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Luglio 2020 sul versante sudalpino

31 luglio 2020, 5 Commenti
Temi: Clima

A Sud delle Alpi il mese di luglio che sta per terminare ha fatto registrare un’anomalia positiva della temperatura di 1 °C, di poco inferiore a quella misurata a livello svizzero. Nonostante un’attività temporalesca piuttosto marcata, sono stati misurati dei quantitativi di precipitazione molto scarsi. Grazie alla presenza costante dell’anticiclone delle Azzorre il soleggiamento risulta superiore alla norma 1981-2010. Il mese termina con una breve ma intensa ondata di caldo.

Dopo i mesi di luglio 2018 e 2019 caratterizzati da ondate di caldo intense, quest’anno l’anticiclone delle Azzorre ha determinato tempo caldo estivo a sud delle Alpi, ma per buona parte del mese senza causare condizioni canicolari. Correnti da nordovest hanno convogliato aria temperata verso le Alpi, la quale a tratti è ricaduta in forma di favonio al Sud, soprattutto nelle vallate alpine. Dal punto di vista delle temperature, il mese terminerà con una deviazione di +1,0 °C rispetto alla media del trentennio di riferimento 1981 – 2010. Lo scarto della temperatura media di luglio a Sud delle Alpi, seppur positivo, risulta inferiore rispetto a quanto misurato nei mesi di luglio 2018 e 2019 di circa 1 °C. Anche il numero di giornate e notti tropicali (Tabella 1) è di molto inferiore rispetto al mese di luglio degli scorsi due anni.
Unicamente verso la fine del mese, l’afflusso di aria subtropicale ha portato rapidamente condizioni canicolari a Sud delle Alpi con temperature massime tra 32 e 35 gradi.

 

Visione ingrandita: Tabella 1: Numero di giorni (Tmax ≥ 30 °C) e notti (Tmin ≥ 20 °C) tropicali. I dati per il 2020 sono aggiornati al 30 luglio.
Tabella 1: Numero di giorni (Tmax ≥ 30 °C) e notti (Tmin ≥ 20 °C) tropicali. I dati per il 2020 sono aggiornati al 30 luglio.

Degna di nota è la stazione di misura di Biasca: durante il mese che sta terminando ben 16 giorni sono risultati tropicali, un numero di giornate di poco inferiore a quello di luglio 2018 (19) e addirittura superiore a quello del 2019 (14). Queste differenze locali sono da ricercare nella continentalità del clima delle vallate dell’Alto Ticino e nel favonio che a tratti ha raggiunto le basse quote delle vallate superiori. Ciò ha causato una massa d’aria secca che, con il forte soleggiamento di luglio, si è riscaldata in modo importante e di notte si è raffreddata altrettanto velocemente. Prova ne è che la stazione di Biasca fino al 30 luglio non ha registrato nessuna notte tropicale.

In linea con gli ultimi 5 – 6 anni, nel mese di luglio 2020 i quantitativi di precipitazione sono stati di molto inferiori alla norma 1981 – 2010 su tutto il versante sudalpino. A Sud delle Alpi i quantitativi di precipitazione rappresentano infatti meno del 35 % della norma per il mese di luglio. Generalmente gli accumuli totali sono inferiori a 50 mm, senza variazioni regionali degne di nota. Solamente le regioni adiacenti alla cresta principale delle Alpi e la Bassa Engadina hanno registrato qualche mm in più a causa dei temporali. Anche per queste regioni però le anomalie sono fortemente negative. La stazione di Locarno-Monti si appresta a registrare il sesto mese di luglio più secco dall’inizio delle misurazioni.

 

Visione ingrandita: Figura 1: Anomalia delle precipitazioni per il mese di luglio, stazione di misura Locarno-Monti.
Figura 1: Anomalia delle precipitazioni per il mese di luglio, stazione di misura Locarno-Monti.

La durata mensile del soleggiamento è risultata superiore alla norma (120 %, sull’Alto Ticino fino a 140 %). Lunghi periodi soleggiati sono stati interrotti unicamente da alcune perturbazioni, specie tra il 13 e il 15 luglio e attorno al 24 luglio.

