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A Sud delle Alpi maggio mite e soleggiato

30 maggio 2020, 1 Commento
Temi: Clima

Come nel resto della Svizzera, anche sul versante sudalpino il mese che si sta per concludere è risultato mite e soleggiato. Nonostante i quantitativi di precipitazione mensili siano stati vicini alla norma 1981-2010, su buona parte del Sud delle Alpi manca ancora circa la metà delle precipitazioni normalmente misurate nei primi cinque mesi dell’anno.

Figura di copertina: Giornata soleggiata sul ghiacciaio del Basodino, mercoledì 27 maggio.

Mentre il mese di maggio dell’anno scorso era risultato particolarmente fresco, con una temperatura media di circa 2 °C inferiore alla norma 1981 – 2010, sul versante sudalpino gran parte del mese di maggio di quest’anno ha fatto registrare temperature superiori alla media. La deviazione mensile risulterà di circa 1.7 °C, valore che porterà il mese che si sta per concludere ad essere tra il sesto e il decimo mese di maggio più caldo dall’inizio delle misurazioni nel 1864.

Le precipitazioni hanno manifestato importanti differenze a livello locale: mentre le piogge sono risultate più abbondanti nel Ticino meridionale, dove hanno raggiunto localmente il 110 – 120 % della norma 1981 – 2010, spostandosi verso la cresta alpina principale è piovuto dal 60 al 90 % della media. In Val Poschiavo e in Val Bregaglia le precipitazioni sono state invece attorno alla norma. Con le precipitazioni di questo mese, però, si è solo parzialmente ridotto il pesante deficit di precipitazioni che ha caratterizzato l’inizio del 2020: mentre fino alla fine di aprile era caduta solo il 40 - 50 % della precipitazione solitamente attesa durante i primi quattro mesi dell’anno, con punte fino al 60 % nel Sottoceneri, alla fine di maggio il totale delle precipitazioni annuali salirà al 45 – 55 %, nel Sottoceneri e in Val Poschiavo fin verso l’80 % dei quantitativi attesi nei primi cinque mesi dell’anno. Su buona parte del versante sudalpino manca quindi all’appello ancora circa la metà del totale di precipitazione attesa da gennaio a maggio.

A sud delle Alpi il mese di maggio è stato ben soleggiato, con un numero di ore di sole compreso tra il 115 e il 120 % della norma 1981-2010.

 

Inizio mese piuttosto variabile

I primi 9 giorni del mese sono stati caratterizzati da condizioni di moderata variabilità con temperature che, tranne il primo maggio, si sono mantenute dai 2 ai 4 gradi al di sopra della norma.

Nelle prime due giornate di maggio correnti occidentali umide hanno causato molta nuvolosità e anche qualche millimetro di precipitazione lungo le Alpi, mentre il 3 e il 4 maggio la presenza di una fascia di debole alta pressione sull’Europa ha garantito un soleggiamento abbondante. Il 3 maggio un fronte caldo ha sfiorato le Alpi occidentali instaurando una breve fase favonica sul pendio sudalpino, con raffiche di vento che a Lugano hanno raggiunto i 70 km/h. Il 5 maggio un secondo fronte caldo ha attraversato la Svizzera, causando ancora qualche goccia di pioggia lungo le Alpi, seguito da un fronte freddo che ha raggiunto il versante sudalpino tra il 6 e il 7 maggio da sudest, creando uno strato nuvoloso sul Ticino centrale e meridionale. Una blanda alta pressione sull’Europa centrale ha determinato tempo abbastanza soleggiato l’8 e il 9 maggio, ma già alla sera del 9 una bassa pressione in avvicinamento alle Alpi ha provocato una rotazione dei venti a sudovest con i primi rovesci.

