Sondaggio record

1 ottobre 2019, 11 Commenti

Non succede tutti i giorni che un pallone sonda, rilasciato libero nell’atmosfera, dopo aver viaggiato centinaia di chilometri e raggiunto oltre 30 km di altezza, ritorni esattamente allo stesso punto di partenza.

La fortunata sonda meteorologica dopo il rientro in sede.
La fortunata sonda meteorologica dopo il rientro in sede.

Come a Payerne, sede dell’unico sondaggio meteorologico ufficiale in Svizzera e operato da MeteoSvizzera, anche nel resto del mondo, in oltre 600 centri di radiosondaggio,  vengono rilasciate giornalmente almeno due radiosonde meteorologiche.

Una radiosonda equipaggiata con diversi strumenti di misura viene appesa ad pallone gonfiato con idrogeno o elio che è lasciato salire nell’atmosfera. Il pallone e la radiosonda salgono con una velocità più o meno costante e sono sospinti dai venti che incontrano. La strumentazione GPS sulla sonda permette di seguire lo spostamento, di ricostruire la traiettoria del pallone e di stabilire quindi la velocita e la direzione del vento. Ogni secondo i dati misurati con la sonda, temperatura, pressione e umidità, sono trasmessi alla stazione al suolo via radio. Questi dati permettono di determinare i profili verticali delle grandezze misurate fino alla quota alla quale il pallone scoppia.

Il radiosondaggio classico fornisce dati essenziali per poter elaborare le previsioni meteorologiche ed effettuare attività di ricerca in climatologia.

 

Visione ingrandita: Traiettoria del sondaggio di Jackson, il 7 agosto 2017
Traiettoria del sondaggio di Jackson, il 7 agosto 2017

Nell’agosto 2017 presso il Servizio Meteorologico Nazionale degli Stati Uniti di Jackson, Mississippi, il pallone sonda rilasciato il mattino tornò esattamente alla posizione di partenza.

Il percorso della radiosonda, illustrato in dettaglio nella grafica sopra, indica che il pallone, partito dall’aeroporto di Jackson, si portò dal punto di partenza a 22,5 km verso est sud-est per invertire la rotta e salire fin a una quota di 33489 metri . Dopo lo scoppio del pallone la sonda, frenata dal suo paracadute, rientrò da 14.5 km a ovest sud-ovest atterrando esattamente al luogo di partenza.

Vista l’eccezionalità di questo fortunato sondaggio, noi avremmo perlomeno giocato i numeri al Lotto.

 

Commenti (11)

  1. Davide, 7.10.2019, 17:01

    Chi si occupa di recuperare plastica, sagex e materiale elettronico che giornalmente "piove" sulla natura?

    Risposte

    Rispondere a Davide

    * Campi obbligatori

    Grazie per il contributo. Ciascun contributo viene controllato dalla redazione prima di essere attivato. La procedura può richiedere del tempo.

    Grazie per la comprensione

    Purtroppo il contributo fornitoci non ha potuto essere trasmesso. Si prega di riprovare più tardi.

    Grazie per la comprensione

    1. MeteoSvizzera, 7.10.2019, 17:10

      MeteoSvizzera è molto attenta a questa problematica: Il pallone è in lattice naturale, la corda in canapa naturale, il paracadute in telo di lino non inquinante, le sonde vengono ritrovate e rispedite, etichetta di spedizione inclusa. Circa l' 85 % delle sonde vengono ritornate. Il restante 15% sono effettivamente perse o non rispedite.

    2. Giacomo Malnati, 9.10.2019, 13:17

      Quante volte in vita vostra vi è capitato di trovare l'ambiente "imbrattato" da palloni meteorologici, e quante inquinato da lattine, bottiglie e rifiuti vari? Si tratta pur sempre di strumenti scientifici.