 

Inizio mese all’insegna dell’instabilità

A sud delle Alpi il mese di luglio è cominciato con molte nuvole e rovesci frequenti, a causa di correnti umide da sudovest che hanno convogliato verso le Alpi aria molto instabile. Le precipitazioni dei primi 3 giorni del mese sono state distribuite in modo molto irregolare sul territorio. Il giorno 1 esse sono risultate più abbondanti sull’Alta valle Maggia, dove sono stati accumulati fino a 30 mm di pioggia, mentre il giorno 2 è stata la Val Onsernone che ha visto i rovesci più forti. La formazione di una depressione sottovento alle Alpi il giorno 3 ha generato temporali stazionari tra il Luganese e il Varesotto, che hanno anche causato alcune grandinate, mentre nel Sopraceneri soffiava un po’ di vento da nord. Le temperature medie giornaliere di questi tre giorni sono risultate vicine alla norma del periodo o di poco superiori ad essa.

 

Alternanza tra anticiclone delle Azzorre e passaggi frontali

Tra il 4 e il 6 luglio l’anticiclone delle Azzorre ha esteso la sua azione fino alle Alpi garantendo tempo soleggiato con temperature dai 2 ai 4 gradi sopra la norma. A basse quote le temperature massime sono tornate a superare, seppur di poco, i 30 gradi.

 

Visione ingrandita: Figura 2: cirri iridescenti nel pomeriggio del 4 luglio visti dalla zona di Bosco Gurin (foto I. Vigani)
Figura 2: cirri iridescenti nel pomeriggio del 4 luglio visti dalla zona di Bosco Gurin (foto I. Vigani)

Tra il 6 e il 7 luglio un veloce fronte freddo ha attraversato le Alpi, provocando a sud delle Alpi solamente una breve fase di favonio con raffiche che a basse quote hanno superato localmente i 70 km/h. Dopo il passaggio del fronte l’aria più fresca e umida è affluita sul versante sudalpino da sudest provocando qualche banco di nuvolosità mattutina tra il 7 e l’8 luglio, con un conseguente leggero calo delle temperature che sono tornate attorno alla norma del periodo. Il 9 luglio l’anticiclone delle Azzorre è tornato a determinare in modo più deciso il tempo sulle Alpi, garantendo una giornata soleggiata con temperature in ripresa. Un altro fronte freddo ha attraversato le Alpi tra il 10 e l’11 luglio, provocando alcuni temporali soprattutto sull’Alto Ticino e un nuovo lieve calo delle temperature. Tempo nuovamente soleggiato ha caratterizzato anche il 12 luglio grazie all’anticiclone delle Azzorre, mentre il giorno successivo è risultato più nuvoloso e più fresco per nuvolosità affluita nuovamente da sudest.

 

Visione ingrandita: Figura 3: foschia alle quote basse e già qualche piccolo cumulo sulle cime la mattina del 10 luglio. Foto di L. Silvanti dal Pizzo d'Era (Carì) in direzione sud.
Figura 3: foschia alle quote basse e già qualche piccolo cumulo sulle cime la mattina del 10 luglio. Foto di L. Silvanti dal Pizzo d'Era (Carì) in direzione sud.

Bassa pressione

Una vasta ma poco profonda saccatura si è avvicinata alle Alpi tra il 13 e il 14 luglio, provocando alcuni rovesci soprattutto nel Ticino centrale e nelle vallate del Grigioni italiano. Gli accumuli di pioggia sono risultati esigui, ma le temperature sono calate risultando fino a 2 – 4 gradi inferiori alla norma del periodo. Una depressione in quota è poi transitata ad est del nostro Paese, causando tra il 16 e il 17 luglio sul versante sudalpino una breve fase favonica con raffiche che nelle vallate hanno raggiunto i 50 km/h.

 

Poi di nuovo anticiclone

Dal 17 al 26 luglio un cuneo di alta pressione legato all’anticiclone delle Azzorre si è esteso nuovamente fin sulla regione alpina, determinando giornate soleggiate anche sul versante sudalpino, dove le temperature massime sono risalite fin verso i 30 °C. Temperature più elevate quindi, ma grazie a un’umidità relativa non particolarmente elevata, non si è trattato di una situazione afosa. Unicamente il 23 e il 24, un temporaneo indebolimento del cuneo anticiclonico ha permesso il passaggio di una saccatura con un’attività temporalesca temporaneamente più marcata. Alcuni temporali di forte intensità si sono sviluppati nel Sottoceneri, specie nella notte su venerdì 24.

