Oggi 7 di novembre 2019 è "la giornata della luce"

7 novembre 2019, 9 Commenti
Temi: Tempo

Senza luce la vita non è possibile. Ma in questa giornata si ricorda anche ai cittadini che nei mesi più bui dell'anno il rischio d'incidenti stradali è maggiore.

La luminosità diurna dipende dal tipo di nuvolosità, dalla presenza di precipitazioni o meno e non da ultimo dall’umidità. Soprattutto in presenza di nebbia, quando cioè il tasso di umidità è vicino al 100%, il rischio per gli utenti stradali si amplifica. Il pericolo d’incidenti dipende inoltre dalla presenza e dal tipo di precipitazione, come anche dal fondo stradale, che può essere ghiacciato o bagnato.
 

Visione ingrandita: Fig. 1: Strada sdrucciolevole di notte.
Fig. 1: Strada sdrucciolevole di notte.

È dunque importante prestare attenzione alle previsioni del tempo e alle condizioni generali del terreno prima di mettersi in viaggio.

L’App di MeteoSvizzera è un valido aiuto in questo senso: si possono infatti consultare tutti i valori attuali in tempo reale, tra cui temperatura, precipitazioni, soleggiamento, umidità relativa, vento e pressione.
 

Visione ingrandita: Fig. 2: Immagine dall’App di MeteoSvizzera.
Fig. 2: Immagine dall’App di MeteoSvizzera.

La SUVA ricorda inoltre che essere ben visibili è importante anche di giorno.  Un abbigliamento chiaro e colori fluorescenti o vistosi migliorano la visibilità già a 40 metri, gli elementi riflettenti addirittura a 140 metri.

 

Visione ingrandita: Fig. 3: Fotogramma del filmato della SUVA, bici su strada innevata.
Fig. 3: Fotogramma del filmato della SUVA, bici su strada innevata.

Commenti (9)

  1. Chiara, 11.11.2019, 08:05

    Gli automobilisti sono sconsiderati ma i ciclisti lo sono altrettanto e anche peggio! E poi c'è un buco immenso da colmare: in viaggio non si usa il cellulare. Tolleranza zero. E invece.. zero multe e incoscienti ovunque.

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  2. Lory, 9.11.2019, 11:29

    Buon giorno. Vorrei complimentarmi con voi per l’app MeteoSvizzera. Ben fatta e precisa.Io e mio marito l’abbiamo scaricata sui nostri cellulari, e a questo proposito vorrei chiedere come mai spesso non abbiamo però le stesse informazioni. Magari dipende dal cellulare? A tutti buon lavoro.

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  3. Andrea 1, 9.11.2019, 09:54

    Il sole basso che genera forti contrasti tra luce ed ombra, l’imbrunire, che mette a dura prova le nostre capacità visive, accentuato dal ritorno all’ora solare, sono fattori determinanti. Le luci si vedono di notte, recitava un’indovinato quanto scontato slogan, anche quelle rifratte. Siamo poco visibili dobbiamo rendercene conto. Disciplina viene richiesta agli automobilisti, che peraltro negli orari sensibili sono già fermi di loro (in colonna). Ma anche la categoria delle “vacche sacre” dei ciclisti dovrebbe adeguarsi. Molti (troppi ?) circolano guardando sempre e solo avanti incuranti di chi gli sta accanto, eppure in caso di collisione il danno maggiore lo subiscono loro. La fantastica tecnologia delle bici elettriche sta spiazzando tutti. I ciclisti che in una sorta di euforia da prestazione sfrecciano felici dimenticandosi delle dinamiche aumentate dei loro mezzi e gli automobilisti traditi nelle loro percezioni non capiscono più la differenza tra bici e moto e i risultati ...

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    1. Giorgio, 10.11.2019, 18:45

      Si tranquillizzi @Andrea 1, "gli automobilisti traditi nelle loro percezioni ..." è soltanto un eufemismo che lei ha traslato in una forma "poetica", ma, glielo confermo da ex-ciclista ed ex-motociclista con esperienza ultra cinquantennale (quasi sempre ligio e consapevole dei limiti e degli equilibri dinamici imposti dal mezzo), l'automobilista è molto più spesso "tradito" dalla propria disattenzione, indifferenza, se non vera e propria arroganza surrogata da un malinteso senso di superiorità e di onnipotenza che l'automobile innesca nell'individuo, a prescindere. Certamente anche tra gli utenti ciclomotoristici non tutti sono esempi di comportamento virtuoso, ma sicuramente, come ho già detto in un post di questo stesso articolo, ci si muove in un territorio completamente pensato per l'auto, qui in Italia in modo particolare, mentre in Svizzera, in motocicletta non ho mai avuto (nè creato) problemi, nè in bicicletta e neppure in qualità di "marcheur"...

  4. maria angela gobbi, 7.11.2019, 18:55

    dovrebbe essere OBBLIGATORIO ,per pedoni e ciclisti,indossare indumenti con zone fluorescenti

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    1. Fabio, 8.11.2019, 09:08

      diciamo che dovrebbe essere obbligatorio per gli automobilisti moderare la velocità, fermarsi in corrispondenza di pedoni che attraversano sulle strisce pedonali e rispettare le distanze di sicurezza nei confronti delle bici. Sono italiano e da noi questi comportamenti purtroppo non si possono dare per scontati!

    2. Giorgio, 8.11.2019, 10:05

      D'accordissimo con @Fabio, (sei stato fin troppo moderato), pur riconoscendo che non sempre i ciclisti si dotano dei dispositivi minimi per rendersi visibili (già peraltro obbligatori e comunque dai costi irrisori), purtuttavia bisogna riconoscere che rischiano quasi esclusivamente del proprio e si muovono in un territorio (sopratutto qui in Italia) particolarmente "ostile" nel quale tutto è universalmente concepito in funzione autocentrica …! Le poche piste ciclabili sono spesso mal concepite per favorire un utilizzo razionale e confortevole nel quotidiano, non soltanto "turistico/ludico", trasformando il povero ciclista in un moderno eroe donchisciottesco ... Vorrei anche ricordare che proprio qui a Torino dove risiedo, alcuni giovani che si sono "azzardati" a circolare con mezzi alternativi ad impatto zero (monopattino elettrico, segway ...) sono stati pesantemente multati, alla faccia di tutti i bei discorsi sulla presa di coscienza in tema di eco/sostenibilità ambientale !

    3. Guido, 9.11.2019, 19:19

      Premetto che sono anch’io ciclista, ma gran parte di biciclette sono bici da corsa, senza campanello, senza luce senza fanalino posteriore e a ci si spaventa per il fatto che inavvertitamente ti sfiorano oltrepassandoti di fianco. Non capisco come queste cose non si vogliono regolamentarle. Con un’auto da corsa non posso circolare su strade pubbliche.

    4. Giorgio, 10.11.2019, 18:55

      @Guido, anch'io parlo da (ex)ciclista (utilizzo urbano, corsa, mountain bike) con oltre 60 anni di pratica, per cui apprezzo il tuo commento per la vena fortemente ironica di cui è permeato (spero): il paragone bici/auto da corsa è degno del miglior Totò d'antan ...