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Siccità persistente

23 aprile 2020, 13 Commenti
Temi: Clima

Da circa 40 giorni non piove in modo esteso su tutta la Svizzera. Una mancanza di precipitazioni così marcata durante i mesi di marzo e di aprile si è verificata molto raramente negli ultimi 150 anni. Tuttavia a sud delle Alpi anche i mesi di gennaio e di febbraio erano risultati particolarmente secchi e da inizio anno manca all’appello la precipitazione di quasi tre mesi. In questo blog facciamo il punto sulla siccità persistente che stiamo vivendo.

Anche il sottobosco, come mostrato dal "Sigillo di Salomone", pianta molto comune nei boschi delle nostre regioni e molto tossica, subisce la carenza d’acqua.
Anche il sottobosco, come mostrato dal "Sigillo di Salomone", pianta molto comune nei boschi delle nostre regioni e molto tossica, subisce la carenza d’acqua.

A sud delle Alpi da gennaio ad oggi le precipitazioni mensili sono state inferiori alla norma 1981–2010. Solamente il mese di marzo ha registrato precipitazioni pari all’80 % della norma, mentre negli altri mesi l’anomalia negativa è stata molto più marcata. Da inizio anno mancano all’appello le precipitazioni di quasi 3 mesi. Come mostra la figura sotto, da gennaio 2019 ad oggi sono stati solamente 4 su 16 i mesi con precipitazioni superiori alla norma.

Il totale delle precipitazioni da inizio anno ad oggi a Lugano e Locarno Monti rappresenta solamente il 30 % circa della norma 1981 – 2010. Per ritrovare un inizio anno così siccitoso bisogna risalire al 2003 e al 1982.

Periodo secco da primato a nord delle Alpi

I periodi secchi sono quelli in cui non cade una goccia di pioggia, cioè non vengono misurate precipitazioni. A nord delle Alpi il periodo secco più lungo è stato di 52 giorni e si è verificato a Neuchâtel dal 19 marzo al 9 maggio 1893. Per le altre stazioni con serie di misura lunghe più di 100 anni i periodi secchi sono durati al massimo 45 giorni. A Ginevra l’attuale periodo secco è di 41 giorni, in quanto le ultime piogge si sono verificate il 13 marzo 2020. Per questa stazione il primato precedente era di 41 giorni (gennaio e febbraio 1896), quindi verrà stabilito un nuovo primato. Per sapere se verrà abbattuto addirittura il record di Neuchâtel, dobbiamo però attendere ancora qualche giorno.

A sud delle Alpi i periodi secchi sono più frequenti che al nord. Periodi secchi più lunghi di un mese si verificano con una certa regolarità, mediamente ogni due anni e mezzo. In passato si sono verificati periodi asciutti anche molto lunghi, ad esempio da dicembre 1988 a febbraio 1989 non cadde una goccia per ben 63 giorni a Locarno e 77 giorni a Lugano. Quest’anno il periodo secco più lungo è stato di 35 giorni e si è verificato a Locarno Monti dal 23 dicembre 2019 al 26 gennaio 2020.

Bimestre siccitoso a livello nazionale

A livello nazionale la somma delle precipitazioni dei mesi di marzo e aprile ha raggiunto solo il 40 % della norma 1981 – 2010. Dall’inizio delle misure nel 1864 quantitativi inferiori al 50 % erano stati misurati solamente 8 volte. A parte il bimestre marzo-aprile del 2011, che era risultato ancora più povero di precipitazioni con il 36 % circa della norma, bisogna risalire fino all’anno 1955 per trovare due mesi così aridi come quelli di quest’anno (figura 4).

Quaranta giorni quasi senza una goccia al Nord

Durante il mese di aprile non è mai piovuto in modo esteso su tutta la Svizzera. Mentre sul versante sudalpino le precipitazioni recenti hanno accumulato tra 15 e 25 mm, con punte locali anche superiori a 30 mm, sull’Altopiano e sulla Svizzera settentrionale e nordoccidentale non è praticamente piovuto. Lungo il pendio nordalpino e nelle Alpi orientali, invece, sono stati misurati da 2 a 7 mm con punte locali di più di 10 mm.

A livello nazionale la media delle precipitazioni di questo mese è di circa 100 mm. A Basilea cadono mediamente 64 mm, a Zurigo 83 mm, a Lugano 156 mm (norma 1981 – 2010). La mancanza di precipitazioni non ha riguardato solo il mese di aprile, ma anche lo scorso mese di marzo. Le ultime piogge estese sono infatti cadute nei primi dieci giorni di marzo. A livello nazionale, quindi, al momento mancano le precipitazioni di più di un mese.

Bilancio idrico negativo

Il tempo soleggiato e caldo delle ultime settimane ha dato impulso all’evapotraspirazione (evaporazione dalle piante e dal terreno). Il bilancio idrico tra il guadagno di acqua (precipitazioni) e la perdita di acqua (evapotraspirazione) è quindi diventato fortemente negativo. Per alcune località della Svizzera i valori attuali si stanno avvicinando a quelli dell'estate secca del 2018 (figura 6).

