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Pioggia o rovesci?

27 maggio 2019, 10 Commenti
Temi: Tempo

Nella maggior parte dei siti web o delle applicazioni meteorologiche, la previsione è deterministica, il concetto di "probabilità" non è quindi considerato. Spesso sentiamo dire che "hanno commesso un altro errore", ma se analizziamo correttamente tutte le informazioni rese disponibili, la previsione non è sbagliata.

Temporale "da qualche parte" sulla Pianura Padana il 22.5.2019. Foto: Francesca Scotti.
Temporale "da qualche parte" sulla Pianura Padana il 22.5.2019. Foto: Francesca Scotti.

I termini "rovesci" e "temporali"

All’approssimarsi dell'inizio della stagione estiva, vale la pena ricordare alcuni consigli per migliorare la comprensione dei fenomeni legati alle precipitazioni e le modalità che utilizziamo per descriverli.

Con il sole che con il passare delle settimane è viepiù alto in cielo ed elargisce un maggior quantitativo di energia, le precipitazioni di origine convettiva sono sempre più frequenti. Queste precipitazioni sono spesso puntuali, intendendo con questo non certo che arrivano in orario rispettando quanto indicato nelle previsioni (sarebbe troppo bello) bensì che toccano pochi punti sul territorio, che il più delle volte non coincidono con quelli indicati ad esempio sulle mappe delle precipitazioni previste. Ma andiamo con ordine. Per indicare questo tipo di precipitazioni utilizziamo il sostantivo “rovescio”, oppure “temporale” quando siamo in presenza di scariche elettriche. La posizione esatta di questi rovesci o temporali e l’ora in cui questi si attiveranno è tuttora impossibile da prevedere. Per contro si riesce ad avere un’indicazione sul potenziale di sviluppo di rovesci convettivi, con un’approssimazione sulla tempistica e la localizzazione generale. Cerchiamo quindi di dare queste informazioni anche agli utenti, in particolare tramite i testi dei nostri bollettini, utilizzando formulazioni quali “soprattutto nel pomeriggio e in montagna” oppure “più frequenti lungo le Alpi”, eccetera.

Perché in montagna

Il sole riscalda più rapidamente le superfici orientate nella sua direzione, i pendii dunque. Inoltre con la pendenza l’aria che è stata riscaldata a contatto con il suolo risale verso la cresta (poiché riscaldandosi diviene meno densa e quindi più leggera dell’aria circostante). Nella sua ascesa l’aria si raffredda, attivando la condensazione dell’umidità che contiene e la conseguente formazione di nubi cumuliformi. Se il cumulo resta piccolo, le micro-gocce rimarranno tali, non si attiverà quindi la coalescenza che permette la formazione di gocce più grandi che andrebbero poi a cadere (precipitare) a causa del loro peso maggiorato. Più il cumulo si sviluppa in altezza, più forte è la corrente ascensionale che lo forma e più le gocce possono aumentare di volume. Una volta raggiunto il peso massimo supportato dalla corrente (updraft), “vinceranno il braccio di ferro" e cadranno verso il suolo.

Perché nel pomeriggio

Fin dall'alba il sole riscalda i pendi, in particolare quelli rivolti a sud. Con il passare delle ore il terreno acquisisce sempre più calore ed è quindi nel pomeriggio che i fenomeni sopradescritti possono finalmente attivarsi.

Visione ingrandita: Previsione delle precipitazioni per domenica 26.5.2019 alle ore 13.00.
Previsione delle precipitazioni per domenica 26.5.2019 alle ore 13.00.

In questa cartina è rappresentata la previsione delle precipitazioni che il modello prevedeva per la giornata di domenica 26.5.2019. Sono visilbili piccole macchie colorate, che rappresentano la localizzazione dei rovesci e la loro intensità, previste dal modello COSMO-1. Inutile illudersi che la posizione indicata nell'immagine corrisponda poi alla realtà, siete avvertiti ;-) Se ne può però dedurre una certa instabilità, un "ribollire" dell'atmosfera, che qua o là attiverà dei rovesci.

L'interpretazione corretta di un'immagine di questo tipo è quindi la seguente: "debole rischio di rovesci" in quanto i punti colorati sono piuttosto rari e di debole intensità.

Questo tipo di cartina è aggiornata ogni 3 ore; a ogni nuovo calcolo la posizione dei rovesci può cambiare, anzi cambia spesso, il che può confondere (barra disturbare) le persone che stanno tentando di capire se pioverà in un luogo di loro interesse ad una determinata ora. La risposta del modello potrà essere diversa a distanza di poche ore, una volta si e poi invece no. Questo non significa che la previsione è sbagliata, bensì che l'interpretazione è presa in senso troppo stretto, il che non rispecchia la reale capacità di previsione che gli strumenti oggi a disposizione ci consentono.

Questo ha un effetto ad esempio quando si consultano le previsioni di precipitazioni sulla nostra app, nella parte dedicata alle previsioni per le singole località. A dipendenza di dove il modello situa le "macchie" di precipitazione, ecco che nel grafico di una singola località le variazioni possono essere importanti anche a distanza di poco tempo.

Non lasciamoci scoraggiare, l'aiuto in questi casi può arrivare dai bollettini testuali, nei quali il meteorologo cerca di spiegare l'incertezza e descrivere i momenti della giornata più a rischio e una eventuale localizzazione.

