Impatto della diminuzione del traffico aereo sulla qualità dei modelli di previsione

25 marzo 2020, 14 Commenti
Temi: Tempo

A causa della pandemia di COVID-19 il traffico aereo è stato fortemente ridotto in Europa. Una delle conseguenze di questa riduzione è la diminuzione del numero di osservazioni meteorologiche effettuate dagli aerei. Queste osservazioni, così come le misure al suolo e le immagini satellitari, permettono ai modelli di previsione di migliorarne la qualità, in quanto vengono inserite nei processi di analisi dello stato dell'atmosfera, che è il punto di partenza dei modelli numerici.

Dati AMDAR

Per i modelli europei calcolati al centro di previsione per la media scadenza ECMWF, le misure degli aerei (AMDAR: Aircraft Meteorological Data Relay) hanno un forte impatto sulla qualità, appena di poco inferiore a quello delle immagini satelitari.La riduzione del traffico aereo e di conseguenza delle osservazioni inviate dagli aerei è illustrata dalle due imamgini sottostanti.

 

I rapporti dei velivoli sono coordinati  da EUMETNET, che annuncia una riduzione degli AMDAR nei cieli europei di oltre il 65% in un mese, riduzione che proseguirà presumibilmente fino all'estate.

L'impatto previsto sui modelli

Nel 2019 sono stati effettuati dei test per valutare l'impatto sulla previsione del modello, considerando l'assenza di dati dei velivoli durante l'analisi dello stato dell'atmosfera. Da questo studio emerge che le conseguenze sulle previsioni sono situate verso 11-12 km di altitudine, tipica altitudine di volo degli aerei di linea. Geograficamente, gli impatti sono principalmente visibili nell'emisfero settentrionale in termini di temperatura e vento.

 

Come attenuare l'impatto

Da un lato, il recente uso da parte dell'ECMWF delle osservazioni del vento da parte dei satelliti contribuirà a mitigare il declino del numero di osservazioni effettuate dagli aerei, dall'altro, EUMETNET ha chiesto ai paesi europei di compiere uno sforzo aggiuntivo per lanciare più radiosonde. Diversi paesi hanno già annunciato ulteriori sondaggi (ad es. Gran Bretagna, Norvegia, Finlandia) e MeteoSvizzera sta già raddoppiando il tasso di sondaggi con radiosonde con un lancio ogni 6 ore (00z, 06z, 12z, 18z).

Articolo completo in inglese sul sito ECMWF

Commenti (14)

  1. Giacomo Malnati, 5.04.2020, 13:28

    Cari amici. Questa notte ho osservato il percorso di una radiosonda che, lanciata dal sud della Norvegia, presumibilmente da una nave, o piattaforma petrolifera ha percorso almeno 1700 km, cadendo in Russia. Oltre che confermare l'accresciuta attività di sondaggio, credo che si tratti di un volo eccezionale. Data la quota di 27000m a cui si è principalmente sviluppata la traiettoria ( a 250km/h) quale fenomeno ha consentito ciò? Grazie

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  2. Gianfranco, 26.03.2020, 09:58

    È triste l'interruzione del traffico aereo dovuto a questo maledetto virus. Scusate il personalismo: abito proprio sotto alle rotte che dal nord Europa portano all'aeroporto di Orio Al Serio. Da casa mia osservo queste rotte che passando in vari punti sul monte Misma, Posto a est di Bergamo, segnano il punto di virata a sinistra degli aerei che vanno a svoltare a sud del lago di Iseo per poi andare ad atterrare ad Orio. Questa mia attenzione è data dal fatto che usando spesso linee dal nord Europa, specialmente con Parigi Beauvois dove ho un figlio. Quindi queste rotte sono per me famigliari. Quando passa un aereo su queste rotte si rinnova il mio legame famigliare e seguo la virata cercando di immaginare il tracciato oltre la montagna.La tristezza cui accennavo prima anche per il fatto che il danno portato dalla cessazione voli certo influisce sulla economia delle nostre terre per il turismo e i commerci.
    Oltre alla rarefazione dei dati metereologici sopra indicati.
    Grazie per la vicinanza dei servizi di meteo Svizzera.

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  3. Cesare, 26.03.2020, 00:53

    Grazie ma io non sapevo, di questo aiuto che il traffico aereo dava sulla qualita' delle previsioni meteo.Da ignorante ho pensato a un
    gradita riduzione del rumore e dell'inquinamento.Abito a 2 km da Milano Malpensa. Ciao Meteosvizzera.

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  4. Giulia, 25.03.2020, 22:40

    Grazie delle vostre spiegazioni. Mi domando, terminato questo triste periodo, quanto durerà l’attuale situazione! Economicamente siamo, secondo le notizie, messi male, la socialità anche. Chissà i “grandi della terra” cosa stanno “ studiando”. Cosa ne pensate in generale.

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    1. Giorgio, 4.04.2020, 15:57

      @Giulia, secondo il mio modesto parere, i grandi della Terra hanno già studiato fin troppo (e i risultati li abbiamo sotto gli occhi ogni giorno)… idealmente sarebbe meglio lasciare la Terra stessa libera di studiare ...