Commenti (13)

  1. Federico, 28.04.2020, 07:18

    Mi chiedo se questa siccità generalizzata che, caso strano, dura esattamente da quando è iniziata la quarantena, possa essere anche causata dalla forte diminuzione del particolato provocato normalmente dallo smog, che risalendo negli strati più alti innesca la formazione di piogge oltre al passaggio di numerosi aerei di linea, la cui diminuzione è stata drastica. Tempo fa ho letto da qualche parte che in alcune zone si creano precipitazioni da smog come la "neve chimica". Un esempio fu quello di Mosca di qualche inverno fa, dove improvvisamente cadde neve sulla città e dissero che era causata dalla condensazione di umidità e particolato. Quanto c'è di vero secondo voi?

  2. max, 24.04.2020, 11:41

    Mi sembra prorpio che i dati parlano chiaro, negli ultimi 20 anni le precipitazioni sono diminuite e soprattutto sono molto concentrate....quindi...va tutto bene!!!

    1. Enzo, 27.04.2020, 08:18

      Caro Max. Se parliamo del passato, come lo si vede dai grafici, a me pare che gli ultimi 20 anni non mostrino niente di diverso da quello che é successo, più volte, negli ultimi due secoli. Che vada tutto bene ... io credo che non possiamo aspettarci che tutto sia sempre "nella norma", questo moderno continuo riferimento che ci viene sempre ripetuto, e che fa sembrare sbagliato, addirittura drammatico che ce ne si allontani. Ma l'ambiente esterno non é come un'abitazione dove possiamo impostare 22 gradi dinverno, o 22 d'estate. Noi non ci rendiamo neanche conto di quanto siamo fortunati a vivere in questa parte del mondo, con una natura così benevola. Basta solo pensare ai regolari disastri che colpiscono ad esempio gli stati uniti, o l'india, o l'africa.

  3. Enzo, 24.04.2020, 10:05

    Ho mancato di commentare un articolo pochi giorni fa, ma ecco la mia curiosità parzialmente soddisfatta. In effetti desideravo anche "correggere" l'incipit dove si diceva che tot litri d'acqua "dovrebbero cadere" in un certo periodo, in un certo posto. É evidente dai grafici qui proppsti che aspettarsi ogni anno valori uguali alla norma é pura utopia, ed anche cattiva informazione. Molto interessante questo articolo, con i suoi dati che mostrano un andamento molto altalenante, ma anche ripetitivo nella media mobile per quasi due secoli. Chi qui piange e commenta che stiamo distruggendo il pianeta chissà cosa ha letto tra i dati. Personalmente, a parte augurarmi un po' di pioggia, sono in attesa di vedere come sarà il resto dell'anno, che mi aspetto mostrerà una riduzione della "anomalia": magari potete suggerire dove trovare i dati storici annuali.

    1. team MeteoSvizzera, 27.04.2020, 08:42

      Più della media è importante la deviazione standard, vale a dire quanto lo scostamento dalla media, in più o in meno, è tipico di questa misura. Se si va oltre questa differenza i valori iniziano a diventare anomali.

  4. mike, 24.04.2020, 09:58

    Temo che, fra un carogna-virus e l'altro, riusciremo comunque a portare a termine il nostro..."capolavoro" ecologico!
    Mi viene da ridere (sarebbe meglio dire "da piangere") quando sento dire che passata questa sciagurata fase epidemica, saremo tutti migliori...!!! Ma per carità, è dimostrato che la Storia non ha mai insegnato nulla all'essere umano e anche stavolta sarà così!

    1. Tiziano Tedoldi, 24.04.2020, 14:33

      Buongiorno !
      Pienamente d'accordo Mike !!!
      Ci viene da ridere (o meglio da piangere) pure quando si sente dire o,sovente si legge: -andrà tutto bene !' ... come no !! Forse...per chi sopravvive !!! Proviamo a dirlo ai parenti che hanno perso i loro cari !!! Si abbia almeno il buonsenso di TACERE !!!!!!

    2. valter guglielmetti, 25.04.2020, 18:42

      mi associo a quanto scrive Tiziano Tedoldi, basta con "Andrà tutto bene" e "Ce la faremo" (ad oggi più di 26mila morti in Italia). Oltre a ciò siamo in piena desertificazione, e può pure darsi che arrivino le cavallette....

  5. Rita, 24.04.2020, 08:50

    Grazie per questo interessante blog che purtroppo documenta in modo chiaro il bilancio idrico deficitario.

  6. Max, 23.04.2020, 23:25

    Beh il Covid ci sta avvisando che stiamo distruggendo il pianeta....chissà se riusciremo a capirlo?!!!!

  7. Andrea Ferri, 23.04.2020, 20:57

    Eh, é una situazione un po' critica, a breve ci sarà una degna perturbazione da bagnare per bene il terreno?

    1. MeteoSvizzera, 24.04.2020, 08:48

      nei prossimi giorni aumenterà l'instabilità, ma piogge estese non sono attese. Sul martedì prossimo una situazione di sbarramento potrebbe essere proficua ma restano in dubbio i quantitativi, attualmente si fissano attorno a 10-30mm.

  8. Sacha, 23.04.2020, 20:03

    Ogni anno che passa la situazione peggiora sempre piove continuamente meno ormai nessuna stagione è immune dalle siccità sempre più marcata ed estesa. Le conseguenze di questo sommarsi di anni secchi si pagheranno negli anni a venire...complimenti essere umano!