2019: il secondo anno più caldo a livello mondiale

14 gennaio 2020, 20 Commenti
Temi: Clima

Secondo il data-set ERA5 di Copernicus, a livello globale il 2019 è stato di 0.59 gradi più caldo della media 1981 – 2010, risultando così il secondo anno più caldo dall’inizio di questa serie di dati nel 1979. In Europa, invece, il 2019 è stato l’anno più caldo mai registrato. In Svizzera si è trattato del quinto anno più caldo dall’inizio delle misurazioni nel 1864.

Secondo anno più caldo a livello mondiale

In base ai dati forniti dalla rianalisi ERA5 di Copernicus, a livello mondiale la temperatura media ha fatto registrare un’anomalia positiva di 0.59 gradi rispetto alla media del periodo di riferimento 1981 – 2010. Si tratta del secondo anno più caldo dall’inizio di questa serie di dati. Solamente il 2016, con un’anomalia positiva di 0.63 gradi, è stato ancora più caldo del 2019. Mentre nel 2016 si era verificato un importante episodio di El Niño che aveva contribuito a riscaldare il pianeta, nel 2019 non sono stati rilevati fenomeni di rilievo con influsso sulla temperatura.

 

Rispetto al periodo preindustriale, l’anomalia del 2019 è stata di 1.22 gradi. A questo proposito ricordiamo che l’Accordo di Parigi sul clima prevede di contenere l’aumento di temperatura entro fine secolo “ben al di sotto dei 2 gradi rispetto ai livelli preindustriali” e se possibile di mirare a “mettere in atto sforzi per limitare l’aumento di temperatura a 1.5 gradi”.

Nel 2019 la maggior parte delle regioni del pianeta ha fatto registrare temperature superiori alla media. Alcune regioni marittime e continentali hanno misurato invece temperature vicine o inferiori alle medie, come ad esempio il centro e il sudest del Canada, dove le temperature sono state inferiori rispetto la norma. Non è stato il caso dell’Alaska, dove le temperature sono state nettamente superiori alla media e il 2019 è stato l’anno più caldo dall’inizio delle misure avvenuto nel 1925.

Il 2019 è stato l’anno più caldo mai registrato dal 1910 in Australia, con un’anomalia della temperatura di 1.5 gradi rispetto alla media 1961 – 1990, più caldo anche del 2013 in cui lo scarto termico era stato di 1.3 gradi.

Altre regioni hanno visto temperature medie annuali più elevate dall’inizio delle misurazioni, come ad esempio Hong Kong (inizio delle misurazioni nel 1884) o La Réunion.

 

2019 anno più caldo in Europa

Le rianalisi ERA5 di Copernicus mostrano anche che in Europa il 2019 è stato l’anno più caldo dall’inizio di questa serie di dati nel 1979, con una temperatura superiore alla media 1981 – 2010 di 1.24 gradi, superando anche l’anomalia del 2015 (1.2 gradi) e del 2014 (1.19 gradi). L’anomalia più marcata è stata registrata sull’Europa orientale.

Come indicano i vari servizi meteorologici locali, per molte regioni sono stati registrati nuovi primati di temperatura. Per esempio in Serbia il 2019 è stato l’anno più caldo dall’inizio delle misure nel 1951 e per la città di Belgrado si è trattato dell’anno più caldo addirittura dal 1888. Anche l’Ungheria (dati dal 1901), per la Lituania, per la Lettonia e per la Russia occidentale – città di Mosca compresa -  il 2019 è risultato l’anno più caldo mai misurato. A Vilnius, capitale della Lituania, il 2019 è stato l’anno più caldo addirittura dal 1778. In Polonia, con un’anomalia di 2 gradi rispetto alla media 1981 – 2010, il 2019 è stato l’anno più caldo dal 1781, superando l’anomalia del 2018 e del 2015.

