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Tempi supplementari

15 settembre 2020, 17 Commenti
Temi: Tempo

Era cominciata bene la partita dell’estate, di matrice azzorriana e non africana, ma il ricupero nei tempi supplementari, nell’autunno climatologico, non demorde.

Nel blog del 13 luglio avevamo azzardato un finale di partita Azzorre – Africano al risultato di 1:0 , oggi dopo la fine dell’estate e negli infiniti tempi supplementari siamo ormai inesorabilmente arrivati ad un pareggio.

Bicchiere mezzo pieno dopo tutto, se la situazione di fine agosto e in particolare quella attuale fosse caduta sui periodi già più caldi, canicola e disagi sarebbero stati assicurati.

Un settembre tropicale, vari record sono stati segnati negli ultimi giorni:

  • Sud delle Alpi, la notte tropicale più tardiva mai registrata, il 14 settembre 2020 con una temperatura minima di 20.4 gradi a Locarno Monti e 20.1 a Lugano.
  • Registrate su 3 stazioni di misura le temperature minime più alte mai misurate in settembre, Locarno Monti con 20.4 gradi, Grono con 18.0 gradi e Acquarossa / Comprovasco con 17.5 gradi.
  • Isoterma oltre i 4500 metri, al Säntis a 2501 metri di quota la minima notturna di 11.6 gradi è risultata la più mite da sempre in settembre.
  • A nord delle Alpi erano ben 7 le stazioni di misura con temperature massime oltre i 30 gradi. Visp in testa con 31.0 gradi.
  • A Fahy con 29.9 gradi è stata registrata la temperatura massima più alta per settembre.

Cercando potremmo trovare ancora altri esempi ma soffermiamoci sul problema di base:

È troppo caldo.

Se prendiamo tutte le stazioni di misura della rete SwissMetNet e calcoliamo da deviazione dalla norma dalla media giornaliera, il 14 settembre, otteniamo dai 9.6 gradi (Chasseral) a 3.4 gradi (Brevine). Tutte le 88 stazioni di misura Svizzere, dove questo calcolo è applicabile, erano nettamente sopra la norma (1981-2010).

In forma grafica il risultato è poco rassicurante:

Visione ingrandita: Anomalia di temperatura rispetto alla norma 1981-2010 il 14 settembre 2020.
Anomalia di temperatura rispetto alla norma 1981-2010 il 14 settembre 2020.

Aspettando che l’arbitro fischi finalmente la fine di questa partita, settembre continua la sua tendenza estiva, e andrà probabilmente a far notizia per un podio all’insegna del caldo.

Nelle rappresentazioni mensili dobbiamo tornare al maggio 2019 per trovare del blu preponderante, ovvero un’anomalia negativa rispetto alla norma, altrimenti la tendenza al profondo rosso permane di mese in mese.

 

Visione ingrandita: Outlook di temperatura media per il mese di settembre a sud delle Alpi, linea rossa media mobile misurata e prevista, linea grigia norma 1981-2010.
Outlook di temperatura media per il mese di settembre a sud delle Alpi, linea rossa media mobile misurata e prevista, linea grigia norma 1981-2010.

Le proiezioni per il mese di settembre a sud delle Alpi, ma in generale in Svizzera, sembrano portare la media mensile fra i cinque valori più caldi mai registrati. Alla fine del mese tireremo le somme, ma sembra che saremo di nuovo confrontati con quello che sta diventando la routine.

Le speranze di toglierci di dosso a breve termine questo caldo sono poche, dobbiamo probabilmente rassegnarci ad una media di temperatura al rialzo con ogni tanto qualche tocco di frescura tanto per ricordarci del clima che fu.

Commenti (17)

  1. guido, 16.09.2020, 12:20

    Buongiorno,
    scusate se insisto,ma dare anche i livelli di ozono sarebbe buona cosa,visto che dipendono dalla situazione metereologica,o no ?
    O forse il problema ozono non esiste ?

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    1. MeteoSvizzera, 16.09.2020, 13:30

      Buongiorno, le misure degli inquinanti atmosferici, fra cui l'ozono, non rientrano nelle nostre competenze, ma si trovano sul sito del dipartimento del territorio, e rispettivo osservatorio ambientale: https://www.oasi.ti.ch/web/dati/aria.html

  2. mario, 16.09.2020, 11:55

    Buongiorno, vi seguo con interesse e le vostre previsioni sono molto chiare e comprensibili anche per non addetti ai lavori ,anche se più volte avete scritto by by estate ,voi che ne dite ?

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  3. stica, 16.09.2020, 10:01

    Se fa piu caldo si riscalda meno le case e si inquina meno, si circola piu in bici, di suo la naturaci aiuta gia, poi basta rompere al popolino di fare qualcosa quando i potenti si sono arricchiti spingendoci a consumare di piu, paghino loro adesso i danni.
    Adesso vorrebbero solo auto elettriche ma poi i consumi di elettricità andranno alle stelle e ciao obiettivo di riduzione, poi se chiudiamo le centrali nucleari di notte col pannello solare l'auto non la ricarchi, se non c'è abbastanza vento? compriamo corrente elettrica dalla germania o francia fatta col gas carbone o peggio?

