Polveri d'incendio dal Portogallo

22 giugno 2017, 3 Commenti
Temi: Tempo

Le polveri dell’incendio di boschi in Portogallo sono trasportate fino in Svizzera.

Il gigantesco incendio di foresta a Pedrogao Grande, in Portogallo, è scoppiato sabato pomeriggio e non è ancora completamente domato. È stato uno dei più mortali della storia del Portogallo con più di 60 morti. Le ceneri da esso prodotte si sono sollevate per diverse migliaia di metri in altezza e si sono diffuse su una gran parte dei cieli d’Europa, e perfino sopra la Svizzera. Il loro tragitto fino al nostro Paese è durato 4 giorni.

 

Le stazioni di misura di MeteoSvizzera e del NABEL hanno rilevato una debole concentrazione di ceneri ieri, andata poi aumentando nella giornata odierna. Lo strato di cenere in sospensione sopra i nostri cieli è situata fra i 3 e i 5 chilometri di altitudine.

Il Lidar automatico di MeteoSvizzera (www.meteosuisse.admin.ch/home/systemes-de-mesure-et-de-prevision/atmosphere/lidar-et-ceilometre.html) permette di seguire questo strato di cenere in tempo reale. Nell’immagine qui sotto sono visibili in giallo le polveri portoghesi in quota di ieri a mezzogiorno, mentre le polveri di smog prodotte sull’Altopiano svizzero, sono quelle situate sotto i 2000 metri.

 

Pure la stazione dello Jungfraujoch, a 3580 m, ha misurato la presenza di polveri, le quali sono però visibili anche a occhio nudo. La webcam dell’Istituto Paul Scherrer mostra chiaramente la striscia opaca sopra le montagne (www.psi.ch/lac/gaw-monitoring-nrt-data)

 

Queste ceneri non rappresentano direttamente un pericolo importante per la salute, ma si aggiungono all’inquinamento già presente in Svizzera. Questo strato opaco riduce di un po’ la produzione elettrica dei pannelli solari, e sarà presente sopra i nostri cieli almeno fino a domenica.

 

Commenti (3)

  1. Giovanni, 22.06.2017, 21:09

    Alberi di 30 mt che bruciavano come fiammiferi io non li avevo mai visti in molti lustri. Sembra che oggi nella città che ha recentemente ospitato la Cop21 si siano toccati 37° mentre la siccità sta inaridendo tutte le colture che non sono state toccate dalle provvidenziali e intense piogge di 15 giorni fa - purtroppo limitate in estensione.
    Gli accaldati anglosassoni riusciranno a spiegare ai cugini d'oltreoceano che così non si può andare avanti..??
    Intanto pare che i rubinetti del petrolio non siano mai stati così aperti facendone crollare le quotazioni.... farà mai la fine dell'amianto?

    1. Renato, 23.06.2017, 09:50

      Il problema al mio paese è la coltivazione eccessiva e non controllata dell'Eucalipto che oltretutto è un albero che brucia molto facilmente.
      Nonostante questa assurda introduzione massiccia la regione di Pedrógrão Grande era veramente stupenda, molto verdeggiante confronto a tante altre regioni del Portogallo.
      Saluti

    2. Giovanni, 23.06.2017, 22:28

      Grazie Renato per l'esauriente spiegazione della regione in oggetto. Il disastro avvenuto con perdite di molte vite umane rimarrà sempre nel mio cuore e nella mente.