  5. Gior, 25.03.2020, 20:17

    Grandi MeteoSuisse, vedo che finalmente si stá arrivando a capire dove è finito l’anticiclone Sibirico: Annichilito nelle turbine dei Jet che oramai si contano in milioni di voli annui, sparite le bianche nubi, ricambiate, da parte dei Jet, in nuove nubi, di No2 Co2 e che altro!! Triste ma pura realtà!! Avanti così e che la vera Scienza abbia il Mitico Sopravvento!! Di nuovo Grazie di 💛❤️

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  6. Alberto, 25.03.2020, 19:14

    buona sera,

    scusate ma quando lanciate una radio sonda, dopo aver fatto il suo dovere dove va a fine?
    Ossia ricade a terra o si perde nello spazio!
    grazie

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    1. team MeteoSvizzera, 26.03.2020, 07:52

      Quando raggiunge una quota in cui la pressione esterna è molto più bassa di quella interna, il pallone scoppia, un paracadute frena la discesa e poi si perde. Se qualcuno ne trova una, deve smaltirla come rifiuto. Alcuni anni fa avevano un indirizzo stampato su una targhetta, dove si potevano spedire per riutilizzarle, ma l'ultima versione è "a perdere".

    2. A. Lombardi, 26.03.2020, 11:42

      Buongiorno - Non lo sapevo che le nuove sonde sono "usa e getta". Mi stupisco considerando la tendenza dei comuni che puntano sempre piu' ad una penalizzazione del "littering". Non so quanto era la percentuale di sonde recuperate, quando c'era l'etichetta e non so nemmeno se il "trovatore" riceveva una ricompensa (p.es. un buono per una previsone privata da parte del terzetto Spinedi/Kappenberger/Ambrosetti) se inviava la sonda. Mi chiedo ora con quale base scientifica si puo' affermare "...se qualcuno ne trova una, deve smaltirla come rifiuto...". Oso dire che in realta' il verbo modale "dovere" non e' seguito. Penso in particolare ai boschi, i quali raramente vengono puliti. Sono consapevole del cinismo nel mio commento; come proprietario di 1 ettaro di bosco in SH, dito in TI e di casa di vacanza in Valle Morobbia devo lottare costantemente contro il littering causato da privati e se poi arriva anche quello della mano pubblica (confederella)... Saluti, A.

    3. Nico, 26.03.2020, 20:22

      @Lombardi visto che lei se la tira tanto del matematico e calcolatore eccellente provi a valutare l'impatto di una sonda meteorologica a confronto di altri elementi di disturbo, di peso, in questo ecosistema. Probabilmente otterrà che una sonda meteorologica è assolutamente marginale nell'impatto globale e che, tra l'altro, sarà probabilmente smaltita in modo corretto da chi la trova. Altro che prendersela con la confederella.

    4. team MeteoSvizzera, 27.03.2020, 07:55

      @ A. Lombardi, purtroppo lei associa concetti distinti. Le sonde di qualche anno fa erano state sviluppate a Locarno-Monti dal nostro ex direttore Jürg Joss, e furono utilizzate a livello mondiale, tanto che il dr. Joss fu inserito fra i primi dieci ingegneri elettronici del mondo, non solo per questo, ma anche per avere progettato la prima rete di misure meteorologiche automatizzate. Le nostre sonde erano riutilizzabili e se ne recuperavano, in Svizzera, il 15%. Alcuni anni fa però, arrivò il momento di sostituirle e le nuove sonde sono ora prodotte in Finlandia. Questo tipo di apparecchiature sono sostenibili solo se si producono in modo generalizzato e non per un solo cliente. Se le nuove sonde sono usa e getta non dipende da noi.

    5. A. Lombardi, 30.03.2020, 19:42

      @ Nico: Egregio Sig. Noco, sono pienamente d'accordo con lei. Il mio commento non aveva nessuna intenzione di dare peso alle "sonde" sull'inquinamento mondiale; penso che l'abbia capito anche lei. Se lei dovesse raccogliere rifiuti sui suoi terreni (ca. 1 sacco di 35L in media al mese) allora forse capirebbe il significato profondo del mio - come accennato d'altronde - commento cinico. Se dovessi essere stato poco chiaro, cerco di farlo con un'esempio diverso: Le rubano il suo passaporto in un paesino sperduto del Congo. Provi a calcolare che perso ha il suo "problema" con quello di tutte le persone che subiscono torti in Africa... Cordiali saluti, A. Lombardi

    6. A. Lombardi, 30.03.2020, 19:53

      @ Team MeteoSchweiz: Grazie della vostra informazione! Mi ricordo molto bene del sig. Joss; mi diede l'opportunita' a soli 16 anni di fare uno stage a Locarno-Monti durante le mie vacanze estive. Mi fece vedere gli esperimenti che stavano facendo all'ora sulle precipitazioni (in particolare l'impatto delle goccie d'acqua al suolo) e mi permise di fare misure di temperatura sul prato dell'osservatorio per dimostrare che il luovo dove si trovavano i termometri min/max, ecc. erano situati in un luogo "ideale". Non mi stupisce che le sonde fossero le sue. Mi e' anche chiaro che non potete fare nulla se le nuove sonde sono "usa e getta", mi e' chiaro. Personalmente trovo peccato che quelle nuove non siano "made in CH", ma questo e' un'altro tema... Ultima domanda/input: Varrebbe la pena pubblicare un'intervista con il sig. Joss? Se non erro era una "belva" anche nel campo della ricerca sui fulmini... Cordiali saluti, A.

    7. Giorgio, 4.04.2020, 18:52

      Interessantissimo l'articolo e altrettanto la domanda di @Alberto, con tutto il corollario di risposte scaturito: io sapevo molto poco di questo aspetto "nascosto" delle sonde. Ecco come anche una "minipolemica" possa generare "conoscenza", e quindi grazie a tutti … !