Lancio del terzo satellite polare della serie MetOp

9 novembre 2018, 11 Commenti

Nella notte fra il 6 e il 7 novembre Soyouz ha perfettamente riuscito la sua missione al Centre Spatial Guyanais (CSG), nella Guyana Francese, porto spaziale europeo, mettendo in un’orbita polare il satellite europeo MetOp-C (Meteorological Operational Polar satellite), del peso di circa 4 tonnellate.

MetOp è una famiglia di tre satelliti meteorologici sviluppati in una collaborazione fra ESA e Eumetsat.

- MetOp-A è stato messo in orbita nel 2006.
- MetOp-B è stato lanciato nel 2012.
- MetOp-C, messo in orbita recentemente, non appena dichiarato operazionale, raccoglierà informazioni essenziali per il servizio meteorologico.
 

Visione ingrandita: Fig. 1: Immagine di un satellite in orbita
Fig. 1: Immagine di un satellite in orbita

I satelliti MetOp forniscono immagini ad alta risoluzione spaziale, in particolare sui poli che sono invisibile ai satelliti geostazionari. I loro strumenti sono in grado di fare delle misure delle temperature e umidità attraverso tutto lo spessore dell’atmosfera. Sono dati essenziali per la previsione numerica e completano le informazioni fornite dai radiosondaggi.  Il radar a bordo permette di ricostruire i venti a 10 metri al di sopra degli oceani, dove le misure convenzionali sono rare. Infine i satellite MetOp forniscono informazioni sulla qualità dell’aria e della chimica dell’atmosfera.
 

Visione ingrandita: Fig. 2: Satellite da polo a polo.
Fig. 2: Satellite da polo a polo.

I tre satelliti A, B e C lavoreranno assieme fino al 2022, anno in cui cesserà la vita operativa MetOp-A, primo satellite europeo ad operare da polo a polo.
 

Commenti (11)

  1. Elio Brusco, 10.11.2018, 19:03

    Scusate amici di MeteoSvizzera, ma la frase “Soyouz ha perfettamente riuscito la sua missione” non sì può davvero sentire! 😣
    Riuscire, verbo intransitivo: non si riesce “la propria missione”, ma “nella propria missione”.
    Una curiosità: come può il radar a bordo permettere di ricostruire i venti a 10 metri al di sopra degli oceani? Quale tipo di rilevazione effettua a questo scopo?

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  2. Chiara, 10.11.2018, 16:51

    Bellissimo gioiellino!

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  3. Donatella, 10.11.2018, 04:56

    Buongiorno,vorrei fare delle domande ... se nel 2020 il satellite metterà di funzionare cosa ne faranno di tutto quel metallo nello spazio? Lo lasceranno li a vagabondare fino che non cadrà pezzo a pezzo come succede con gi altri satelliti? Grazie a chi mi risponde ... Buon lavoro e Buona Domenica a tutti

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    1. Chiara, 10.11.2018, 16:53

      Avrei una domanda per te. Perché possiedi un cellulare o un computer da cui fai queste domande? Ti rendi conto di quanto inquini la terra? ;-)

    2. Donatella, 10.11.2018, 20:08

      Complimenti per la risposta Chiara ...

    3. Simo, 10.11.2018, 21:48

      @Donatella : buona domanda. Dicono che lo spazio intorno alla terra è diventato una discarica di vecchi rottami.

      La Nasa ha pubblicato questo articolo nel 2015 : https://spaceplace.nasa.gov/spacecraft-graveyard/en/

      @Chiara : fai la brava... :)

    4. Chiara, 11.11.2018, 10:43

      I rifiuti spaziali sono identici ai rifiuti che tu Simo produci tutti i giorni nella tua giornata normale a livello di qualità di inquinamento. Ma con una differenza: tu umano ne produci molti molti molti ma molti di più. L'impatto dei rifiuti nello spazio viene previsto perché gli scienziati non sono degli stupidi. A volte il modulo viene recuperato, a volte riportare il modulo indietro e' molto piu' pericoloso che lasciarlo perdere via. Di quanto inquini tu non ti rendi conto. E credimi che sono stata molto cordiale nella risposta. Hai un solo modo per non inquinare: morire. Questa era meno cordiale ma era la risposta giusta alla tua domanda. Se sei intelligente, capisci di sicuro. "Prima di togliere la pagliuzza agli occhi altrui, bisogna togliere la trave nel proprio occhio" disse un saggio.

    5. Simo, 11.11.2018, 12:27

      @Chiara : Sarebbe possibile riportare i satelliti non più utilizzabili sulla terra. Ma questo costa molto. Inquinare invece non costa niente.

      Chiara, vedo che sei sempre in tema. Si parlava di satelliti. Se vuoi parlare di inquinamento prodotto dagli umani, tu inquini almeno quanto mè e tutte le altre persone.

      Più che morire, l'essere umano dovrebbe ricominciare a vivere. Persone ipnotizzate dalla tecnologia 16 ore al giorno.In un certo senso una parte di noi è già morta da un pezzo.

      Non fare quella che conosce il sottoscritto. Io non seguo la massa (grazie al cielo). In un blog, il massimo che ti è concesso fare è discutere di un argomento.

      Le persone che vanno sul personale sono persone che non possono più replicare alle tue affermazioni ma vogliono comunque avere ragione.

      Deludente come al solito....

    6. Matteo, 13.11.2018, 13:31

      Un "rifiuto" nello spazio non crea inquinamento, perchè non ha nessun impatto nè sulla terra nè sull'uomo.
      Crea solo problemi a quelli che sono nello spazio.
      Andarlo a recuperare non ha senso poichè nel rientro nell'atmosfera si disintegra completamente a tempratura altissima, tanto che niente arriva a terra.

    7. Moreno, 14.11.2018, 13:50

      @ chiara ... quanta supponenza !

    8. Simo, 15.11.2018, 07:44

      @Matteo : Questo è vero, non è un vero inquinamento dello spazio ma è comunque una sorta di "discarica" di materiali molto costosi che dovranno essere prodotti sulla terra per il prossimo satellite o per altre cose.

      Se fossero progettati per rientrare sulla terra potremmo riciclarli, ma qualcuno ha scelto altrimenti.

      Lo spazio non è un problema ma lo stesso principio lo applichiamo per la plastica che finisce nel mare.