Quando il cielo assomiglia alla superficie di un lago increspato dal vento, probabilmente stiamo osservando degli Altocumulus undulatus.

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Quando il cielo assomiglia alla superficie di un lago increspato dal vento, probabilmente stiamo osservando degli Altocumulus undulatus.

Lunghe bande nuvolose parallele attraversano il cielo, alternandosi a strisce di cielo azzurro in una successione sorprendentemente regolare. Questo spettacolo è tipico degli Altocumulus undulatus, una varietà di nube che deve il proprio aspetto alle onde che si propagano nell'atmosfera.
Il termine "undulatus" deriva dal latino e significa "ondulato". È una descrizione perfetta per queste nubi, che ricordano le increspature generate dal vento sulla superficie dell'acqua.

Gli Altocumulus appartengono alle nubi del livello medio, che si trovano circa tra 2 e 7 km di altitudine e la parola “Cumulus” in latino significa “cumulo, ammasso, mucchio”, quindi prevalentemente legato a strati instabili.
La particolare forma degli Altocumulus undulatus è legata all’interazione tra le correnti in quota e la presenza di un ostacolo, nel nostro caso le Alpi: le correnti che superano trasversalmente una catena montuosa iniziano ad avere un movimento ondulatorio dato dall’impulso che ricevono superando le Alpi. Queste nubi rendono quindi visibile un fenomeno di norma invisibile: le onde atmosferiche. Nelle regioni in cui l'aria sale, essa si raffredda. Se il raffreddamento è sufficiente, il vapore acqueo condensa formando una nube. Nelle zone dove l'aria ridiscende, invece, la temperatura aumenta leggermente e la nube evapora. Questo alternarsi di moti ascendenti e discendenti crea il caratteristico motivo a bande che rende gli Altocumulus undulatus facilmente riconoscibili.
Quando le bande risultano molto regolari, è spesso possibile individuare la direzione delle onde atmosferiche. In genere le strisce nuvolose si dispongono perpendicolarmente al flusso d'aria che le genera. Nel caso della giornata di lunedì 21 settembre era infatti presente una forte corrente settentrionale sulle Alpi.

Le onde atmosferiche sono particolarmente rilevanti nell’aviazione. Nel “volo a vela”, gli alianti sfruttano le correnti ascensionali forti e stazionarie generate dalle onde atmosferiche per compiere voli di lunga distanza. Alcuni record di altitudine e distanza nel volo a vela sono stati ottenuti proprio grazie a queste strutture atmosferiche.
Per l’aviazione generale, invece, le onde atmosferiche hanno effetti negativi in quanto le forti correnti verticali associate alle onde possono rendere difficoltoso mantenere la quota di volo e generare turbolenze, in particolare quando esse, raggiungendo la tropopausa, s’infrangono.