Alla scoperta del servizio operazionale di MeteoSvizzera – la divisione “Tecniche di misura” a Payerne

19 ottobre 2019, 8 Commenti
Temi: Chi siamo

Nella nostra serie di articoli per il blog avrete modo di conoscere le interessanti attività quotidiane dei collaboratori e delle collaboratrici del servizio operazionale di MeteoSvizzera. Abbiamo visitato svariate divisioni attive in tale ambito in tutte le sedi, scoperto le loro attività e posto alcune domande. Di seguito riportiamo il resoconto della nostra visita alla divisione “Tecniche di misura” di Payerne.

SwissMetNet-Station in Payerne
SwissMetNet-Station in Payerne

Cosa significa servizio operazionale? Presso MeteoSvizzera definiamo in questo modo le divisioni che sorvegliano i sistemi 24 ore su 24 e forniscono servizi per i clienti interni od esterni. Tra queste vi sono ad esempio i nostri servizi di previsione meteorologica di Zurigo, Locarno e Ginevra, la divisione che si occupa dell’informatica o la divisione “Tecniche di misura” situata a Payerne. Per il primo articolo di questa serie siamo andati a trovare Yves-Alain Roulet e Alexandre Widmer a Payerne e abbiamo chiesto loro di illustrarci il loro lavoro nell’ambito delle tecniche di misura. Questa divisione è responsabile della trasmissione dei dati provenienti dalla rete di rilevamento al suolo e di quelli raccolti con i radiosondaggi verso le banche dati di MeteoSvizzera.
 

Grazie all’impegno quotidiano dei collaboratori e delle collaboratrici della divisione “Tecniche di misura” è possibile accedere comodamente ai dati di tutte le 160 stazioni automatiche di misura al suolo della Svizzera. Ogni dieci minuti esse forniscono una molteplicità di dati sull’attuale situazione meteorologica in Svizzera.

Un team della divisione è responsabile del funzionamento di tutte le stazioni di misura automatiche e dei radiosondaggi. Con il suo lavoro questo team assicura che i dati rilevati attraverso la rete di rilevamento al suolo e i radiosondaggi siano trasmessi continuamente alle banche dati di MeteoSvizzera. Se, ad esempio, in una stazione di misura si verifica un problema, occorre appurarne la causa ed eventualmente anche recarsi sul luogo per ripristinare il funzionamento delle misurazioni. Per prevenire simili problemi di funzionamento, le stazioni sono sottoposte a una regolare manutenzione.
 

Un altro team è responsabile della ricerca, dello sviluppo e del controllo di qualità. Esso sviluppa ad esempio strumenti e sistemi propri, che sono utili per l’esercizio. In questo contesto è estremamente importante tenere il passo con i progressi tecnologici.

«Vogliamo fornire dati che possano essere utilizzati sia da utenti interni sia esterni.»

                                                                     Yves-Alain Roulet

 

Servizi per i collaboratori e le collaboratrici di MeteoSvizzera

La divisione “Tecniche di misura” mette a disposizione dei clienti interni importanti set di dati grezzi. Come ad esempio per i nostri servizi di previsione meteorologica di Zurigo, Ginevra e Locarno. I dati rilevati sono importanti anche per le divisioni “Previsione numerica” e “Clima”. Essi sono utilizzati nei modelli numerici per calcolare la possibile evoluzione del tempo, mentre presso la divisione “Clima” essi confluiscono, ad esempio, nel calcolo dell’evoluzione del clima sul lungo periodo.

Servizi per la popolazione


I dati misurati sono messi a disposizione della popolazione quasi in tempo reale, ossia ogni 10 minuti, sul nostro sito web o tramite la nostra app MeteoSwiss.

Misurazioni con radiosondaggi

Visione ingrandita: Preparazione della radiosonda prima del lancio
Preparazione della radiosonda prima del lancio

 

Due volte al giorno MeteoSvizzera effettua un radiosondaggio con un pallone sonda. Questi lanci consentono di misurare importanti grandezze meteorologiche dell’atmosfera fino a quote molto elevate. Il radiosondaggio classico fornisce dati essenziali per poter elaborare le previsioni meteorologiche ed effettuare attività di ricerca in climatologia.