Per la Germania si è invece trattato del secondo anno più caldo dall’inizio delle misurazioni nel 1881 dopo il 2018, ma l’anomalia è stata pari a quella del 2014. In Austria il 2019 è stato il terzo anno più caldo dall’inizio delle misure nel 1768, dietro al 2014 e soprattutto al 2018 che resta l’anno più caldo per questa nazione. In Francia la temperatura media annuale ha superato quella normale 1981 – 2010 di 1.1 gradi e il 2019 è così risultato il terzo anno più caldo dal 1900 dietro al 2018 (+1.4 gradi) e al 2014 (+1.2 gradi). In l’Italia il 2019, con un’anomalia di 1.9 gradi rispetto alla media del periodo di riferimento 1981 – 2010, è invece stato il quarto anno più caldo dal 1800 (fonte Consiglio Nazionale delle Ricerche).

 

Quinto anno più caldo in Svizzera

In Svizzera l’anomalia di temperatura del 2019 rispetto alla norma 1981 – 2010 è stata di 1.1 gradi, valore che posiziona il 2019 al quinto posto degli anni più caldi mai registrati dal 1864 ad oggi. L’anno più caldo in Svizzera è stato il 2018.

Il bollettino annuale definitivo offre una panoramica completa sul clima del 2019 in Svizzera:

bollettino del clima dell'anno 2019

 

Temperatura del mese di dicembre 2019

Secondo dati delle reanalisi ERA5 di Copernicus, su scala mondiale il mese di dicembre 2019 è stato più caldo della media di riferimento 1981 – 2010 di 0.7 gradi. Il mese è così risultato il più caldo dall’inizio della serie di dati nel 1979, con uno scarto termico pari a quello fatto registrare dal mese di dicembre del 2015.

Con un’anomalia di 3.2 gradi rispetto al periodo di riferimento 1981 – 2010, lo stesso valore registrato nel dicembre del 2015, anche in Europa il mese di dicembre 2019 è stato uno dei più caldi mai registrati.

 

In Svizzera lo scarto dalla media 1981 – 2010 è stato invece di 2.5 gradi e dicembre 2019 è risultato il terzo mese di dicembre più caldo dal 1864, dopo dicembre 2015 e 1868.

Il bollettino mensile definitivo offre una panoramica completa sul mese di dicembre 2019 in Svizzera:

bollettino del clima dicembre 2019

Il bollettino di Copernicus per l’anno 2019 e per il mese di dicembre 2019 è disponibile in inglese:

Surface air temperature december 2019

 

Commenti (20)

  1. Damiano, 20.01.2020, 00:46

    Cari amici della meteo, ho una domanda.

    La scorsa settimana su un quotidiano Ticinese ho letto un articolo del direttore nel quale si diceva che la mobilità grazie alle linee aeree low cost è stata una delle grandi conquiste dell’umanità.

    Io sono contrario. Credo infatti che i voli low cost, che hanno fatto aumentare a dismisura il numero di voli nel mondo, siano una rovina.

    Detto questo, credete che l’aumento impressionante dei voli possa essere, tra le altre cose, una causa dell’accelerazione del cambiamento in corso? Io sono convinto di sì.

    Sono contrario ai voli low cost ed al turismo di massa. Tornerei come ai bei tempi. Vola solo chi può permettermelo. E tanto per intenderci, non sono ricco... non sarei dunque tra coloro che possono permetterselo.

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  2. lucia, 15.01.2020, 19:07

    non capisco quelli che vogliono la neve in pianura,ben venga sui monti,ma alle nostre latitudini crea solo disagi,domenica scorsa era pieno di turisti che passeggiavano sui nostri sentieri,la mancanza di neve non sempre é negativa,poi con tutta l'acqua che ha fatto non c'è pericolo di siccità,quindi godiamoci questo tempo e sole che porta buon umore alle persone positive...

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    1. mike, 16.01.2020, 11:09

      @lucia, molto probabilmente ha la fortuna di essere ancora piuttosto giovane, perché un tempo (20-30 anni fa') la neve in pianura era la regola e mai nessuno si è suicidato per questo! Non siamo alla latitudine delle Canarie, e fino a prova contraria il nostro clima è continentale.... Amo anch'io il sole ma una bella nevicata mi mette ancor più di buon umore....de gustibus. Saluti.

