A Locarno-Monti la notte più calda dal 1935

25 luglio 2019, 11 Commenti
Temi: Tempo

La scorsa notte, la quarta della serie, è stata decisamente tropicale… tutti se ne saranno accorti. Umidità relativa compresa tra 80 e 90% e temperature che hanno faticato a scendere al di sotto dei 22 – 25 gradi. E nelle città, non abbiamo misurazioni precise, ma è molto probabile che le temperature minime siano state di alcuni gradi più elevate.

Foschia densa sul Ticino centrale. Vista dalla cima della Trosa, 1869 m slm, questa mattina alle ore 6.
Foschia densa sul Ticino centrale. Vista dalla cima della Trosa, 1869 m slm, questa mattina alle ore 6.

La giornata di ieri è stata caratterizzata da temperature massime sui 34 – 35 gradi. Con il passare delle ore si sono formati dei cumuli che localmente, per esempio in Alta Valle Verzasca, hanno dato luogo a dei temporali stazionari.

Nelle ore serali i grossi cumuli si sono “sgonfiati”, lasciando comunque molta umidità negli strati bassi. Nella notte era quindi presente della nuvolosità bassa estesa (perlopiù stratocumuli con qualche cumulo) e foschia densa. Il raffreddamento notturno causato dall’irraggiamento è risultato dunque molto ridotto. Alla stazione di misura di Locarno-Monti la temperatura notturna (dalle 20.00 di ieri sera alle 08.00 di questa mattina) non è scesa sotto i 25.2 °C il che corrisponde ad un nuovo record: la notte con la temperatura minima più alta. A dare ancor più peso a questo valore è il fatto che alla stazione di Locarno-Monti si effettuano le misure delle temperature dal lontano 1935, e il record precedente, 24.8° misurato il 14 agosto della famosa estate 2003, è stato superato di ben 0,4°. Per il momento si tratta della temperatura notturna più alta mai registrata. Se entro la mezzanotte odierna la temperatura non scenderà al di sotto dei 25.2° (molto plausibile dato che questa sera la probabilità di temporali sopra Locarno è molto bassa) si tratterà anche del record di temperatura minima giornaliera più elevata.

Anche se le altre stazioni a sud delle Alpi non hanno fatto registrare dei nuovi record di temperatura, molti dei valori rilevati si posizionano nelle prime 5 posizioni.

Heat-Index elevato fin dalle prime ore del mattino

Con temperature minime così elevate, l’indice di calore ha superato la soglia di 90 già nelle prime ore del mattino: alle 09.00 UTC (11.00 ora locale) si misurava valori di 90.4 a Locarno-Monti, 92.99 a Magadino e 92.6 a Stabio.

Le temperature oggi hanno nuovamente sfiorato i 35 gradi, ed ecco che per il quarto giorno successivo l’indice di calore massimo è risultato molto elevato, superando addirittura il valore 100 in diverse località (Locarno-Monti, Biasca, Magadino-Cadenazzo e Stabio).

Instabilità in aumento

Già da alcuni giorni l’instabilità atmosferica è in aumento. Se ieri si sono sviluppati solo pochi temporali, oggi pomeriggio lungo le Alpi l’attività temporalesca è risultata decisamente più marcata, con l’emissione di numerose allerte per temporali violenti stazionari. La particolarità dei temporali stazionari, già menzionata in altri blog, è il fatto di produrre un ingente quantitativo di pioggia su una specifica regione. Solitamente la grandine, se presente, non è di grosse dimensioni (<1cm), eccezion fatta per i temporali più violenti.

St. Chrischona - facciamo chiarezza

La giornata di oggi, meteorologicamente interessante e molto movimentata, è stata caratterizzata anche dalla notizia di un presunto record di temperatura a St. Chrischona, Comune a 520 metri di altitudine nel Canton Basilea Città. Con una temperatura minima notturna di ben 27.4°, il valore risultava molto elevato e di ben 2.2° superiore a quello misurato a Locarno-Monti. La temperatura in questione però è stata misurata su un traliccio a 232 m dal suolo, il che rende la misura, seppur reale, non confrontabile con la temperatura misurata alle stazioni che, come da standard, sono posizionate al centro di un prato verde di almeno 100 metri quadrati e a 2 metri dal suolo.