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    1. Oreste, 16.09.2020, 14:32

      Io con il caldo faccio fatica a uscire di casa - ancora in questi giorni -, altro che passeggiate e biciclettate. Ieri notte al rientro da una camminata appunto notturna - qui a Locarno a mezzanotte ancora 23 gradi ufficiali, sulle strade più di 25 - ho aperto dei siti che offrono appartamenti in affitto e in vendita sulla costa germanica polacca russa (!) lituana del Mar Baltico. Non resta che emigrare a nord. Mi ha impressionato la vicinanza con Danimarca e Svezia - un centinaio di km. Non avrei mai pensato che nella mia lunga vita...

  4. Oreste, 16.09.2020, 02:23

    Bel post - per quel che ne capisco. Rispecchia i miei gusti e le mie preoccupazioni.

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  5. Daniele, 15.09.2020, 23:52

    Il mio disgusto sul meteo di questi giorni l'ho già espresso domenica. Certo che un anno e mezzo che non si vedono mesi più freschi/freddi del normale è qualcosa di a dir poco sconcertante, così come l'ennesimo mese da primato che andrà in archivio. Un'estate che era iniziata quasi come quelle di una volta e che è poi tornata alla "nuova normalità" difficile da accettare quasi quanto quella fatta di museruole, distanze sociali (termine orribile) e altre cose che si trascina ormai da mesi (e chissà ancora per quanto) che si pensava appartenessero a un passato ormai remoto. Scusate la divagazione. Speriamo che almeno ottobre si riveli un mese autunnale e non tardo-estivo come accade da ormai tre anni consecutivi. Saluti.

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    1. mike, 16.09.2020, 10:54

      @daniele, ottimo commento. E totalmente d'accordo su quanto scritto, purtroppo! Sperare in una "normalizzazione" del clima sembra sempre più un'utopia, anzi, dobbiamo temere un'estremizzazione dello stesso, con tutti gli annessi e connessi! In tutto questo rebelot climatico, posso fare rientrare un episodio della scorsa notte (1,45-2,30) che qui sul medio Verbano (Leggiuno) ha letteralmente stupito e sorpreso un po' tutti: quasi di punto in bianco si è scatenato un mini-nubifragio con tanto di fulmini che ha scaricato un discreto quantitativo di pioggia benefica. Singolare, perchè in un contesto altopressorio (per di più africano!) eventi di questo genere sono inimmaginabili, o sbaglio? Agli amici di MeteoSvizzera l'ardua risposta.....! Buona gionata.

    2. Oreste, 16.09.2020, 14:35

      Sì, mike, anche io ho sentito dei borgorigmi da dove abito, Locarno. Poi il tutto si è spento.

    3. steph, 16.09.2020, 17:24

      Purtroppo ho come il sospetto che - per quel che riguarda il clima - non siamo affatto ancora nella "nuova normalità", bensì solo all'inizio...

  6. Roberto, 15.09.2020, 22:16

    Comunque il presidente USA ha promesso che sarà più fresco. Per fortuna.

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    1. MeteoSvizzera, 16.09.2020, 07:18

      Pur comprendendo la battuta :-) , siamo convinti che ognuno può e deve fare la sua parte, anche se siamo in estremo ritardo.

  7. Maurizio, 15.09.2020, 18:26

    Il medico diagnostica un tumore ai polmoni al paziente. Il paziente ringrazia, esce, decide di passare da 15 a 14 sigarette al giorno e pianifica che inizierà a diminuire ulteriormente a partire dal 2030, nel 2040 fumerà solo 3 sigarette al giorno comprando i diritti di fumo da non fumatori, poi finalmente nel 2050 smetterà completamente...

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    1. MeteoSvizzera, 16.09.2020, 07:21

      Ma se il paziente avrà dolori smetterà prima. Dipende dagli eventi, fin che godiamo del caldo non cambierà molto purtroppo.

    2. Marco, 16.09.2020, 08:34

      Bellissimo e calzante parellelismo Maurizio.
      Ciò che sconcerta è che, posti dalla parte del paziente, la maggior parte della gente smetterebbe di fumarre immagino; posti dalla parte del problema climatico, la maggior parte della gente continua come se niente fosse e solo una piccola parte si preoccupa e prende provvedimenti. La realtà è che purtroppo, come sottolinea MeteoSvizzera, fintanto che non si è toccati in prima persona "noi" uomini (in grande maggioranza), ce ne freghiamo dei problemi.
      Per quel che mi riguarda, continuerò a porre grande attenzione e migliorare i comportamenti miei e della mia famiglia, con la speranza di sensibilizzare anche il prossimo. Però sono sempre più convinto che siamo una specie ottusa, forse questo è quello che ci meritiamo...
      Peccato per tutti gli esseri viventi che ne fanno le spese, loro malgrado...

    3. michele, 16.09.2020, 08:48

      Si concordo, e aggiungerei che il paziente ha dei figli ed una famiglia numerosissima che dipende direttamente dal suo benessere ... è inconcepibile un tale comportamento del paziente :-(

    4. Sonia, 16.09.2020, 11:23

      Bravissimo Maurizio! Vediamo quando ci si deciderà a prendere coscienza della gravità del “cancro “ ambientale