Giornata mondiale della meteorologia 2017 – Capire le nuvole

23 marzo 2017, 1 Commento
Temi: Chi siamo

Oggi ricorre la Giornata mondiale della meteorologia – festeggiate con noi! Quest’anno la ricorrenza è dedicata alle nuvole, che non solo sono una fonte d’ispirazione per i nostri sogni, ma svolgono anche un ruolo fondamentale nei processi atmosferici. Influenzano il ciclo dell’acqua e i processi climatici. E sono un elemento chiave per l’elaborazione delle previsioni del tempo e l’emissione di allerte.

La Giornata mondiale della meteorologia di quest’anno è dedicata alle nuvole: la cui estetica e bellezza ha ispirato più di un artista, mentre dal punto di vista scientifico sono un elemento chiave dei processi atmosferici. A questo proposito oggi viene lanciata la nuova versione dell’Atlante internazionale delle nuvole. Gli osservatori del tempo nel mondo intero dispongono ora di un aggiornato strumento di lavoro uniforme e valido a livello internazionale, consultabile online (al momento solo in inglese):

International Cloud Atlas

L’Atlante internazionale delle nuvole (International Cloud Atlas) funge da riferimento a livello mondiale. Esso descrive chiaramente come e quando devono essere osservate le nuvole e i fenomeni meteorologici (meteore). Grazie a esso tutte le osservazioni sullo stato del tempo raccolte e distribuite dai membri dell’Organizzazione meteorologica mondiale (OMM) hanno lo stesso formato e possono quindi essere confrontate tra di loro. Questa uniformità costituisce una base importante e indispensabile per l’elaborazione delle previsioni meteorologiche e l’analisi delle serie climatiche.

L’ultima revisione dell’Atlante risale a oltre 30 anni fa. Con questa nuova edizione si rinuncia per la prima volta alla versione cartacea per limitarsi al sito Internet e all’e-book. Oltre a nuove fotografie, sono disponibili anche riprese in time-lapse dei cambiamenti delle nuvole.

Riprese in time-lapse dei cambiamenti delle nuvole

Franz Feldmann, www.sportfotos.ch

Le novità dell’Atlante delle nuvole

Oltre all’aggiornamento dei contenuti, la nuova versione introduce 11 nuove categorizzazioni fra specie, varietà o nuvole speciali. Tra queste vi sono ad esempio le nuvole che si formano sopra il bosco (denominate Stratus silvagenitus) o quelle che sembrano onde con delle asperità (denominate Asperitas).

Come si rilevano le nuvole?

Le nuvole sono rilevate mediante strumenti o osservate visualmente.

Nel caso del rilevamento strumentale, il cielo è “perlustrato” tramite diversi strumenti di misura. I vari strumenti sono molto precisi e offrono un’elevata risoluzione temporale dei dati misurati, a volte però sono “specializzati” e rilevano solo un parametro fra i vari che caratterizzano le nuvole. Ad esempio la quota della base delle nuvole (determinata tramite un cielometro) o il contenuto di vapore acqueo dell’aria (misurato mediante un LIDAR). I satelliti osservano invece le nuvole dall’alto, fornendo ad esempio preziose informazioni sulla temperatura della sommità delle nuvole. Per poter rilevare la situazione meteorologica nel modo più completo possibile, oltre alle nubi si rilevano anche le precipitazioni (attraverso i radar), la temperatura, la pressione atmosferica e i venti in quota.

Le osservazioni visuali da parte degli specialisti della stazione di osservazione completano le informazioni sull’attuale stato della situazione meteorologica. Inoltre, esse consentono di descrivere in modo dettagliato le condizioni dell’atmosfera in prossimità della stazione. Qui di seguito trovate una guida semplificata su come osservare da soli le nuvole. Un consiglio: le nubi si vedono meglio se osservate con gli occhiali da sole. Gli occhiali da sole mettono in evidenza le differenze di struttura, soprattutto se il cielo è coperto!

Osservazioni visuali

  • Quale porzione di cielo è coperto da nubi?
    Contate anche le nuvole sottili e trasparenti. Se attorno al sole vedete un cerchio di colore chiaro (alone), allora si tratta di un cirrostrato (Cirrostratus).
  • Le nuvole sono tutte alla stessa quota?
    Le nuvole che si trovano più in alto sembrano più piccole. Esse sono trasportate dai venti che soffiano alla quota in cui si trovano. Se le nuvole si muovono con velocità e/o direzione diverse, allora si trovano probabilmente a quote differenti.
  • Che aspetto hanno?
    Struttura:
    cumuliforme o stratiforme? I cumuli (Cumulus) come pure la parte inferiore della nuvola temporalesca Cumulonimbus hanno strutture molto chiare, con contorni molto netti. Le nuvole stratiformi continue invece hanno un aspetto uniforme e sono praticamente prive di struttura. Tipici esempi sono le nubi con la base molto bassa e uniforme (Stratus) oppure le nuvole che generano pioggia o neve. Le nuvole stratiformi che si trovano alle quote elevate coprono spesso il cielo come un “lenzuolo” sopra le nostre teste (Altostratus) o si estendono come un velo sottile (Cirrostratus) sopra il paesaggio.
    Tra questi due estremi, le nuvole cumuliformi e quelle stratiformi continue, troviamo le nuvole stratiformi fratte, composte da elementi (banchi, bande strette, filamenti, insieme di piccoli batuffoli isolati o collegati tra di loro) con bordi arrotondati.
  • Colore: il colore di una nuvola dipende soprattutto dal suo spessore (in sostanza dalla propria ombra). Più scuro è il colore della nuvola, maggiore è il suo contenuto di acqua e quindi la probabilità che generi precipitazioni. Eccezione: le nuvole che portano precipitazioni nevose hanno un colore chiaro anche se sono molto spesse.

Potete identificare le diverse nuvole aiutandovi con la Guida sottostante:

 

Ulteriori dettagli sull’osservazione delle nuvole sono disponibili nel nostro opuscolo «Situazioni meteorologiche tipiche della regione alpina» e nel nostro manuale «Beobachterhandbuch» (in tedesco), ai capitoli 6–10.

Quiz – Che nuvola sei?

Partecipa al quiz e scoprite quale è la nuvola che meglio ti descrive.

Vai al quiz

Giornata mondiale della meteorologia – di cosa si tratta esattamente?

Ogni anno il 23 marzo si celebra la Giornata mondiale della meteorologia per ricordare la Convenzione per la fondazione dell’Organizzazione meteorologica mondiale (OMM), entrata in vigore nel 1950. A questa istituzione specializzata delle Nazioni Unite (ONU) aderiscono 191 membri. La Svizzera è una delle nazioni e territori membri dal 1950 ed è rappresentata dall’Ufficio federale di meteorologia e climatologia MeteoSvizzera.

Commenti (1)

  1. mino62, 24.03.2017, 07:13

    Ottimo articolo.
    Le nuvole in movimento sono il risultato delle varie forze che interagiscono negli strati dell'atmosfera.
    Uno spettacolo nelle loro svariate forme spesso colorate diversamente anche a seconda della posizione del sole.
    buona continuazione al team di meteosvizzera .