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Piove: meglio camminare o correre?

3 novembre 2020, 10 Commenti
Temi: Tempo

Problema pratico: non ho ascoltato il bollettino meteo e sono sorpreso dalla pioggia a 200 m da casa senza ombrello. Mi bagnerò di più camminando, allungando il passo o correndo?

La questione, apparentemente frivola, ha intrigato numerosi matematici e ricercatori. Nel 2012, ad esempio, il fisico Franco Bocci ha pubblicato un articolo scientifico su European Journal of Physics

Secondo Bocci, la risposta dipende da molteplici fattori: altezza e corporatura della persona, velocità del vento e della pioggia ecc. Per ora semplifichiamo un po’: supponiamo che non ci sia vento e che la pioggia sia costante nel tempo e nello spazio. Se sto fermo, la pioggia mi arriverà sulla testa, ma non mi bagnerà il resto del corpo. Se mi muovo, sulla testa mi arriverà sempre la stessa quantità d’acqua: infatti “schivo” la goccia che mi avrebbe colpito stando fermo, ma mi troverò sotto un’altra goccia che altrimenti sarebbe caduta davanti a me. Muovendomi, però, andrò incontro a gocce che mi colpiranno il corpo di traverso, come se ci fosse il vento.

Visto che devo arrivare a casa, star fermo non è un’opzione. Devo solo decidere se camminare o correre. L’inzuppamento totale è perciò la somma dell’acqua che mi arriva in testa con quella che mi colpisce il corpo.

È abbastanza facile capire che l’acqua che mi bagna dall’alto è proporzionale al tempo in cui resto sotto la pioggia. È invece meno intuitivo immaginare quanto mi bagno il corpo se mi muovo: mi bagnerò di più correndo che camminando, ma arriverò anche prima. Con un paio di calcoli si può dimostrare che l’inzuppamento laterale non dipende dalla velocità, ma è proporzionale alla distanza percorsa. Correndo o camminando, la distanza da casa non cambia.

Tirando le somme: per minimizzare l’inzuppamento dall’alto devo restare il meno possibile sotto la pioggia; per quello laterale non ci posso fare nulla. Conclusione: corri!

Ecco un breve video che illustra il problema (in inglese, ma con sottotitoli in italiano disponibili).

Se vi volete divertire con un modello più completo, qualcuno ha programmato un pagina interattiva, dove potete calcolare quanto vi bagnate a dipendenza della vostra altezza e corporatura, dell’intensità della pioggia e del vento e della velocità di corsa. Caso particolare: con il vento a favore, conviene correre alla stessa velocità del vento, azzerando così l’inzuppamento laterale.

 

Visione ingrandita: Fig. 1: Corsa sotto la pioggia
Fig. 1: Corsa sotto la pioggia

Questione risolta? Non del tutto. Dell’annoso problema si è occupata anche la trasmissione televisiva australiana MythBuster (“Miti da sfatare”). Non essendo convinti dalla teoria, i ragazzi di MythBuster hanno voluto verificare di persona (in inglese). Sopra una muta da sub hanno indossato una tuta in cotone, hanno camminato o corso sotto una pioggia artificiale, poi hanno pesato la tuta. Il risultato non è proprio come ci si sarebbe potuti aspettare!

E allora? Meglio avere l’ombrello.
 

Visione ingrandita: Fig. 2: Si rientra con l'ombrello
Fig. 2: Si rientra con l'ombrello

Commenti (10)

  1. Claudio Venegoni, 4.11.2020, 22:08

    Argomento interessantissimo. Dopo decenni di montagna e di lavate non avevo ancora le idee chiare, ora grazie a voi è meglio.. Devo dire che alle giacche preferisco l'ombrello anche in montagna, almeno sotto uno sciacquone grosso se non c'è vento stai fermo e lo scroscio se lo becca solo lui... o quasi. Con le giacche o gli impermeabili rischi di bagnarti di più da dentro che da fuori.
    Due vecchi detti del tempo che fu:
    "Ciapala 'ma la vegn"
    E poi, la sera prima di una gita, magari con previsioni non al massimo:
    Ma se piove si va lo stesso? Risposta Partisum PMPI, ovvero "pioves m...a partisum istess"

  2. Sacha, 4.11.2020, 19:30

    Ovviamente dipende molto dall'intensità delle piogge più piove forte e più ci si bagna sia correndo che camminando se c'è anche vento sostenuto l'ombrello diventa quasi inutile. Se poi azzeccate le previsioni come oggi di sicuro non ci bagnamo. Saluti

  3. e.d.p., 4.11.2020, 08:58

    Scusate se vi chiedo quello che può sembrare una banalità, ma in realtà non è. La quantità di precipitazioni sui versanti dei monti, sono uguali alle precipitazioni che cadrebbero sulla base su cui poggiano? Semplificando. La quantità di pioggia che cade sui lati di una piramide è uguale a quella che cadrebbe sulla base? Certo che l'orografia dei monti aiuta ad accogliere più precipitazioni, ma dal punto di vista prettamente matematico com'è? Grazie mille. Buona giornata. P. S. La risposta anche in un prossimo blog. Ciao. Grazie

    1. Team MeteoSvizzera, 6.11.2020, 16:22

      Grazie per la domanda, non è una banalità.

      Dal punto di vista geometrico, tralasciando ogni effetto del vento, dell'influsso orografico e dello scorrimento verso valle della pioggia già caduta, su un pendio piove di meno per unità di superficie. Nel dettaglio: piove la stessa quantità che cadrebbe sulla proiezione del pendio sul piano orizzontale, però la superficie del pendio è maggiore della sua proiezione.

      Dal punto di vista meteorologico, però, dipende dal tipo di precipitazione. Piogge a carattere stratiforme producono generalmente accumuli maggiori lungo i versanti rispetto alle basse quote, mentre questo effetto è meno evidente con piogge a carattere convettivo.

      Cordiali saluti
      Team MeteoSvizzera

  4. Martin, 4.11.2020, 08:00

    Ma se uno suda anche già dopo 200 metri corsa?? Sì bagnerà di più correndo... Difficile, difficile...

  5. Orazio, 3.11.2020, 23:56

    Se piovesse a luglio, a agosto, sarebbe una bellissima notizia. Invece la natura è matrigna (Leopardi), pioverà quando farà freddo: deprimente...

  6. Bruno Glaviano, 3.11.2020, 21:24

    Quest'estate sono stato sorpreso da un acquazzone particolarmente violento durante una gita in montagna. Ho lasciato i bastoncini sotto una mungitrice perché c'erano fulmini, consultato il GPS per scegliere l'itinerario migliore per tornare (non si vedeva niente!) e mi sono rassegnato a una bella lavata perché ci voleva più di un'ora. Bene per concludere la differenza l'ha fatta l'abbigliamento tecnico: anche completamente bagnato, non mi sono raffreddato!

  7. e.d.p., 3.11.2020, 19:21

    In valle si usa dire che l'ombrello è meglio averlo solo da portare. In alternativa sfoderare una gran classe in slalom veramente speciale e schivare le gocce. 😁. Ciaoo

  8. Livio, 3.11.2020, 18:36

    Quante Volte tra Amici ci siamo rivolti questo quiz. E un ALGORITMO, COMUNQUE IO LA PENSO COME VOI CORRI 😁😁😁

    1. Gianni, 4.11.2020, 19:34

      Son concorde sul fatto che il tempo trascorso sotto la pioggia è quello che incide di più. Ma la migliore soluzione è....mettersi a tetto!!