 

Visione ingrandita: Figura 4: aria limpida in quota, foschia più in basso. Uno sguardo verso sud dalla via altissima della Leventina (foto L. Nisi).
Figura 4: aria limpida in quota, foschia più in basso. Uno sguardo verso sud dalla via altissima della Leventina (foto L. Nisi).

L’anticiclone delle Azzorre si ritira sull’Atlantico, arriva la canicola

Se l’estate 2020 ha finora presentato delle temperature tutto sommato non particolarmente elevate, la situazione cambia in modo netto con l’inizio della settimana del 27 luglio. Il cuneo di alta pressione sull’Europa centrale si indebolisce e nel contempo si forma una zona di alta pressione sul Mediterraneo. Le correnti sull’Europa centrale ruotano a ovest – sudovest e una massa d’aria calda di origine subtropicale affluisce verso le Alpi. A partire da martedì 28 luglio le temperature massime aumentano fino a toccare i 33 – 35 gradi al Sud con un’umidità relativa piuttosto elevata e compresa tra 40% e 55% nelle ore più calde della giornata. Inizia così il primo periodo canicolare del 2020 a Sud delle Alpi. Si tratta di un inizio atipico rispetto a quanto visto negli scorsi anni. Infatti già durante la prima giornata canicolare un fronte freddo si avvicina alle Alpi causando dal pomeriggio di martedì 28 rovesci e temporali anche a sud delle stesse. Essi non sono però sufficienti a rimescolare in modo deciso la massa d’aria e quindi interrompere l’ondata di caldo. Nei primi giorni l’indice di calore è stato compreso tra 91 e 95, ma in seguito sono stati misurati valori compresi tra 95 e 100. Anche la serie di notti tropicali, finora decisamente meno frequenti rispetto a luglio 2018 e 2019, ha fatto registrare un aumento. L’ondata di caldo ha determinato quindi la fine di questo mese di luglio.

 

Commenti (5)

  1. gianpaolo, 10.08.2020, 12:17

    per lo staff. : fuori argomento, scusandomi, non c'e' verso. chi vuol andare in montagna senza trovare la folla, deve seguire come un matto le previsioni dei giorni feriali, ma spesso non riesce a trovar bel tempo quando vuole lui. le masse trovano sempre il sole quando è festa fin sulle cime, senza preoccuparsi delle previsioni. le eccezioni se ci sono ,sono proprio eccezioni, da decenni.

    auguri di buon ferragosto di festa col sole!

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  2. Damiano, 5.08.2020, 23:47

    Grazie per il resoconto.

    Questo articolo è da far leggere a tutti quelli che pensano che fino ad ora l’estate è stata fresca. Come ben evidenziato, siamo comunque sopra la media.

    Già sopportavo a fatica le estati da ragazzo. Ora invece l’estate la odio proprio. Non capisco chi si ostina ancora a chiamarla la bella stagione.

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  3. gianpaolo, 1.08.2020, 10:00

    È stato tale il disagio nella pianura padana questi giorni che per me ha superato tutti i passati disagi. Non ho mai visto 30 gradi già alle 9, l'umidità è ai massimi, di notte ancora all'una c'erano 30 gradi con ancora più umidità, e non posso fare sport per l'ozono alle stelle che mi soffoca.
    Speravo nella peg, piccola era glaciale, ma credo invece che stiamo arrivando al punto di non ritorno... della catastrofe 'caldo'...
    Un cordiale saluto e buona estate... eterna?

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    1. Luigi, 1.08.2020, 14:40

      In questo inizio di estate l'ultima settimana è stata l’unica veramente calda; gli anni scorsi ne abbiamo avute molte di più.

    2. Gianni, 4.08.2020, 15:54

      Quest'anno a fine luglio è stato tremendo! Calore afa hanno raggiunto valori tali che si è sentito forte il disagio. Anche di notte le temperature non scendevano....terribile! Speriamo in un agosto...clemente!