Il futuro è già ora

8 agosto 2019, 23 Commenti
Temi: Clima

Breve confronto, senza troppo approfondire, fra realtà attuale e scenari climatici futuri.

Immagine di Stokpic, da Pixabay
Immagine di Stokpic, da Pixabay

Gli scenari climatici CH2018 illustrano il nostro futuro, proiettano la situazione attuale oltre i prossimi 40 anni, ponderando possibili scenari di emissioni di CO2: caso peggiore RCP 8.5, ovvero andiamo avanti così; caso migliore RCP 2.6, con l’adozione immediata di provvedimenti contro le emissioni di gas a effetto serra.

Fra i numerosi indicatori climatici, consideriamo ora il possibile aumento delle notti tropicali, ovvero quelle in cui la temperatura non scende sotto i 20 gradi.

A sud delle Alpi la frequenza delle notti tropicali, secondo il periodo normale 1981–2010, è mediamente di:

  • Locarno Monti : 8 notti tropicali all’anno.
  • Lugano: 11.3 notti tropicali l’anno.
  • Magadino:  2.1 notti tropicali all’anno


Applicando il peggiore degli scenari di emissione, RCP 8.5, questa sarà la possibile situazione attorno al 2060:

  • Locarno Monti: circa 27 notti tropicali all’anno.
  • Lugano:  circa 48 notti tropicali all’anno.
  • Magadino: circa 25 notti tropicali all’anno


Applicando il migliore degli scenari di emissione, RCP 2.6, questa sarà la possibile situazione attorno al 2060:

  • Locarno Monti: circa 22 notti tropicali all’anno.
  • Lugano:  circa 27 notti tropicali all’anno.
  • Magadino: circa 10 notti tropicali all’anno


Nel 2019 fino ad oggi, 8 agosto,  si contano le seguenti notti tropicali:

  • Locarno Monti: 22 notti tropicali
  • Lugano:  25 notti tropicali
  • Magadino:  9 notti tropicali

 

Probabilmente sarete già arrivati da soli alla conclusione che, per quel che riguarda l’aumento delle notti tropicali,  oggi ci troviamo già alla situazione della migliore prospettiva che possiamo attenderci per il 2060, secondo gli scenari climatici futuri.

Possiamo sperare che il 2019 resti un anno anomalo, ma molto più probabilmente dovremo rimboccarci da subito le maniche, e non solo, per evitare che lo scenario di emissioni migliore, RCP2.6, con l'adozione immediata di provvedimenti per ridurre praticamente a zero le emissioni di gas a effetto serra nell'atmosfera,  non resti che una lontana chimera.

O forse siamo già in ritardo.

Commenti (23)

  1. Giorgio, 16.08.2019, 13:49

    Stiamo per caso aspettando l'avvento di un nuovo Copernico per indurci almeno a dubitare che i bambini li porti la cicogna, che l'auto elettrica risolva i problemi del traffico e dell'inquinamento, che San Gennaro ci faccia la grazia ... ?!?
    Sto imparando da @Lorenz una certa concisione ...
    ... ma (per non smentirmi) vorrei aggiungere che qui a Torino i valori di temperatura sono ormai accettabili (20/28°), qualità dell'aria buona, dovuta alla notevole rarefazione dele auto private che saranno certamente andate a donare i loro effluvi ad amene, ridenti (fino ai prossimi nubifragi/frane/crolli di viadotti) ed ospitali località di villeggiatura ...
    Mi sta tuttavia assalendo una lieve preoccupazione: sicuramente i nuovi soloni della meteorologìa staranno già preparando la ennesima offensiva sulla ormai imminente glaciazione, tralasciando il pericolo degli asteroidi vaganti (comunque più reale ...): se mai sopravviveremo ai cambiamenti climatici, da costoro non avremo scampo !!!