Il valore di 27.4 gradi è comunque reale e non si tratta di un errore di misura. Il valore presenta la temperatura praticamente in “aria libera”.

Marcata inversione termica

Analizzando il radiosondaggio di Payerne della mezzanotte, vediamo che ad una quota di 800 metri circa si misuravano addirittura 30 gradi, il che indica la presenza di aria molto mite tra i 700 e i 1000 metri di quota. A titolo di confronto, la stazione di Basilea/Binningen a una quota di 320 metri, ha misurato una temperatura minima di 20.6 gradi.

Commenti (11)

  1. gianpaolo, 26.07.2019, 15:23

    come ho già sconsolatamente scritto, o viene subito una mini era glaciale o l'africa ci fagociterà col suo clima. ieri si è battuto il record di sempre a parigi, investita dall'aria calda malsana che rimonta dal sahara, con OLTRE 42 gradi all'ombra, ma 40 gradi anche a bonn e bruxelles, mentre ad algeri e al cairo stanno quasi...al fresco intorno ai 35 gradi. ormai non penso che l'attività umana-ammesso che sia questa la causa dei cambiamenti climatici -possa più fare in tempo a fermare la catastrofe, ci vuole la natura...forse un piccolo spostamento dell'orbita terrestre-vedi i cicli di milankovic-, ma se dobbiamo aspettare millenni...per ora bisogna cercare di resistere, le giornate si sono già accorciate di tre quarti d'ora dal solstizio!

    1. David, 26.07.2019, 16:24

      Ere glaciali e spostamenti dell'orbita:
      tutto fuorchè mutare le malsane e pericolo abitudini della società umana.

      La qule tra l'altro, al di là dei dubbi personali, è provata come principale colpevole del cambiamento climatico in atto.

  2. MarcoM, 25.07.2019, 22:30

    Dati terrificanti! Speriamo almeno che rimangano imbattuti per qualche anno...🙏🏼

    1. Manuela, 26.07.2019, 12:06

      Come giustamente dice dati terrificanti. Si ha quasi paura a sentire le previsioni del tempo. Saluti

  3. mino62, 25.07.2019, 22:00

    Grazie a voi per tutte queste informazioni che completano il quadro di questa nuova ondata di canicola molto più umida della precedente. Si resta spettatori choccati di fronte a tutto ciò. Il riscaldamento globale sta presentando il conto molto salato al genere umano che ha rovinato il pianeta

    1. Marco, 26.07.2019, 09:19

      ...pensa che questo è solo l'inizio. La terra, ma soprattutto le masse d'acqua sono come dei volani che hanno un'inerzia molto grande e ci vuole veramente molta energia prima di avere degli effetti significativi.

  4. Carlo, 25.07.2019, 20:25

    Grazie per la conferma. Io, modestamente, lo avevo capito dopo una notte orrenda, prima di consultare il vostro sito. Oggi ho incontrato persone distrutte, che non sono riuscite a riposare, a ricaricarsi, che vorrebbero vivere sul Circolo polare Artico...

    1. Manuela, 26.07.2019, 12:04

      Queste estati non le sopporto più.per quanto mi riguarda appena potrò durante questi mesi di sicuro andrò al Nord Europa sperando di respirare un po’ di più e non sopporto neanche quelli che declamano l estate come una bellissima stagione. Saluti

    2. mike, 26.07.2019, 14:44

      @Carlo, purtroppo anche al Circolo Polare Artico le temperature sono incredibilmente alte, per non parlare del Nord Europa....e poi c'è ancora qualche genio di scienziato che nega l'effetto global warming; secondo questi fenomeni il riscaldamento è dovuto al ciclo naturale del clima mondiale, l'alternanza cioè di periodi di glaciazione e di surriscaldamento, come se da almeno 60 anni ad oggi l'uomo non avesse immesso in atmosfera schifezze di ogni tipo che mai prima si erano viste.....no comment !

  5. Giovanni, 25.07.2019, 20:21

    Chiedo cortesemente allo staff: ma è vero che dobbiamo appuntarci negli annali della storia climatica che oggi è stato il giorno più caldo della storia Europea..?
    Ovviamente prendendo come riferimento la media delle grandi città capoluogo.

    1. David, 26.07.2019, 16:26

      Osservando i trend climatici, è un appunto che rischia di rimanere al vertice per poco tempo.