Ambito dei contenuti

Stabilità ed inquinamento atmosferico

12 novembre 2020, 1 Commento
Temi: Tempo

La situazione di stabilità e la sua ridotta dinamica favoriscono il peggioramento della qualità dell’aria.

Fonte: pixabay.com
Fonte: pixabay.com

Questa mattina un debole passaggio frontale ha favorito l’afflusso di aria umida dalla pianura Padana verso alle Alpi, causando estesa nuvolosità mattutina, che si è in seguito dissolta. Per il resto il tempo di oggi è stato, come negli ultimi giorni – caratterizzato da condizioni di alta pressione. L’ultimo ricambio di massa d'aria a Nord delle Alpi si è verificato il 3/4 novembre. Ciò è chiaramente visibile nei grafici sottostanti, al di sopra del punto di rugiada per il Kloten di Zurigo e Lucerna, al di sotto della precipitazione misurata. Il punto di rugiada è un buon indicatore dei cambiamenti della massa d'aria: all'estrema sinistra del grafico, il 3 novembre, è sceso da circa 12 a 5 gradi, e da allora ha oscillato di circa 6 gradi. Il punto di rugiada è soggetto a un debole ciclo diurno. Anche il fronte freddo poco profondo del 3 novembre (vedi blog dei colleghi di Zurigo) ha registrato alcune precipitazioni, come mostra il più basso dei due grafici. Da allora l'aria nell'Altopiano Centrale non è stata ricambiata.

Visione ingrandita: Fig. 1: Andamento del punto di rugiada (in alto) e della misura delle precipitazioni (in basso) nelle stazioni di Zurigo Kloten (blu) e Lucerna (rosso) per il periodo dal 3 novembre a questa mattina. Spiegazioni nel testo.
Fig. 1: Andamento del punto di rugiada (in alto) e della misura delle precipitazioni (in basso) nelle stazioni di Zurigo Kloten (blu) e Lucerna (rosso) per il periodo dal 3 novembre a questa mattina. Spiegazioni nel testo.

E a sud delle Alpi?

La situazione a Sud si è invece sviluppata in maniera leggermente diversa. La Svizzera Italiana è infatti rimasta protetta dalle Alpi: il passaggio frontale del ¾ novembre non si è quindi fatto sentire come a nord delle Alpi.  Il calo del punto di rugiada verificatosi al mattino del 5 novembre è dovuto al fatto che la notte è stata limpida. Il netto ricambio della massa d’aria si è in seguito verificato solamente nel pomeriggio di venerdì 6 novembre. A partire da sabato 7 novembre si nota bene l’andamento tipico legato al ciclo diurno, con notti limpide che hanno favorito il costante calo di qualche grado.

Visione ingrandita: Fig. 2: Andamento del punto di rugiada (in alto) e della misura delle precipitazioni (in basso) nelle stazioni di Magadino/Cadenazzo (blu) e Stabio (rosso) per il periodo dal 3 novembre a questa mattina. Spiegazioni nel testo.
Fig. 2: Andamento del punto di rugiada (in alto) e della misura delle precipitazioni (in basso) nelle stazioni di Magadino/Cadenazzo (blu) e Stabio (rosso) per il periodo dal 3 novembre a questa mattina. Spiegazioni nel testo.

Inversione termica, PM10 e PM2,5

Poiché lo strato inferiore dell’atmosfera è disaccoppiato dagli strati superiori a causa dell’inversione, gli inquinanti possono accumularsi al di sotto di essa. Consideriamo il particolato, che di solito è diviso in 2 diverse classi di dimensione. L'Ufficio federale dell'ambiente descrive le due misurazioni del particolato (PM) come segue: " Sono denominate PM10 le particelle con diametro inferiore a 10 micrometri e PM2.5 quelle con un diametro inferiore a 2.5 micrometri.  Date le loro minuscole dimensioni, esse possono penetrare anche nelle ramificazioni più sottili dei polmoni, per poi raggiungere, in parte, i vasi linfatici e sanguigni. La loro struttura frastagliata favorisce inoltre il deposito di altre sostanze tossiche." (Polveri fini).

Le misurazioni delle polveri sottili alle quote più basse della Svizzera centrale hanno tendenzialmente mostrato un aumento della media giornaliera negli ultimi giorni, come dimostrano i grafici sottostanti.

Visione ingrandita: Fig. 3: I valori giornalieri delle misurazioni del particolato nelle stazioni di misurazione della Svizzera centrale, che negli ultimi giorni erano per lo più al di sotto dell'inversione. Spiegazioni nel testo.
Fig. 3: I valori giornalieri delle misurazioni del particolato nelle stazioni di misurazione della Svizzera centrale, che negli ultimi giorni erano per lo più al di sotto dell'inversione. Spiegazioni nel testo.