 

Commenti (10)

  1. Andrea 1, 28.05.2019, 12:12

    La teoria del caos corre in soccorso di coloro che pensano che tutto abbia una logica ... umana.
    L’orografia “vispa” della nostra regione, unita alla variabilità e alle variabili meteorologiche, giocano un ruolo fondamentale nell’ (im)possibilità di comporre un previsione sicura. Salvo, forse, quando troneggiano solide alte pressioni. Il bello, e il difficile, sta proprio qua, la capacitá di fate una previsione che accontenti un po’ tutte le regioni del nostro microcosmo. Per questo ci vogliono previsionisti che conoscono bene il nostro territorio. Infatti andate a vedere le previsioni che i colleghi d’oltralpe fanno per il sud delle alpi, spesso litigano con quelle fatte qui da noi. I modelli matematici sono senz’altro una bella cosa e sicuramente d’aiuto, ma l’esperienza sul territorio rimane, almeno per ora, insostituibile. Un po’ come in aviazione, si possono avere migliaia di ore al simulatore di volo, ma nei momenti cruciali spesso si salva chi ha esperienza reale di pilotaggio.

  2. enzo, 28.05.2019, 09:43

    Abito a sud di Varese e vi seguo da qualche anno, a cominciare da quando avevo programmato un evento in giardino e ovviamente mi interessava sapere se sarebbe piovuto. Così come in quel periodo anche negli anni successivi mi é capitato di notare come la pioggia si presenta spesso nella forma di nuvole di Fantozzi (qui c'è, un chilometro più in là non c'è). Mi é quindi stato evidente come le previsioni fossero da prendere con le molle, cioè come probabilità relativa al territorio circostante (10 o 20 km di raggio). Ma mi é sorta una curiosità, confrontando la mia esperienza con quanto registrato e pubblicato dal servizio meteo locale: pur non facendo di nome Fantozzi, negli ultimi anni non ho quasi mai dovuto ricorrere all'innaffiamento di fiori e prato, quando i media locali hanno lamentato secco per lunghi periodi. É possibile che la miniorografia locale "attiri" preferibilmente le piogge sul mio giardino a spese dei vicini? E poi, nelle statistiche di pioggia per la zona, come (e se) si tiene conto di questa distribuzione a zone?

    1. MeteoSvizzera, 28.05.2019, 11:36

      Grazie per questo commento. Proveremo ad approfondire questo tema nella prossime settimane in un blog dedicato.

  3. Luca01, 28.05.2019, 08:57

    Buongiorno, vi ringrazio per riprendere l’argomento. Indipendentemente da come le si vuole definire (precipitazioni, rovesci, ecc.), negli ultimi mesi ho notato una certa insicurezza nelle previsioni delle precipitazioni. Un sabato piovoso si trasforma in uno variabile, precipitazioni frequenti diventano due gocce ecc. Non voglio disquisire sulla qualità del vostro lavoro, ma vorrei chiedere se questa inaffidabilità per eccesso è dovuta ad un errore di sistema, d’interpretazione oppure è dovuto al periodo asciutto che oramai da mesi si protrae sul nostro territorio. Probabilmente anche maggio si concluderà con un deficit idrico?

    1. MeteoSvizzera, 28.05.2019, 11:42

      Gli strumenti utilizzati per la previsione, in particolare i modelli matematici per la simulazione dei fenomeni in atmosfera, non consentono ancora una precisione tale da rendere la previsione attendibile al 100% su un determinato luogo in un determinato momento.

  4. Franco, 28.05.2019, 08:23

    L'evoluzione dei temporali è un bellissimo esempio di quello che in matematica è chiamato comportamento caotico, cioè quello di un fenomeno di per sè deterministico ma che, per la sua complessità, ha una forte dipendenza dalle condizioni iniziali. Da cui l'impossibilità dei modeli matematici di fare delle previsioni infallibili anche a breve termine. La teoria del caos gioca un ruolo importante nella meteorologia, tanto è vero che uno dei pionieri di questa branca della matematica, Edward Norton Lorenz, era un meteorologo. Quello che mi piacerebbe capire meglio è come l'atmosfera, pur essendo un sistema a breve termne caotico, possa essere stabile sul medio e lungo termine; per cui possiamo fare affidamento sulle previsioni, sebbene probabilistiche. Inoltre: possiamo aspettarci che i modelli matematici migliorino (per esempio con più rilevazioni delle variabili di stato) o ci sono dei limiti teorici insormontabili? Attendo fiducioso qualche vostro articolo sull'argomento!

    1. MeteoSvizzera, 28.05.2019, 11:44

      Grazie per la sua domanda, alla quale proveremo a rispondere nelle prossime settimane in un blog dedicato.

  5. daniele, 28.05.2019, 00:12

    Per quale ragione non date allora la probabilità di una previsione? Parecchi siti stranieri lo fanno... sarebbe per noi più facile capire le previsioni e noi stessi fare una previsione sulla probabilità di vivere nella situazione descritta in una previsione.

    1. MeteoSvizzera, 28.05.2019, 11:50

      Grazie per il suo commento. Si andrà sempre più in questa direzione; sono da elaborare le modalità per comunicare il grado di incertezza.

  6. Simone, 27.05.2019, 22:13

    Proprio oggi sul furgone ascoltavo alla radio il bollettino meteo. Ero fermo al semaforo e mi chiedevo per quale motivo a volte dite piogge mentre altre volte dite precipitazioni? Mi sembra più logico dire pioggia, infatti anche quando nevica, non si sente quasi mai annunciare precipitazioni nevose, ma appunto nevicate. Lo so che non c'entra molto con il vostro articolo qui sopra, ma visto che parlate di rovesci eccomi qua con un'altra domanda un po' fuori luogo 😎