Ticino + 3,5 gradi

5 febbraio 2019, 8 Commenti
Temi: Clima

Anche se la nostra memoria è piuttosto breve, magari lo ricordiamo ancora visto che se n’è andato da poco più di un mese. Quello che è sicuro è che lascerà il segno negli annali meteorologici.

Stiamo ovviamente parlando del 2018, l’anno più caldo in Svizzera dal 1864, cioè da quando iniziarono le misure meteorologiche sistematiche. Nella maggior parte delle regioni svizzere la temperatura media annuale è stata tra 1.5 e 2.0 °C superiore alla norma 1981 – 2010; a Sud delle Alpi e in Engadina, invece, lo scarto positivo registrato è stato di 1.0 - 1.5 °C.  Ne è così risultata una temperatura media annuale su tutto il Paese  di 1.5 °C superiore alla norma 1981 – 2010.
Numeri piccoli che a prima vista potrebbero apparire insignificanti, in fondo si tratta solo di qualche decimale, che a tutto fa pensare tranne che a grandi sconvolgimenti in atto. Quel grado e mezzo di troppo, tuttavia, è stato accompagnato da eventi meteorologici e climatici tutt’altro che insignificanti: il semestre estivo in Svizzera non è mai stato così caldo dal 1864, la scarsità di precipitazioni è stata eccezionale, soprattutto sulla Svizzera orientale, dove sono praticamente mancate le precipitazioni corrispondenti a più di 3 mesi estivi. In gennaio in Vallese molte stazioni di misura hanno fatto registrare il quantitativo mensile di precipitazioni più elevato da almeno oltre 50 anni, a Ginevra l’estate è stata la più soleggiata dal 1897, a Basilea dal 1886, e in alcune regioni a Sud delle Alpi è stato l’autunno più caldo dall’inizio delle misure sistematiche.
 

Quello che oggi ci appare come un anno eccezionale potrebbe rappresentare l’anno tipico che vivremo attorno alla metà del secolo. Quali potrebbero essere le conseguenze se l’aumento di temperatura rispetto al periodo 1981-2010 fosse di 3.5°C, uno degli scenari previsti dai modelli climatici per il 2060? Possiamo ancora contenere l’aumento delle temperature previsto dai ricercatori per i prossimi anni? E in che modo? Oppure non c’è più nulla da fare e dobbiamo adattarci? In tal caso come lo possiamo fare? Cos’è già stato fatto in questo senso?
 

Di tutto questo si parlerà al Palacinema di Locarno il 12 febbraio, durante la manifestazione Ticino +3,5 gradi, organizzata dal Dipartimento del Territorio del Cantone Ticino e da MeteoSvizzera, in cui verranno presentati nel dettaglio gli scenari climatici CH2018 sviluppati come tematica prioritaria del NCCS (National Center for Climate Services) dai ricercatori del Politecnico federale di Zurigo, di MeteoSvizzera, dell’Università di Berna e di ProClim. La manifestazione avrà due momenti: un pomeriggio informativo dalle 15 per gli addetti ai lavori, ma comunque aperto a tutti, e una serata pubblica a partire dalle 20. Per tutte le altre informazioni vi rimandiamo alla pagina internet dell’evento (https://www.nccs.admin.ch/nccs/it/home/novita-ed-eventi/details.html/it/nccs/2019/veranstaltungen/ticino--3-5-gradi---scenari-climatici-futuri-e-misure-di-adattam.html).
 

Commenti (8)

  1. Daniele, 6.02.2019, 19:43

    Si li ho controllati e ce ne sono altre di preoccupanti analogie con la principale stupidità umana, anche quando non si arriva al rosso. Provate a verificare anche con la prima guerra Sino-Giapponese, la Russo Giapponese e Italo-Turca. Un serio studio, su questo argomento ci vorrebbe proprio da parte di persone competenti come Voi di Meteo Svizzera. Complimenti.

  2. tobia, 6.02.2019, 19:21

    Io credo che il cambiamento climatico alle nostre latitudini sia prevalentemente positivo. è sì causato dal uomo ma dovremmo smetterla di vedere sempre il fatto con pessimismo.

  3. Floriano, 6.02.2019, 07:05

    Molto interessante,
    come avete detto, le previsioni sono previsioni, sembra banale,
    ma quello che mi fa pensare é che quest'anno oppure negli anni successivi potrebbe verificarsi tutto all'inverso; ossia che la media delle temperature in estate abbassarsi e cosí tutto si normalizzerebbe o no ?

    1. MeteoSvizzera, 6.02.2019, 09:11

      Diciamo che avremmo bisogno di una trentina di anni all'inverso per compensare.

  4. Chiara, 6.02.2019, 01:14

    Mi spiace proprio non poterci essere. Se per caso caricherete sul sito qualche video o documento, lo vedrò volentieri. Un augurio per una bella partecipazione all'evento.

    1. MeteoSvizzera, 6.02.2019, 09:09

      Tutta la documentazione al riguardo la trova da subito qui: https://www.nccs.admin.ch/nccs/it/home.html

  5. Daniele, 5.02.2019, 22:10

    Ogni volta che vedo il grafico dell'andamento delle temperature resto allibito dalla sincronia della sequenza tra gli anni rossi e le principali guerre. Franco-Prussiana, prima e seconda guerra mondiale, Corea, Vietnam, sei giorni, Kippur, Iran-Iraq, guerre del golfo ed attuali Siria, Yemen. Il grafico sembra mostrare come il passaggio dalle baionette ai cannoni, aerei, missili ecc sia sempre più micidiale anche per il clima.

    1. team MeteoSvizzera, 6.02.2019, 17:05

      Buon osservatore, in un mondo di assertori. Ma li ha proprio controllati tutti? Qui avevamo solo notato i casi principali.