 

La condizione imprescindibile per elaborare previsioni del tempo affidabili è la conoscenza più completa possibile della situazione meteorologica attuale sia al suolo sia nell’atmosfera. L’aerologia è quel settore della meteorologia che esplora, mediante le radiosonde, l’atmosfera terrestre raccogliendo e fornendo dati precisi su vento, pressione, temperatura, umidità e concentrazione di ozono.

Appena lanciata, la radiosonda inizia a fornire dati che sono trasmessi alla centrale e misurati fintanto che, dopo circa due ore dalla partenza, il pallone scoppia.
 

«Sono fiero di poter dare questo contributo e motivato ad offrire prodotti e servizi di elevato livello.»

                                                                                              Yves-Alain Roulet
 

Quali sono i progetti che sono svolti e quali le competenze necessarie per lavorare in questa divisione? Il responsabile della divisione, Yves-Alain Roulet, ha risposto alle nostre domande.

 

  • Quali sono i vostri prossimi grandi progetti?

Prevediamo di allestire un progetto per misurazioni in tempo reale dell’altezza della neve alle basse quote con uno strumento laser. Ciò è estremamente importante soprattutto per il traffico stradale. Nell’ambito di un altro progetto valutiamo come migliorare la misurazione delle precipitazioni attraverso fattori di correzione e una protezione antivento (anello metallico). Infatti la misurazione delle precipitazioni è influenzata da diversi fattori (come ad es. il vento), che soprattutto in caso di nevicate può decisamente influire sulla precisione della misura. Inoltre la rete di rilevamento è sottoposta regolarmente a verifica e, in caso di necessità, adattata. In tal modo MeteoSvizzera è in grado di soddisfare le esigenze dei clienti. In qualità di Ufficio federale che si avvale di tecnologie di punta, attribuiamo grande importanza al progresso tecnologico. Di recente è stato lanciato un progetto per adeguare la comunicazione dei dati della nostra rete di misura alle odierne tecnologie (ad es. IoT, Cloud, ecc.).

  • Quale progetto o compito le è piaciuto in modo particolare?

Ad esempio l’ampliamento della rete di rilevamento al suolo di MeteoSvizzera (SwissMetNet). Un progetto stimolante in cui MeteoSvizzera è stata coinvolta per diversi anni. Ho avuto l’occasione di visitare diverse postazioni in Svizzera. Inoltre, negli ultimi anni mi sono occupato di molti compiti internazionali. Ho potuto effettuare una valutazione comparata degli strumenti per la misurazione della neve: diversi strumenti sono stati confrontati in 20 diversi campi di misura nel mondo intero (Svizzera, Canada, Scandinavia, Giappone, ecc.). Questo mi ha permesso di avere scambi molto interessanti con team di progetti in tutto il mondo. Il trasferimento reciproco delle conoscenze è estremamente importante per lo sviluppo della nostra attività.

  • Di quali particolari competenze occorre disporre per svolgere il vostro lavoro?

Per il servizio operativo, come ad esempio la manutenzione delle stazioni di misura, occorre disporre di una formazione in ambito tecnico, ad esempio come elettricista. Inoltre, per lavorare in questa divisione bisogna saper affrontare problemi imprevisti. Infatti talvolta la situazione presso la stazione di misura è molto diversa di quanto ci si è immaginato. È molto utile anche avere una lunga esperienza nel risolvere rapidamente i problemi e nel saper adottare soluzioni mirate.

Nel team “Ricerca e sviluppo” bisogna soprattutto avere una visione globale ed essere aperti alle novità, ossia sapersi confrontare con le nuove tecnologie. Nella nostra squadra molti si interessano anche nel tempo libero dello sviluppo tecnologico e seguono le più recenti tendenze.

  • Cosa la piace di più della sua professione?

