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Week-end movimentato

3 maggio 2019, 7 Commenti
Temi: Tempo

Fra sabato e domenica il passaggio di un fronte freddo farà tornare l’inverno a nord delle Alpi. Nelle Prealpi ci si attendono tra i 20 e i 40 cm di neve fresca. A 2000 metri la temperatura calerà da 0° a -10° e la neve scenderà fino a basse quote. Questo afflusso di aria fredda sarà accompagnato da forti venti, in particolare a sud delle Alpi con una fase di forte vento da nord.

E intanto oggi ci godiamo la vista dalla Selna verso il Tamaro. Foto: Erika Cavalli.
E intanto oggi ci godiamo la vista dalla Selna verso il Tamaro. Foto: Erika Cavalli.

Potente afflusso di aria fredda.

Dopo il passaggio di un fronte freddo, tra sabato mattina e domenica mattina sono previste forti nevicate a Nord delle Alpi mentre a partire dalla notte su domenica il Sud delle Alpi sarà interessato da una corrente favonica turbolenta.

Verso una quota di 1500 mslm la temperatura passerà da +2 à -5 gradi.

Il ritorno della neve a nord delle Alpi

A nord delle Alpi il limite delle nevicate, inizialmente compreso tra 1200 e 1400 metri, calerà sabato sera verso i 400 - 700 metri. Entro domenica sera, in particolare lungo il pendio nordalpino centrale e orientale, al di sopra dei 1000 metri di quota ,sono attesi dai 20 ai 40 cm di neve fresca, localmente fino a 50 cm, mentre sul Giura ne dovrebbero cadere da 10 a 15 cm.

Venti tempestosi

Dietro il fronte freddo, il massiccio afflusso di aria polare sarà accompagnato da violente raffiche di Joran (vento da nord-ovest) nella zona che va dalla regione dei tre laghi fino al lago Lemano (Bienne-Ginevra). Più tardi, questa corrente da nord supererà l’arco alpino per piombarsi giù per le vallate sud-alpine, con venti tempestosi e raffiche massime che potrebbero raggiungere nei luoghi esposti i 60-80 km/h in pianura e fino a 90-120 km/h sopra i 1000 metri di quota.

Aggiornamenti sulle allerte

Tutti i dettagli sulle allerte in corso sono consultabili sulle pagine dedicate:

Pagina dei pericoli

Bollettino sui pericoli naturali della Confederazione

Portale dei pericoli naturali in Svizzera

Commenti (7)

  1. Michele, 4.05.2019, 08:41

    Poveri noi ..! Dopo un falso inverno...una falsa primavera ..! Con tutta l'acacia in fiore le nostre api riescono a malapena a trovare ciò che serve per sopravvivere! Situazione davvero complicata in natura per chi deve vivere questi cambiamenti!

  2. Damiano, 3.05.2019, 20:13

    Finalmente un pò di vento iniziava a mancarci :)

    Per le precipitazioni invece, ancora una volta la catena alpina ce ne priverà. Spero solo di non sentire in giro che “grazie” alla catena alpina godremo di tempo almeno in parte soleggiato. Perché credo che di sole da dicembre ad oggi ne abbiamo avuto più che abbastanza.

    Arriverà anche il prossimo inverno. Spero migliore di quest’ultimo.

    Buona serata

    1. Giorgio, 4.05.2019, 09:11

      Condivido pienamente la tua osservazione: chissà quando sentiremo "grazie ad una situazione di sbarramento da sud la natura potrà ricevere una buona dose di umidità che contribuirà a ridurre il deficit idrico" ..

    2. Gior, 4.05.2019, 11:07

      VIENTO FRESCO, CHE BUENO... 🌈

    3. andreas, 4.05.2019, 13:20

      Ahhh adesso qui da me lago d'orta piove che dio la manda😄😄

    4. Chiara, 4.05.2019, 20:23

      Probabilmente vi sfugge quanto invece si debba proprio dire grazie alla catena alpina. Per un sacco di buoni motivi.

    5. Simone, 5.05.2019, 16:05

      Forse abbiamo avuto più sbarramenti da nord ultimamente. Però anche quelli da Sud non sono mancati nell'ultimo mese. Inoltre anche il temporale di giovedì sera ha scaricato 25l d'acqua...non è poco mi pare. Per quanto riguarda le api credo proprio che si adattano molto più di noi a questi sbalzi. Non facciamo del catastrofismo.