La rete svizzera di rilevamento della grandine

9 maggio 2019

Negli ultimi blog della nostra serie sulla grandine ci siamo occupati intensamente del fenomeno della grandine. Passiamo ora alla misurazione automatica della grandine in Svizzera: un progetto comune di MeteoSvizzera, la Mobiliare e inNET Monitoring AG.

Figura 1: Sensore della grandine automatico con pannello fotovoltaico
Figura 1: Sensore della grandine automatico con pannello fotovoltaico

La grandine: un fenomeno atmosferico difficile da prevedere

Ogni anno in Svizzera la grandine causa danni ai veicoli, agli edifici e all’agricoltura per milioni di franchi. Dopo le piene, la grandine è il pericolo naturale più costoso qui in Svizzera. Un singolo evento può causare gravi danni economici.

Da un paio di anni la grandine fa parte di diversi progetti di ricerca in comune tra il Laboratorio Mobiliare per la ricerca sui rischi naturali dell’Università di Berna e l’Ufficio federale di meteorologia e climatologia MeteoSvizzera. Informazioni più affidabili sulla grandine sono richieste dagli esperti, dalle assicurazioni e dalla popolazione. Anche lo sviluppo tecnico, la rete di radar meteorologici e le innovazioni nella tecnica di misura, hanno contribuito a dare maggiore importanza all’aspetto della grandine.

Il progetto „La rete svizzera di rilevamento della grandine “ è iniziato nella primavera del 2018. Esso prevede l’installazione di 80 sensori automatici della grandine nelle tre regioni maggiormente colpite, ossia la zona del Napf, del Giura e il Ticino meridionale.

Nella regione del Napf sono già stati installati 25 dei 40 sensori previsti. Inoltre ne verranno installati altri 15 nella stressa regione, 25 nel Ticino meridionale e 15 nel Giura, vedi illustrazione. L’installazione dei sensori della grandine, operativi per otto anni, è soprattutto prevista sui tetti delle scuole e di altri edifi ci pubblici.

Il sensore automatico della grandine misura l‘energia e la grandezza del chicco

Grazie alla nuova tecnologia, per la prima volta è possibile rilevare automaticamente l’energia cinetica e la grandezza dei chicchi di grandine al suolo. La realizzazione della rete di rilevamento della grandine permette alla scienza di disporre di dati preziosi. La combinazione di dati radar meteorologici, dati di segnalazione della grandine dell’app di MeteoSvizzera e dati della rete di rilevamento, rende questo progetto unico al mondo. Le nuove misurazioni saranno utilizzate insieme agli annunci grandine provenienti dall’applicazione per migliorare l'algoritmo radar per il rilevamento e la previsione della grandine, e per valutare meglio il rischio di grandine.

Il funzionamento

Il sensore „HailSens“ è costituito da un disco in policarbonato del diametro di 50 cm, il quale alla caduta del chicco comincia ad oscillare. Queste oscillazioni vengono registrate da un microfono altamente sensibile, situato sotto il disco. I sensori misurano l’energia cinetica, la grandezza e il momento esatto dalla caduta dei chicchi. In seguito, i dati vengono trasmessi tramite la rete mobile all’archivio centrale di MeteoSvizzera.

I partner competenti

Il progetto unico nel suo genere a livello mondiale è svolto dall’Ufficio federale di meteorologia e climatologia MeteoSvizzera insieme alla Mobiliare e al Laboratorio Mobiliare per la ricerca sui rischi naturali dell’Università di Berna. La ditta inNet Monitoring SA è responsabile per il montaggio e la gestione della rete di rilevamento della grandine per tutta la durata del progetto.

Serie di blog sulla grandine - Primavera 2019

Parte 1: Ghiaccio dal cielo

Parte 2: Una climatologia della grandine per la Svizzera

Parte 3: Chicchi di caffé e palline da tennis

La Mobiliare, La rete svizzera di rilevamento della grandine

inNET Monitoring AG

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