Insieme per prevedere la grandine

13 marzo 2019

Un progetto congiunto fra MeteoSvizzera, Mobiliare Assicurazioni e inNET Monitoring SA, per monitorare meglio la grandine.

Sensore automatico della grandine con pannello fotovoltaico

La grandine: un fenomeno atmosferico difficile da prevedere

Ogni anno in Svizzera la grandine causa danni ai veicoli, agli edifici e all’agricoltura per milioni di franchi. Dopo le piene, la grandine è il pericolo naturale più costoso in Svizzera. Un singolo evento può causare gravi danni economici.

Da un paio di anni la grandine fa parte di diversi progetti di ricerca in comune tra il Laboratorio Mobiliare per la ricerca sui rischi naturali dell’Università di Berna e l’Ufficio federale di meteorologia e climatologia MeteoSvizzera.

Informazioni più affidabili sulla grandine sono richieste dagli esperti, dalle assicurazioni e dalla popolazione. Anche lo sviluppo tecnico, la rete di radar meteorologici e le innovazioni nella tecnica di misura, hanno contribuito a dare maggiore importanza all’aspetto della grandine.

Il progetto „La rete svizzera di rilevamento della grandine" è iniziato nella primavera del 2018. Esso prevede l’installazione di 80 sensori automatici della grandine nelle tre regioni maggiormente colpite, ossia la zona del Napf, del Giura e il Ticino meridionale.

Nella regione del Napf sono già stati installati 25 dei 40 sensori previsti. Inoltre ne verranno installati altri 15 nella stessa regione, 25 nel Ticino meridionale e 15 nel Giura. L’installazione dei sensori della grandine, operativi per otto anni, è soprattutto prevista sui tetti delle scuole e di altri edifici pubblici.

Un vantaggio per tutti: grazie alla nuova tecnologia, per la prima volta è possibile rilevare automaticamente l’energia cinetica e la grandezza dei chicchi di grandine al suolo. La realizzazione della rete di rilevamento della grandine permette alla scienza di disporre di dati preziosi.

La combinazione di dati radar meteorologici, dati di segnalazione della grandine dell’app di MeteoSvizzera e dati della rete di rilevamento, rende questo progetto unico al mondo.

 

Il funzionamento

Il sensore „HailSens“ è costituito da un disco in policarbonato del diametro di 50 cm, il quale alla caduta del chicco comincia ad oscillare. Queste oscillazioni vengono registrate da un microfono altamente sensibile, situato sotto il disco. I sensori misurano l’energia cinetica, la grandezza e il momento esatto dalla caduta dei chicchi. In seguito, i dati vengono trasmessi tramite la rete mobile all’archivio centrale di MeteoSvizzera.

 

I partner competenti

Il progetto unico nel suo genere a livello mondiale è svolto dall’Ufficio federale di meteorologia e climatologia MeteoSvizzera insieme alla Mobiliare e al Laboratorio Mobiliare per la ricerca sui rischi naturali dell’Università di Berna. La ditta inNet Monitoring SA è responsabile per il montaggio e la gestione della rete di rilevamento della grandine per tutta la durata del progetto.

MeteoSvizzera

www.meteosvizzera.admin.ch

Laboratorio Mobiliare per la ricerca sui rischi naturali

www.mobiliarlab.unibe.ch

inNET Monitoring SA è responsabile della realizzazione

serge.mattli@innetag.ch

 

Contatto per i media

Servizio stampa la Mobiliare: media@mobiliar.ch

Servizio stampa MeteoSvizzera: media@meteoswiss.ch

 

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