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Immagini satellitari multispettrali: un valido aiuto per le previsioni

1 maggio 2019, 2 Commenti
Temi: Tempo

Le immagini multispettrali, composte a partire da diverse lunghezze d'onda dei canali dei satelliti geostazionari, sono di grande aiuto ai meteorologi per l'osservazione del tempo e per la previsione meteorologica a corto termine. In questo blog alcuni esempi di questo lavoro, sulla base delle immagini satellitari di questa mattina.

Diversi canali per scrutare l'atmosfera

A seconda delle lunghezze d'onda utilizzate dai satelliti meteorologici geostazionari, si possono evidenziare differenti elementi e caratteristiche di una massa d'aria. Ad esempio utilizzando le lunghezze d'onda tra 0.4 e 0.7 micrometri, avremo delle immagini dove è messo in evidenza il riflesso della luce visibile, il che ci permetterà di avere immagini visibili ad alta risoluzione. Concentrandosi invece sulle lunghezze d'onda dell'infrarosso, attorno a 6,2 micrometri, sarà piuttosto la quantità di vapore acqueo presente nella media e alta troposfera che verrà evidenziata. Nei canali attorno a 10.8 micrometri nell'infrarosso avremo immagini nelle quali saranno ben visibili le diverse temperature delle nubi.

Miscela di canali

Sebbene le immagini ad alta risoluzione visibile (HRV), infrarosso (IR 8.7, 10.8, 12.0) e vapore acqueo (WV 6.2) siano già molto utili, succede talvolta che certi dettagli dei costituenti dell’atmosfera risultino in parte mascherati o difficili da identificare. Ad esempio, sulle immagini infrarosse standard (IR10.8) di notte, è talvolta difficile distinguere tra nuvole basse e terreno freddo perché i due elementi hanno spesso una temperatura simile. In inverno poi può risultare difficile distinguere uno strato di neve sul terreno da un banco di nuvole basse nelle immagini dei canali visibili.

Per superare queste limitazioni, a volte è possibile mescolare insieme alcuni canali di lunghezza d'onda per facilitare l'osservazione di questi elementi a volte mascherati.

Esempio di banchi di nebbia sull'Altopiano

Verso la fine della notte scorsa e questa mattina all’alba alcuni banchi di nebbia si sono formati sull’Altopiano nord-orientale. Questi ultimi erano quasi impossibili da rilevare sulle immagini infrarosso del canale IR 10.8 micrometri. Mescolando più canali assieme diviene improvvisamente molto più facile trovarli. Questo tipo di immagine RGB multispettrale facilita enormemente il lavoro dei meteorologi.

Nubi basse sull'Altopiano, neve nelle Alpi

Con l'esempio che segue, l'immagine multispettrale può essere utilizzata per distinguere tra le nuvole basse dalla copertura nevosa nelle Alpi. Su un'immagine visibile tradizionale, i due elementi sono dello stesso colore e quindi potrebbero risultare difficili da distinguere, specialmente in inverno. Con l'immagine multispettrale RGB (nuvole-neve), diventa facile distinguere tra i banchi di nebbia sull'Altopiano (colore grigio) e la copertura nevosa nelle Alpi (colore turchese).

Commenti (2)

  1. Cesare, 2.05.2019, 10:24

    Un applauso a MeteoSvizzera. Sempre precisi!

  2. Francesco, 1.05.2019, 20:54

    Complimenti siete sempre in gamba prevesioni ottimi e dite le cose precise , una cosa sola vorrei chiedervi se in un futuro se fate un radar per trombe d'aria e allerte perché in Italia ce ne sono pochi che vanno a caccia di fulmini e temporali e trombe d'aria America c'è ne sono miglioni , ma se fate diventare questa applicazione in una app e formidabile vi ringrazio e una buon 1 maggio 😊e buon lavoro continuate così siete il numero 1 grazie cordiali saluti