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SACRaM

28 luglio 2015

La stazione di misura SACRaM presso lo Jungfraujoch, a 3580 metri di quota, è stata completamente rinnovata nelle ultime settimane.

La rete svizzera di monitoraggio climatico delle radiazioni in ambiente alpino SACRaM (Swiss Alpine Climate Radiation Monitoring) è stata creata per l’osservazione pluriennale della radiazione ai fini della ricerca sul clima. La rete SACRaM comprende quattro stazioni: due si trovano nelle Alpi, sullo Jungfraujoch e a Davos, e le altre due a quote più basse, a Payerne e a Locarno-Monti.

Visione ingrandita: Fig. 1:  Lavori in corso allo Jungfraujoch, 3850 m/s/m
Fig. 1: Lavori in corso allo Jungfraujoch, 3850 m/s/m

La vecchia struttura di sostegno per gli strumenti è stata completamente rinnovata, in immagine il trsporto tramite elicottero e la nuova struttura completata con tutti i suoi elementi. Il cablaggio, i sensori ed il sistema di acquisizione dati è stato anche sostituito durante il rinnovo.

Visione ingrandita: Fig. 2: Il sistema di inseguimento solare protetto nella sua cupola
Fig. 2: Il sistema di inseguimento solare protetto nella sua cupola

Protetto nella sua cupola, che si apre automaticamente se le condizioni meteorologiche lo permettono, il sostegno del sistema di inseguimento solare è stato rinnovato. Questi strumenti sempre puntati verso il sole garantiscono  misurazioni estremamente precise dei flussi delle radiazioni in tre parti a banda larga dello spettro: la radiazione ultravioletta, a onde corte (solare) e a onde lunghe (termica infrarossa dell’atmosfera).

Visione ingrandita: Fig. 3: Cupola di protezione e ponte di misura con strumenti SACRaM
Fig. 3: Cupola di protezione e ponte di misura con strumenti SACRaM

I lavori durati circa 4 settimane hanno richiesto il supporto di diversi collaboratori del centro di ricerca e misura di Payerne che hanno rinunciato, forse volentieri, al caldo luglio per passare del tempo al fresco.

Visione ingrandita: Fig. 4:  Collaboratori MDT Payerne durante i lavori di rifacimento.
Fig. 4: Collaboratori MDT Payerne durante i lavori di rifacimento.

Lavorare a 3580 metri di quota  richiede un’ottima  forma fisica e adattamento alle rigide temperature,  estate o inverno la neve è onnipresente.  Le temperature massime giornaliere, registrate in questo mese di luglio, che a basse quote era tropicale, erano comprese fra zero e 11 gradi, le minime fra meno 6 e più 5 gradi. Durante i mesi invernali chi è confrontato ad interventi di riparazione deve mettere in conto di operare a temperature non superiori a meno 10 gradi,  che possono anche scendere sotto i meno 25 gradi e il vento spesso presente a queste quote non fà che rendere ancora più difficoltoso l’intervento.

Chissà forse abbiamo suggerito una meta ideale per chi soffre del caldo.

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