  2. Giorgio, 16.08.2019, 12:45

    … dimenticavo, a chiosa di una vacanziera giornata di Ferragosto :
    "Dramma di ferragosto in Sicilia: uomo di 89 anni muore investito da 93enne"
    Il paradigma delle famose "zone blu" (quelle ad alto tasso di longevità, non le zone di parcheggio a pagamento), un'altra trovata consolatoria del bipede "pensante".
    Futuro catastrofico ?!?
    prob. giustificato !?!
    Io credo che quando quotidianamente "apriamo" un giornale, navighiamo siti e notizie dove i contenuti reali rispecchiano fedelmente la nostra "cultura", spesso irriguardosamente affiancati e soffocati dalle sciocchezze, e la realtà ci sbatte in faccia la sua disarmante brutalità, per fugare le preoccupazioni non bastano le poche eccezioni di chi tenta di perseguire un barlume di "normalità", magari rifugiandosi in quella che ritiene la sua "isola felice": io mi sono sempre goduto stupende giornate montane in compagnia di stambecchi e marmotte (e pochi umani), ma sempre ben cosciente di essere in un intervallo di vita quasi irreale.

  3. Lorenzo, 15.08.2019, 15:03

    - Molti i commenti a futuro catastrofico, prob. giustificati.
    - Molti i commenti che, fondamentalmente, danno la "colpa" agli "stolti" esseri umani, contandone il numero e conseguentemente i bisogni (giusti o sbagliati) ad essi legati.
    - E cominciare "a pensare" di responsabilizzare "l'essere umano", almeno laddove non ci arriva da solo, ad auto controllare la procreazione ?
    - A bon entendeur ...

    1. Giorgio, 15.08.2019, 19:38

      Anche questo potrebbe essere un fattore di rilevanza, ma visto in una prospettiva a medio/lungo termine: il tasso di crescita maggiore è nei paesi sottosviluppati (per così dire), quindi il loro impatto sul clima è irrisorio, almeno fino all'età in cui avranno accesso ad un televisore o ad internet e potranno rendersi conto di quanto "benessere" ci dona il nostro modo di "vivere".
      Ce lo abbiamo così tanto tempo per attendere i risultati di queste politiche demografiche, oltretutto mentre cerchiamo di correggere le storture evidenti del nostro sistema ?!?

  4. Giorgio (5), 12.08.2019, 15:07

    ... Qui in Italia (60 milioni di abitanti, oltre 38 milioni di auto) la va così, tranne qualche lodevole, ma pur sempre isolata, isolatissima eccezione ...
    Quando le "battaglie" si stemperano in richieste di riduzione del prezzo della benzina, di costruzione di una bretella, di una rotonda, di qualsiasi cosa che renda il traffico "scorrevole", quando una pista ciclabile o una ferrovia vengono viste come un "fastidio", cari amici, la sorte della umanità prima ancora del clima, è segnata !
    Per tutti gli amici che parlano la lingua italiana (e la capiscono) e vorrebbero approssimarsi alla catastrofe con un sorriso, con una coltre di soffice ironia, consiglio caldamente in particolare "Balasso e la tosse" di Natalino Balasso, insieme a tutti i suoi "Discorsi di Capodanno" facilmente visionabili/scaricabili da YouTube : sarebbero da introdurre nelle scuole, ammorbidendo alcuni termini, insieme a materie come la educazione civico/ambientale ! ... (E'la Fine) ...

  5. Giorgio (4), 12.08.2019, 15:07

    ... Quindi fare entrare concetti elementari come il riscaldamento(cambiamento) climatico in questo genere di "individui" (una fetta importante della "magna civitas") è una battaglia persa, come lo è quella sul clima, sono fortemente realista e di conseguenza pessimista.
    Riguardo poi alle considerazioni dei post precedenti, quasi tutte condivisibili peraltro, ma sopratutto in base alle evidenze storiche, nessuna "vera" (epocale) rivoluzione è mai partita dall'alto: tutte, dico tutte, hanno richiesto lagrime & sangue, moltissimo sangue, "mica lacrimogeni e Bitter", è inutile nascondere la testa sotto la sabbia, gli interessi in gioco sono vastissimi, enormi, e le esigenze individuali "primarie", che consistono per l'"uomo moderno" in "auto/casa/parcheggio/smartphone" sono ampiamente soddisfatte: non basta infilarsi un gilet giallo o brandire un cartello NoTav (?!?) per innescare Rivoluzioni ! ...(segue) ...