 

Giornate perturbate

Tra il 10 e il 18 maggio correnti meridionali di aria umida hanno determinato ripetute precipitazioni a sud delle Alpi. Le piogge sono risultate particolarmente intense nella mattinata del giorno 11, quando una piccola depressione sul Piemonte ha instaurato forti venti da sudest aumentando l’apporto di aria umida verso le Alpi. In accordo con la climatologia della regione, la zona più colpita dalle piogge è stata quella tra le Centovalli e la Valle Maggia, dove sono caduti da 60 a 120 mm. Sul Sottoceneri sono stati misurati da 50 a 80 mm, sul resto del pendio sudalpino da 30 a 50 mm, in Val Poschiavo solo una ventina di millimetri.

 

La rotazione delle correnti a nordovest ha determinato qualche ora di sole durante la mattinata del 12 maggio, ma già nel pomeriggio l’arrivo di un’altra perturbazione ha causato nuove piogge a partire dall’Alta Valle Maggia, precipitazioni che si sono esaurite solo nelle prime ore del giorno 14 lasciando sul territorio un’altra trentina di millimetri di pioggia.

Visione ingrandita: Figura 2; Schiarite temporanee dalla vetta del Monte Generoso durante la mattinata di martedì 12 maggio (da blog 13 maggio)
Figura 2; Schiarite temporanee dalla vetta del Monte Generoso durante la mattinata di martedì 12 maggio (da blog 13 maggio)

Nella notte tra il 14 e il 15 maggio si sono sviluppati alcuni temporali sul Milanese, dove si sono accumulati fino a 150 mm di pioggia in poche ore. Il Ticino è rimasto a margine di questi nubifragi, ma sulla parte più meridionale del Cantone sono comunque stati misurati 50 – 60 mm di pioggia. Deboli rovesci si sono verificati anche durante il pomeriggio del 15 e del 16 maggio. Tra il 17 e il 18 maggio correnti in parte umide dal settore est hanno causato ancora qualche rovescio o temporale, soprattutto tra Grigioni italiano e Sottoceneri. Le temperature di questo periodo sono oscillate di poco attorno ai valori medi stagionali.

 

Giornate calde e soleggiate

Visione ingrandita: Figura 4: Nubi lenticolari sulla zona del Lago Ritom venerdì 22 maggio (da blog 22 maggio)
Figura 4: Nubi lenticolari sulla zona del Lago Ritom venerdì 22 maggio (da blog 22 maggio)

Dal 19 al 23 maggio una zona di alta pressione sulla Scandinavia ha determinato tempo molto soleggiato con temperature dai 2 ai 5 gradi superiori alla norma del periodo. Tra il 19 e il 20 maggio raffiche di favonio comprese tra 50 e 60 km/h hanno innalzato le temperature fin quasi a 30 °C, mentre il 22 maggio un fronte caldo ha sfiorato le Alpi, causando un aumento della nuvolosità.

Passaggio frontale

Visione ingrandita: Figura 5: Precipitazioni sul Locarnese durante il passaggio frontale di sabato 23 maggio.
Figura 5: Precipitazioni sul Locarnese durante il passaggio frontale di sabato 23 maggio.

Nel primo pomeriggio del 23 maggio un fronte freddo ha attraversato rapidamente le Alpi, causando alcuni temporali anche sul versante sudalpino. Le zone più colpite dalle precipitazioni sono state la Valle Maggia, in particolare tra Cevio e Bignasco, e il Luganese, dove sono caduti da 20 a 30 mm di pioggia.

Di nuovo alta pressione, ma meno caldo

A partire dal 24 maggio un’altra zona di alta pressione si è instaurata tra le coste atlantiche e l’Europa occidentale, determinando ancora tempo stabile e soleggiato. Grazie all’aria più fresca affluita dietro al fronte freddo del 23 maggio, le temperature sono risultate solo di poco superiori alla norma del periodo.

Il giorno 29 maggio, lo spostamento dell’anticiclone verso la Scandinavia ha determinato l’afflusso di aria ancora un po’ più fresca verso il pendio sudalpino, favorendo la formazione di qualche banco di nubi e un ritorno a temperature nella norma. Una debole instabilità pomeridiana dovrebbe infine dar luogo tra oggi e domani a qualche rovescio sparso.

 

Commenti (1)

  1. Rita, 31.05.2020, 17:21

    Ottimo riassunto! Grazie!!

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