  2. Giacomo Malnati, 2.10.2019, 18:52

    Vorrei segnalare un altro volo piuttosto insolito che ha interessato una sonda di Payerne la notte del venti settembre. (N4750579) La particolarità sta nel fatto che l'equipaggio di volo dopo aver raggiunto la quota dei 32500m ha percorso parecchie decine di km, con velocità, quota e direzione eccezionalmente costanti. Come spiegate il fenomeno? Grazie

    Risposte

    Rispondere a Giacomo Malnati

    * Campi obbligatori

    Grazie per il contributo. Ciascun contributo viene controllato dalla redazione prima di essere attivato. La procedura può richiedere del tempo.

    Grazie per la comprensione

    Purtroppo il contributo fornitoci non ha potuto essere trasmesso. Si prega di riprovare più tardi.

    Grazie per la comprensione

    1. MeteoSvizzera, 3.10.2019, 09:23

      Passiamo l'interessante domanda ai colleghi radiosondisti di Payerne, non mancheremo di pubblicare risposta, magari sotto forma di un nuovo blog.

    2. MeteoSvizzera, 3.10.2019, 11:58

      Ecco la risposta dei nostri colleghi di Payerne: Questo è certamente dovuto al fatto che il pallone aveva un piccolo foro, non rilevato prima della partenza. Il pallone sonda quando perde gas, sale sempre più lentamente senza arrivare ad una quota limite e di conseguenza scoppiare.
      Per questo motivo rimane ad un'altitudine più o meno costante e può volare più a lungo.
      Dopo un po' di tempo, il gas rimanente non riesce più a portare il carico e scende ad una velocità più lenta del solito.
      E' un problema poco frequente, ma succede alcune volte all'anno.

  3. Luca, 2.10.2019, 12:10

    Buongiorno, come fanno le sonde ,non potendone controllare la traiettoria, a non interferire con i voli di linea?

    Risposte

    Rispondere a Luca

    * Campi obbligatori

    Grazie per il contributo. Ciascun contributo viene controllato dalla redazione prima di essere attivato. La procedura può richiedere del tempo.

    Grazie per la comprensione

    Purtroppo il contributo fornitoci non ha potuto essere trasmesso. Si prega di riprovare più tardi.

    Grazie per la comprensione

    1. MeteoSvizzera, 2.10.2019, 12:22

      L'aviazione è cosciente che in due momenti definiti vengono lanciate le sonde. Il pallone è ben visibile, mentre la sonda ha un volume trascurabile e corrisponde all'impatto con un volatile. A nostra conoscenza non si sono mai verificati problemi di sorta.

  4. Chiara, 2.10.2019, 00:51

    Sicuro una bella sorpresa rivedere il pallonzo tornare a casa. Devono battezzarlo Boomerang data l'originalità della situazione.

    Risposte

    Rispondere a Chiara

    * Campi obbligatori

    Grazie per il contributo. Ciascun contributo viene controllato dalla redazione prima di essere attivato. La procedura può richiedere del tempo.

    Grazie per la comprensione

    Purtroppo il contributo fornitoci non ha potuto essere trasmesso. Si prega di riprovare più tardi.

    Grazie per la comprensione

  5. Dario, 1.10.2019, 22:30

    Storia incredibile, con tutte le variabili di vento alle diverse quote sono state necessarie numerose coincidenze per riportarlo proprio li. Comunque mi chiedo se in futuro si riuscirà a fare a meno di questo tipo di strumenti, mi preoccupa principalmente l'uso dell'elio in quanto risorsa non rinnovabile ed essenziale in molti campi scientifici.

    Risposte

    Rispondere a Dario

    * Campi obbligatori

    Grazie per il contributo. Ciascun contributo viene controllato dalla redazione prima di essere attivato. La procedura può richiedere del tempo.

    Grazie per la comprensione

    Purtroppo il contributo fornitoci non ha potuto essere trasmesso. Si prega di riprovare più tardi.

    Grazie per la comprensione

    1. MeteoSvizzera, 2.10.2019, 12:19

      MeteoSvizzera utilizza preferibilmente dell'idrogeno per i suoi lanci.