Ambito dei contenuti

Robiei

28 maggio 2020, 5 Commenti

Dopo la pausa invernale siamo dovuti salire a Robiei per risolvere un guasto urgente ad uno strumento di misura. Si trattava di un celiometro, che permette di definire gli strati nuvolosi presenti, ed è di vitale importanza nella pianificazione dei voli oltre le Alpi per la guardia aerea Svizzera REGA.

Basodino, 27 maggio 2020
Basodino, 27 maggio 2020

Dopo la salita a Robiei, con la teleferica ausiliare che ci ha portati fino all'altezza della Capanna Basodino, e dopo un breve tratto a piedi, sono cominciati i lavori di verifica e sostituzione del componente difettoso.

 

Visione ingrandita: Lo strumento CL31, sul lato sinistro del palo di misura, è stato sostituito.
Lo strumento CL31, sul lato sinistro del palo di misura, è stato sostituito.

L’intervento allo strumento difettoso si è concluso con successo, ma abbiamo però trovato altre sorprese sulla stazione SwissMetNet. Il palo di misura delle temperature al suolo è stato infatti danneggiato dal peso del manto nevoso durante lo scorso inverno.

 

Visione ingrandita:

Una riparazione provvisoria è stata messa in atto, ma una soluzione definitiva dovrà essere pianificata in dettaglio. Interessante il fatto che quest’ inverno, non prettamente generoso di neve, abbia fatto grandi danni alla struttura.  Probabilmente le nevicate precoci, che hanno raggiunto il massimo di 2,8 metri di neve al suolo durante il mese di dicembre 2019, si sono agglomerate alla struttura trascinandola con sé nella repentina fusione di questa primavera. Fine marzo si misuravano ancora 1,8 metri di neve, poi praticamente scomparsa in poco più di un mese.  

 

Visione ingrandita:

Nel frattempo le marmotte giocano a poche decine di metri da noi, probabilmente apprezzano questo periodo di chiusura degli impianti di risalita che le lascia un po’ più in pace del solito.

 

Visione ingrandita:

Le genziane sfoggiano la loro bellezza in quel di Robiei godendo il tepore primaverile, con una temperatura massima di 13.6 gradi e un soleggiamento al 100%, abbiamo approfittato anche noi di queste ottime condizioni meteo per un lavoro senza complicazioni.

 

Visione ingrandita:

Dopo circa 4 ore di lavoro presso la stazione di misura si torna a valle, ringraziamo le Officine Idroelettriche della Maggia OFIMA, e gli operatori del trasporti a fune, per la disponibilità nell'averci permesso la salita tramite la teleferica secondaria durante questo periodo particolare.

 

Visione ingrandita:

Naturalmente rispettando le distanze sociali e proteggendosi dove non possibile. In primo piano Nicola, con l’importante sostegno di Michele, civilista che ha potuto godere di una giornata fuori dalle mura dell’HomeOffice.

 

Commenti (5)

  1. A. Lombardi, 29.05.2020, 11:18

    Buongiorno – Il danno al palo non stupisce. Da 27 anni osservo i danni neve in zona Carena (1060m) e cerco indicatori per prevedere i danni. Osservazioni (meteo): le precipitazioni nevose annuali sono diminuite ma i danni forse aumentati. La somma delle precip. durante i mesi invernali é forse rimasta simile. Oss. (danni cose): Tetto lato sole -> danni scivolamento, tetto lato ombra -> danni „da strappo“ (20.2.2018 ho misurato sul tetto 76cm di neve di cui 32cm di ghiaccio puro; scivolamento lastra oltre bordo tetto: 95cm. Mai visto prima!). Oss. (danni natura): negli ultimi 5 anni sono scese 2 „slavine“ sul mio terreno. La superficie (piante, genziane, ecc.) é la stessa. Vallerani 80enni dicono di non aver mai visto una „slavina“ in quel punto. Mia ipotesi: Alternanza „neve-> caldo->pioggia->freddo->gelo->neve->ecc.“ aumenta la densita‘ della neve e la sua forza di pressione. Cosa cerco: modello basato su T./Prec./Hneve/ecc. per stimare densità/pressione/ecc. della neve. Saluti, A.

    Risposte

    Rispondere a A. Lombardi

    * Campi obbligatori

    Grazie per il contributo. Ciascun contributo viene controllato dalla redazione prima di essere attivato. La procedura può richiedere del tempo.

    Grazie per la comprensione

    Purtroppo il contributo fornitoci non ha potuto essere trasmesso. Si prega di riprovare più tardi.

    Grazie per la comprensione

    1. Albi65, 12.06.2020, 21:06

      Concordo in toto. Continui sbalzi di temperatura (anche se più verso il caldo che verso il freddo) e manto nevoso assolutamente anomalo. In 50 anni non mi era mai capitato di spalare la neve (fine novembre, 1800m di quota) e di trovare a contatto del terreno uno strato di vuoto anche di 10-20cm. In pratica il terreno ancora caldo aveva mangiato dal basso lo strato nevoso, rendendo il tutto ovviamente molto instabile.

  2. Giulia, 28.05.2020, 23:27

    Grazie, anche oggi ho imparato qualcosa di nuovo: il vostro lavoro in aiuto alla REGA. Bellissima la foto con genziane.

    Risposte

    Rispondere a Giulia

    * Campi obbligatori

    Grazie per il contributo. Ciascun contributo viene controllato dalla redazione prima di essere attivato. La procedura può richiedere del tempo.

    Grazie per la comprensione

    Purtroppo il contributo fornitoci non ha potuto essere trasmesso. Si prega di riprovare più tardi.

    Grazie per la comprensione

  3. Rita, 28.05.2020, 19:06

    Mi piace questo blog, molto bello, realista e che mostra amore particolare al lavoro. Ottime sorprese per tutti noi 👍

    Risposte

    Rispondere a Rita

    * Campi obbligatori

    Grazie per il contributo. Ciascun contributo viene controllato dalla redazione prima di essere attivato. La procedura può richiedere del tempo.

    Grazie per la comprensione

    Purtroppo il contributo fornitoci non ha potuto essere trasmesso. Si prega di riprovare più tardi.

    Grazie per la comprensione

    1. Barbara, 29.05.2020, 09:52

      Complimenti ragazzi, davvero professionali e con un grande rispetto per gli animali e la natura. Bravi!