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Forse non tutti sanno...

25 maggio 2019, 1 Commento
Temi: Tempo

Ogni tanto mostriamo uno degli strumenti che utilizziamo per prevedere il tempo, per monitorare quanto sta succedendo o verificare quanto successo.

ACCU CPC

CPC sta per Combi Precip, precipitazioni combinate. Si associano i dati radar con le stazioni di misura a terra, in modo da unire la superficie completa di misure che fornisce il radar, con la precisione delle misure pluviometriche automatiche, ma disperse qua e là sul territorio. Queste misure al suolo servono dunque a tarare e correggere l'immagine radar, in tempo reale.

Oltre all'immagine istantanea, con i nostri programmi di visualizzazione, possiamo elaborare il tutto e avere subito delle rappresentazioni combinate. ACCU sta per accumulazione, quanto è piovuto nell'ultima ora? Oppure in uno spazio di tempo a scelta. Le potenzialità del sistema è infinita, anche se il lavoro di programmazione è oneroso.

Ecco qui sotto la somma delle precipitazioni dell'ora che termina alle 17, ora locale. L'immagine radar corretta è dunque quella composta da macchie colorate, mentre le misure dei pluviometri sono riportate numericamente, in millimetri.

 

Commenti (1)

  1. Sgaby, 25.05.2019, 18:17

    E chi desiderasse saperne di più riguardo CombiPrecip può consultare la rivista scientifica
    Quarterly journal of the Royal Meteorological Society.
    Il titolo dell’articolo è:
    “Real-time radar-gauge-merging using spatio-temporal co-kriging with external drift in the alpine terrain of Switzerland “
    Digital Object Identifier : 10.1002/qj.2188
    Autori: Ioannis Sideris, Marco Gabella, Rebekka Erdin,
    Urs Germann.
    Pubblicato in forma digitale nel 2013, a stampa l’anno successivo.