  6. Giorgio (3), 12.08.2019, 15:06

    ... Qui a Torino, accennare un rimprovero a chi tiene il motore acceso inutilmente, a chi parcheggia sugli scivoli pedonali (qualora esistenti ...), quando non addirittura sul marciapiede o perchè no, negli spazi riservati ai disabili, tutto ciò, credetemi, potrebbe innescare una reazione indignata, se non violenta ! E vi garantisco che queste cose succedono quotidianamente 24h,7/7,365gg...
    E poi ci si chiede perchè le centraline di controllo degli inquinanti gemono disperatamente quasi ogni santo giorno, e non stiamo parlando solo di inverni, ormai assai poco "invernali", stiamo parlando di primavera/estate/autunno, con gli impianti di riscaldamento fermi da tempo e senza bovini flatulenti nelle vicinanze ...; "fortunatamente" abito in mansarda (5° piano, zona centrale ma relativamente tranquilla), non vorrei certo essere nei panni di chi vive o anche solo per lavoro è costretto a bazzicare per lunghi periodi il piano strada o i primi piani ... ... (segue) ...

  7. Giorgio (2), 12.08.2019, 15:05

    ... Vivo in Italia, nella (ex)città dell'auto, in un contesto dove da ben oltre mezzo secolo si è pensato e costruito a misura d'auto, salvo pochi timidi e maldestri tentativi di inserire qualche pista ciclabile nel contesto. Tutto ciò ha creato intorno ad un mezzo altamente inefficiente (qualsiasi tipo di propulsione si voglia adottare e considerato anche il rapporto passeggeri/mezzo di pochissimo superiore alla unità) un indotto commercial/industriale pervasivo, ma quel che più conta (in negativo, sia ben chiaro) ha plasmato una cultura monoteista (autocentrica) quasi impossibile da arginare.
    Facendo riferimento ad un post precedente dell'amico locarnese Carlo, che quasi mi invidiava di stare in una grande città (stimoli, assenza di controllo sociale asfissiante ...), potrei dire molto su questo popolo di "musicisti (suonatori di clacson), santi (l'impatto sociale della religione è ancora altissimo, coscienziale/subcoscienziale) e navigatori (GPS, smartphone, social). ... (segue) ...

  8. Giorgio, 12.08.2019, 15:05

    Allettato dal titolo, inquietante quanto basta, stimolante come nello stile di MeteoSvizzera, dai sottotitoli ("... senza troppo approfondire ...") che lasciano spazio a digressioni etiche piuttosto che scientifiche, non posso resistere alla tentazione di fornire la mia solita logorroica (ahivoi) esposizione di concetti "in libera uscita", ovviamente in più capitoli, perchè, pazienti amici di MeteoSvizzera, la lingua italiana, probabilmente uno degli idiomi più "speciali" nell'esprimere idee e concetti così come pensieri e sentimenti, proprio non ce la fà a rimanere entro il limite dei 1000 caratteri, a mò di sms, di un whatsapp o un twitter qualsiasi...
    Mi chiedo dunque cosa ci sia ancora da approfondire, se non ovviamente a livello strettamente scientifico su un argomento dalla evidenza ormai conclamata: anzi, forse sì, qualcosa da approfondire in realtà ci sarebbe ed è proprio la cocciuta pervicacia degli ancora troppi negazionisti o dei "dubbiosi". ... (segue) ...

  9. Andrea 1, 10.08.2019, 10:25

    Ovvio che siamo in ritardo, specialmente sulle “filosofie” di rispetto del nostro luogo di soggiorno terrestre. Ne stiamo usufruendo con un’impostazione meramente turistica (après moi le déluge). Poco si sa, e di riflesso, poco si tien conto di tutte le altre dinamiche, glaciazioni, sconvolgimenti tettonici ecc. che hanno sin qui scandito il tempo di nostra madre terra. Anche i dettami ambientalistici non sono molto in chiaro, partorendo demenzialità tipo carbon credits permettendo alle imprese globali di rifarsi una verginità ambientalista ... a scapito di “fessi vallerani” tentando di creare parchi laddove la natura è già intatta di suo e dove una mentalità improntata al rispetto è sicuramente più avanzata che in certe mentalità “cittadine” che non sanno rinunciare al loro mobili da giardino in ... mogano.
    Come dice bene @Simone, nessuno vuole trasformare casa propria in una discarica. In compenso la nostra ingordigia da materie prime rovina quella degli altri. Losanna è confusa ...

  10. lorenz, 10.08.2019, 08:22

    come si dice?
    sfortunatamente il futuro non è più come quello di una volta!