    2. Marco, 16.01.2020, 18:34

      @lucia Ecco i soliti commenti che non hanno nulla di fondato. La neve è indice anche della qualitá dell'aria poi che ingloba le particelle inquinanti se non lo sa. E inoltre protegge il suolo dal congelamento e fornisce le sostanze nutritive al sottobosco durante il disgelo!

    3. Giorgio, 17.01.2020, 17:53

      Eh sì @lucia, hanno perfettamente ragione @Marco e @mike, ovviamente ci si adegua alle condizioni climatiche locali (esiste alternativa …?!?) facendo di necessità virtù, d'altronde a Venezia quando c'è l'acqua alta indossano gli stivaloni, (fra qualche diecina d'anni forse maschera e boccaglio).
      Il sole è certamente vita, come l'acqua, la neve, il vento … tutto nelle giuste proporzioni e con la corretta alternanza: ma non le sono bastati gli oltre 6/7 mesi dell'anno scorso …?!?

    4. stefano, 18.01.2020, 14:34

      cara Lucia il tuo commento non sta in piedi la neve ci vuole eccome siamo una nazione dove la neve la fa da padrone i ghiacciai si scolgono e molto grave e tu parli che il sole da il buon umore ,se ti piace così tanto il caldo vai a vivere in un deserto così ti piacerà oppure ai Caraibi la Svizzera non sono i Carabi ,cosa vuoi caldo tutto l'anno....

    5. stefano, 18.01.2020, 14:40

      Giorgio ai pienamente ragione sono almeno 3 estati di fila che soffro un caldo orrendo e disumano e qui c'è gente che per un poco di freddo già da fastidio a questa gente auguro che quando arriveranno caldo talmente schifoso che quando gli ridurrà l'acqua per non sprecarla vedrai come rimpiangeranno il freddo

    6. Giorgio, 18.01.2020, 17:42

      @Stefano, piena concordanza di pensieri e sensazioni: comunque "chi vivrà vedrà", corredato da un imprescindibile "ahinoi" ...

    7. Damiano, 20.01.2020, 00:37

      Cara Lucia,

      Come già detto scritto da Mike, probabilmente lei è molto giovane. Io sono un eterno Peter Pan e per finire non sono nemmeno molto attempato... ma ho avuto la fortuna di vivere gli inverni degli anni 80 in Ticino, quando il freddo e la neve la facevano da padrone.

      Mi spiace, il sole e queste temperature sono preoccupanti. La invito caldamente a guardare la puntata di falò della RSI di giovedì scorso. È molto istruttiva, e preoccupante. Tratta dello scioglimento dei ghiacci dovuti al clima che lei definisce piacevole.

      I turisti che camminano sui sentieri? Detto francamente, mi interessa poco. È tutta solo una questione economica.

    8. Alfredo, 20.01.2020, 22:36

      Se non la neve almeno un po’ di pioggia per “pulire” un po’ l’aria.....e le strade dal sale!!!!

  3. Gabriele, 14.01.2020, 21:16

    Penso che i commenti siano superflui. Però aspettiamo le uscite dei “soliti tre gatti” che diranno che almeno si sta bene d’inverno, con tutto questo sole.
    Un saluto a tutti...bipedi e quadrupedi! 😜

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    1. Gian Mauro, 15.01.2020, 10:13

      Ogni persona a suo pensiero e parere......quattro gatti non mi sembra ....son più le persone che amano il sole belle giornate .......di pioggie nevicate ..ne ha fatte già tante specie ..,ottobre ..novembre primo dicembre 2019 ......Serena giornata .....

    2. Giorgio, 17.01.2020, 18:30

      Uno dei 3/4 gatti ricambia i saluti, come d'abitudine sdraiati sul termosifone o al sole se del caso, comunque sempre con occhi ed orecchie ben aperti ….

    3. Damiano, 20.01.2020, 00:31

      Cari Gian Mauro e Giorgio,

      Vi invito caldamente, e cordialmente, a guardare la puntata falò sulla RSI di giovedì scorso.

