Quella inusuale calma e tranquillità che una cartina di maltempo verde può portarci.

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Quella inusuale calma e tranquillità che una cartina di maltempo verde può portarci.

Il verde è uno dei colori dello spettro visibile all'occhio umano. Molto diffuso in natura e classificato come colore freddo, corrisponde a lunghezze d'onda comprese tra 520 e 565 nanometri.
È il colore più comunemente associato al mondo vegetale, alla salute, alla giovinezza, alla primavera e alla sostenibilità. Da sempre rappresenta inoltre la sicurezza, il via libera e l'assenza di pericolo.

Dopo un’estate contrassegnata da mappe del maltempo dominate dal rosso intenso, il ritorno del verde sulle cartine può quasi destabilizzare. Nessuna allerta di maltempo attiva, nessuno fenomeno estremo imminente, che strana sensazione!
È una sensazione insolita: non dover pianificare contromisure, non dover seguire l'evoluzione di temporali violenti o discutere dei possibili impatti del maltempo. Siamo al verde.
Un verde che, per molti aspetti, non ha fatto rima con l’estate. Non soltanto per le mappe colorate come un arlecchino di allerte e avvisi, ma anche nei colori dei nostri paesaggi. Prati ingialliti, boschi rinsecchiti, alpeggi aridi, campi di girasoli o mais desolatamente piegati dalla sete: il verde è stato spesso il grande assente di questa stagione.

Il ritorno al verde sulle cartine promette ora una settimana stabile. Una settimana che sarà però ancora una volta priva di precipitazioni e caratterizzata da temperature superiori alla norma.
Eppure è verde, e questo basta a restituire una certa tranquillità. Anche nella sala previsioni oggi si respira un clima più sereno rispetto ai giorni di allerta, pur senza nascondere un velo di preoccupazione mentre si scorre la lunga lista dei record accumulati durante l’estate.
Per chi soffre di “ansia da verde”, complice l’assenza di allerte, e fatica a rinunciare all’azione che ha caratterizzato questo periodo anomalo, il passo verso il rosso è breve. Basta spostare lo sguardo sui pericoli naturali ancora presenti: la siccità persistente e il pericolo di incendi boschivi continuano infatti a tingere di rosso una parte delle nostre carte.
Il verde è tornato, ma non ovunque.