    1. Giorgio, 15.08.2019, 20:30

      Grande Lorenz, avevo già apprezzato un tuo fulminante commento di un altro post, e questo mi conferma la tua arguta ironia, compressa in una concisione più unica che rara !

    2. lorenz, 16.08.2019, 16:48

      grazie di cuore Giorgio.
      L'ironia spesso si rivela essere un prezioso tonico che ci aiuta a sopravvivere e resistere nella mediocrità del mondo. Sarai sicuramente d'accordo!

    3. Giorgio, 17.08.2019, 21:28

      Assolutamente d'accordo, inevitabilmente, concisamente ...
      Se ti è capitato di leggere qualche mio post (senza scoraggiarti per gli eloqui piuttosto "corposi") avrai notato che comunque qualche tratto ironico ci scappa quasi sempre, anche se spesso a sfondo amaro: ironìa indispensabile come giustamente dici, per stemperare un pò il nostro breve percorso terreno e ricordarci sempre quello che siamo, piccole "cose" in fondo, anche rispetto alle conseguenze (ahimè) dei nostri comportamenti ...
      Comunque un pò invidio questa tua prerogativa, ma sai, io sono ignobilmente anziano, con una scandalosa quantità di tempo a disposizione che "prima" impiegavo (oltreché al lavoro) sgambettando su e giù per dirupi e ghiacciai ...

  11. Chiara, 9.08.2019, 08:07

    Siamo sicuramente in ritardo. L'agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile è in corso, programma eccellente, anzi dato che è un impegno che riguarda i popoli ricordo a TUTTI di leggere il documento e applicarlo (c'e' anche in Italiano e l'Universita Ca' Foscari ne ha una stupenda versione di corso online su piattaforma Eduopen). Ma l'essere umano è terribilmente lento a prendere strade virtuose e terribilmente pronto a scegliere l'ignoranza e il menefreghismo.

  12. Niccolò, 8.08.2019, 21:38

    Ma non sono 30 i gradi delle notti tropicali?

    1. team MeteoSvizzera, 9.08.2019, 08:15

      30 o più gradi di massima definiscono i giorni tropicali, le notti tropicali richiedono una minima non inferiore a 20 gradi.

  13. jay, 8.08.2019, 21:18

    Io non oso pensare al 2050....gia nel 2030 siamo messi male...troppo caldo e troppe auto...siamo gia messi male ora...grazie

  14. mike, 8.08.2019, 17:46

    Non per fare l'uccello del malaugurio, ma temo fortemente che abbiamo imboccato la via del non ritorno .... come se non bastasse ora ci si sono messi anche gli enormi e devastanti incendi in Siberia ed Alaska a peggiorare la situazione e i vulcani in giro per il mondo si stanno sinistramente risvegliando.... cosa possiamo aspettarci di positivo?

    1. simone, 8.08.2019, 20:02

      Purtroppo possiamo fare nel nostro piccolo quello che vogliamo, ma se non c'è una coscienza e volontà politica di risolvere le cose potete scrivere 10000 articoli al giorno sui cambiamenti climatici e non farà alcuna differenza. Abbiamo le risorse e le capacità per stravolgere l'intero sistema economico e trasformarlo in uno più sostenibile e di recupero delle risorse. La politica purtroppo dovrà cambiare e capire finalmente che il mondo non è un'enorme asilo nido dove battibecchiare come bambini....è casa nostra! Voi terreste casa vostra come una discarica???

    2. Moreno, 9.08.2019, 06:52

      Bisognerebbe inventare la macchina della fotosintesi artificiale. Siamo riusciti ad andare sulla luna... Purtroppo a breve termine la vedo dura a vendere l’aria fresca e quindi ci vorrá ancora qualche anno per creare interesse da parte di investitori. Noi svizzeri a quel punto saremo sicuramente in prima linea.

    3. Wally56, 9.08.2019, 08:20

      @Moreno La macchina della fotosintesi c'è già, si chiama albero.

    4. LucaLorenzini, 9.08.2019, 13:10

      Credo che piantumare su larga sia importante, come cruciale è bloccare scempi tipo il taglio dell’Amazzonia. Penso che ridurre emissioni senza riforestare su larga scala non sia sufficiente. I governi vengono eletti dai popoli, quindi la democrazia è lo strumento Pacifico del cambiamento. Solo noi come collettività possiamo rendere concreti i cambiamenti. La storia umana ci insegna! Grazie.