Lo studio del Sole fra passato e futuro

7 luglio 2016
Temi: Tempo

400 anni: l’esperimento scientifico più lungo della Storia.Articolo di Marco Cagnotti, direttore della Specola Solare Ticinese di Locarno-Monti.

Nonostante i cambiamenti accademici, il metodo di Wolf non cambia: continua a essere applicato su scala internazionale e a fornire risultati di valore scientifico nello studio sul lungo termine del ciclo solare.

 

Visione ingrandita: Fig. 7: La Specola Solare Ticinese.
Fig. 7: La Specola Solare Ticinese.

1981: l’anno in cui Max Waldmeier va in pensione. Il Politecnico di Zurigo abbandona il programma di monitoraggio fotosferico del Sole. La Specola Solare Ticinese rimane “orfana”. Sul piano amministrativo viene rilevata da un’associazione privata e Sergio Cortesi, già assistente di Waldmeier, diventa il nuovo direttore. Sul piano scientifico tutto si sposta più lontano.

A partire dal 1981 l’Osservatorio ticinese entra in un network più ampio dedicato alla ricerca sul ciclo solare, coordinato dal SIDC (Sunspot Index Data Center, poi diventato Solar Influences Data Analysis Center), presso l’Osservatorio reale del Belgio, a Bruxelles. Per il suo ruolo storico, essendo erede ufficiale del metodo di Wolf, la Specola assume il ruolo di “stazione pilota”, ossia Osservatorio di riferimento. E alla Specola, così come negli 80 Osservatori del SIDC, si continua a disegnare e a contare i gruppi e le macchie proprio come ai tempi di Wolf.

Disegnare? Contare? A mano? Nel XXI secolo, con i telescopi spaziali e i computer? Come nell’Ottocento? Ma ha senso?

Eccome se ha senso! Se il metodo fosse modificato, per esempio introducendo un conteggio automatico su immagini prese dallo spazio, comparirebbe nei grafici una discontinuità tale da rovinare l’uniformità scientifica dei dati. Non sarebbe accettabile. Invece, continuando ad applicare il metodo di Wolf così com’era stato concepito, oggi possiamo essere certi che la misura effettuata il 7 luglio 2016 è confrontabile con quella del 17 aprile 1966, con quella del 16 agosto 1933, con quella del 6 gennaio 1899.

Non solo: gli studi più recenti hanno permesso di collegare le osservazioni rigorose e quantitative raccolte dopo Wolf con le osservazioni occasionali e qualitative dell’epoca pre-Wolf, fino ad arrivare all’inizio del Seicento. Risultato: una raccolta di misure sull’arco di 400 anni. L’esperimento scientifico più lungo della Storia.

Sono trascorsi due secoli, proprio oggi, dalla nascita di Rudolf Wolf, il padre della ricerca moderna sul ciclo solare. Oggi sappiamo di più e meglio di quanto sapesse lui sul Sole, sui suoi effetti sulla Terra, sul suo legame con il clima del nostro pianeta. Ma lo sappiamo perché quello scienziato svizzero iniziò una ricerca umile ma preziosa perché continua, fedele a una tradizione mai interrotta in 150 anni. Una tradizione che continuerà a fornire risultati ancora per molti anni.

 

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