L’utilità del nostro lavoro per la popolazione. Sono fiero di poter dare questo contributo e motivato a offrire prodotti e servizi di alto livello. Ritengo positivo che possiamo anche rendere utili la nostra esperienza e le nostre conoscenze all’estero. Ad esempio con il sostegno pluriennale alla misurazione dell’ozono e ai radiosondaggi in Kenia o con il progetto CATCOS (Capacity Building and Twinning for Climate Observing Systems). Nel quadro di questo progetto abbiamo ad esempio organizzato un workshop in Kirghizistan. Qui MeteoSvizzera ha potuto, tra le altre cose, mettere a disposizione le proprie competenze nell’ambito delle misurazioni meteorologiche.
 

Ringraziamo i nostri colleghi Yves-Alain Roulet e Alexandre Widmer per le informazioni e per il tempo che ci hanno dedicato.

Ulteriori informazioni:

 

 

 

Commenti (8)

  1. gianfranco, 24.10.2019, 21:12

    Chiara e MarcoM voi sfondate porte aperte.
    Da anni seguo meteo Svizzera dalla provincia di Bergamo sia per il meteo che per i vari argomenti scientifici che vengono proposti.
    Per quanto riguarda la Lombardia trovo il puntino rosso un vangelo per quanto riguarda il meteo.
    Meteo Svizzera non ha uguali per esattezza circa le previsioni, per non parlare poi di tutti gli argomenti trattati.
    Bergamo tv nella rubrica meteo di Roberto Regazzoni cita spesso Meteo Svizzera nei suoi interventi certo giustificati dalla massima serietà nel campo.
    Cordialissimi saluti

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  2. gianfranco, 24.10.2019, 20:48

    Molto chiaro, interessante e tecnico l'argomento riguardante le radiosonde.
    Una curiosità mi è nata circa il traffico aereo, -Non ci sono eventuali problemi di impatto con il traffico aereo ?
    Questo dubbio mi sono posto per il fatto che in diverse occasioni mi è capitato di sorvolare il territorio Svizzero su rotte dal nord Europa verso aeroporti della Lombardia e viceversa.
    Grazie per gradite eventuali Vostre risposte.
    È molto interessante seguire gli argomenti trattati da meteo Svizzera in tutti i campi della meteorologia, molto stimolanti per la curiosita di chi vi esegue
    Grazie e buon lavoro, siete proprio molto esaurienti.

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    1. Giacomo Malnati, 25.10.2019, 23:05

      I punti di lancio delle sonde sono molto ben determinati e noti dal traffico aereo, e spesso anche presso aerodromi. La possibilità di interferenze con aeromobili è estremamente improbabile sia perché il volo (dei palloni) avviene inizialmente con dominanza di movimento verticale, sia perché poi la traiettoria si sviluppa in maggioranza sopra allo spazio impiegato dal traffico aereo. Sono comunque documentati rarissimi incidenti, aggiungendo anche ad esempio che solo sulle piste di Malpensa nell'ultimo anno sono caduti due palloni sonda!

  3. Giacomo Malnati, 21.10.2019, 08:42

    Buongiorno a tutti. Proprio in merito ai radiosondaggi effettuati da Payerne, vale la pena segnalare un volo piuttosto eccezionale conclusosi qualche minuto fa nei pressi di Vienna. La sonda lanciata alle 23 è atterrata ad una distanza di 713 km, percorrendo una traiettoria ben più lunga. La ragione di tale evento è ben dettagliata in un blog precedente.

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    1. siro, 22.10.2019, 20:01

      Bel programma molto utile

  4. Francesco, 19.10.2019, 20:57

    Siete veramente in gamba complimenti a tutto lo staf spero che farete un ap per il Lombardia con la cartina anche questa andrebbe bene ma solo aggiornare la cartina grazie per la vostra disponibilità siete fantastici buona continuazione 📡

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    1. Chiara, 20.10.2019, 09:49

      Prova a chiedere di indire due referendum, uno in Svizzera e uno in Lombardia, per l'annessione della Lombardia alla Svizzera. :-)))

    2. MarcoM, 21.10.2019, 21:26

      Magari!! Io sarei il primo a voler uscire dall’Italia