Anche a Sud delle Alpi notiamo un lieve aumento di questi inquinanti, specialmente nella stazione di Lugano. Interessante inoltre l’aumento della concentrazione media registrato venerdì 6 novembre: questo è infatti stato causato da una marcata avvezione di aria da sudest, proveniente quindi dalla Pianura Padana. In seguito a partire da sabato, complice il mancato ricambio di aria, si è potuto assistere ad un lento ma costante aumento dei valori medi di PM10. Dati forniti da OASI https://www.oasi.ti.ch/web/dati/aria.html

Visione ingrandita: Fig. 4: Media giornaliera dei PM10 per le stazioni di Lugano (verde) e Magadino (giallo).
Fig. 4: Media giornaliera dei PM10 per le stazioni di Lugano (verde) e Magadino (giallo).

Limiti per la salute e valori nel mondo

L'ordinanza contro l'inquinamento atmosferico fissa dei limiti per la Svizzera. Per il PM10, il valore medio su 24 ore di 50 µg/m3 può essere superato al massimo tre volte all'anno. Come mostrato nel grafico sopra riportato, il valore a nord delle Alpi non è stato superato la scorsa settimana. Per il PM2.5 invece è il valore medio annuo di 10 µg/m3 a non dover essere superato. Il rapporto annuale 2019 sulla lotta contro l’inquinamento nella Svizzera centrale riporta che dal 1998 l’inquinamento da PM2,5 è diminuito del 40-50%, ma che purtroppo nelle aree più insediate il valore limite viene ancora oggi spesso superato.

Esiste anche un valore limite annuale per il PM10 (20 µg/m3), che negli ultimi anni è stato superato meno frequentemente in Svizzera. Per un confronto, date un'occhiata all'India: a Delhi oggi, entrambi i valori erano almeno temporaneamente superiori a 200 µg/m3, a Mumbai anche sopra gli 800 µg/m3! (Fonte: https://aqicn.org/map/world/).

La storia della povera ranocchia nella pentola di acqua bollente

Con questo esempio calza a pennello una storiella da noi sentita per caso qualche tempo fa. Una volta è stato eseguito un esperimento in cui una rana viva è stata gettata in una pentola di acqua bollente. La rana saltò subito fuori dalla pentola, poiché là dentro faceva troppo caldo. Poi fu messa sul fuoco una pentola di acqua fredda, nella quale la rana si mise a suo agio. La stufa era accesa, l'acqua sempre più calda, ma la rana vi rimase dentro fino a quando non morì nell'acqua calda. Da questa triste storia possiamo trarre le seguenti conclusioni, paragonandola all’inquinamento atmosferico oppure al riscaldamento globale. Anche noi esseri umani, come la ranocchia, tendiamo a non accorgerci dei lenti cambiamenti. Senza contromisure però la situazione diventerà comunque sempre più spiacevole.

Visione ingrandita: Fig. 5: Impressioni autunnali catturate ieri a mezzogiorno vicino all'Etzel con vista sul Sihlsee. Foto: Urs Graf
Fig. 5: Impressioni autunnali catturate ieri a mezzogiorno vicino all'Etzel con vista sul Sihlsee. Foto: Urs Graf

Torniamo alla meteo

Nei prossimi giorni la situazione meteorologica rimarrà immutata e il prossimo cambiamento della massa d'aria è previsto nella notte tra domenica e lunedì, con un passaggio frontale che si farà sentire di più a Nord delle Alpi. A Sud delle Alpi probabilmente il tutto ricadrà su una corrente favonica, mitigando il raffreddamento dovuto all’afflusso di aria polare. Questo è ben visibile nella cartina sottostante che rappresenta la previsione della temperatura equivalente potenziale.

Commenti (1)

  1. Maurizio, 12.11.2020, 22:08

    Purtroppo il Ticino nel suo piccolo fa ben poco per incentivare la rinuncia alle auto private e diminuire l'inquinamento... basta muoversi nelle ore di picco per vedere come la stragrande parte delle persone si muova su grosse auto, che in pubblicità appaiono attraversare torrenti e strade sterrate tra le montagne, ma in realtà vengono usate per stare in colonna per andare al lavoro o per portare i figli a scuola... manca una cultura della mobilità pubblica e c'è un ideale fasullo del mezzo privato... poi viviamo sempre con la superbia di dire che l'inquinamento (come tutti i mali) arriva sempre da altre parti... mai che sia colpa nostra... e vrummm avanti cosi!