      Amo il freddo, la pioggia e la neve. Ma se facesse diverse estati consecutive una massima di 20 gradi con piogge costanti (per quanto non mi dispiacerebbe) avrei comunque la decenza intellettuale di ammettere che c’è un problema.

    4. Giorgio, 20.01.2020, 22:32

      @Damiano, sono perfettamente d'accordo con te: probabilmente hai frainteso l'ironìa (mal)celata nel mio precedente commento, più che comprensibilmente: mi permetto quindi un breve sunto della questione "i quattro gatti" per coloro che non perseguono una sistematica e assidua frequentazione del blog.
      Tutto ha preso avvìo dalla definizione (3/4 gatti appunto) con cui in un post di un altro articolo, venivamo indicati come i "soliti criticoni" verso ogni manifestazione tanto gaudente e gioiosa quanto acritica e superficiale verso queste palesi anomalìe climatiche.
      In alcuni post successivi mi sono permesso/arrogato la licenza di "arruolare" chi di volta in volta esprimeva concetti similari, senza fortunatamente finora ricevere "querele" di sorta.
      Tutto questo ovviamente senza la pretesa di emulare il nostro (italiano) movimento delle "sardine", ma un altrettanto "animalesco" ed apolitico abbozzo di idee condivise, in un ambito più circoscritto ma comunque fondamentale per il futuro comune

    5. Giorgio, 21.01.2020, 09:49

      Tra l'altro @Damiano, è sufficiente tu legga i miei post anche solo in questo stesso articolo e non avrai dubbi su quale lato della "barricata" scivolino le mie opinioni ...

    6. Damiano, 22.01.2020, 10:19

      Caro Giorgio

      Effettivamente ho frainteso. Ora, con il senno di poi, mi ricordo poi pure di tuoi commenti in passato e dell’ironia che avevi usato per descrivere i “quattro gatti” in risposta ad un altro utente.

      Una buona giornata da uno dei quattro gatti all’altro dei quattro gatti :)

  4. Daniele, 14.01.2020, 17:27

    Da profano mi piacerebbe capire da voi di Meteo Svizzera o da chi fosse in grado di rispondere per quale motivo in Europa il riscaldamento del clima procede a velocità doppia rispetto alla media globale, forse perché siamo in troppi e inquiniamo troppo ? Grazie e saluti.

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    Grazie per la comprensione

    Purtroppo il contributo fornitoci non ha potuto essere trasmesso. Si prega di riprovare più tardi.

    Grazie per la comprensione

    1. lorenz, 16.01.2020, 11:39

      la media globale comprende anche le temperature misurate sugli oceani, che ricoprono il 70% della superficie terrestre. I continenti, in generale, si scaldano prima delle grandi e profonde aree oceaniche (che tuttavia stanno assorbendo gran parte del calore in eccesso dovuto ai gas serra).
      Ci sono inoltre effetti circolatori sottili, che si sommano al trend globale, sicuramente difficili da quantificare.
      Aggiunga anche che l'Europa ha eliminato molti dei suoi combustibili più sporchi che fra gli anni '40 e '70 hanno contribuito a raffreddare un po' il clima (solfati e altro).
      Paradossalmente fa più caldo anche perchè stiamo inquinando meno (cerchi, se vuole approfondire, i termini global brightening e global dimming)

    2. Giorgio, 17.01.2020, 18:24

      Forse dire che inquiniamo meno è un po' fuorviante, in realtà è diminuito (leggermente) il trend dell'aumento: l'aumento percentuale è "diminuito" rispetto alla tendenza degli ultimi decenni: gli inquinanti continuano ad accumularsi più di quanto si "disperdano/trasformino" non illudiamoci, si inquina sempre troppo !.
      Un appunto unicamente volto ad evitare che un ottimismo sfrenato allenti i "freni inibitori" e abbassi il livello di guardia, come quelli che scatenano le proprie tendenze "motorie" inibite da giorni di allerta smog e blocchi del traffico ma sempre scalpitanti e pronti a riprendere le vecchie cattive abitudini ..: perché questa è una rappresentazione reale dell'approccio che la gente mette in pratica, un banale effetto azione/reazione quasi mai mediato da valutazioni critiche sia pur minimali ...