Molti hanno percepito gli ultimi giorni come più gradevoli rispetto alla fase canicolare di fine giugno. Questo sollievo non è stato determinato tanto da una diminuzione marcata delle temperature diurne, quanto piuttosto da un importante calo dell'umidità dell'aria. Il ricambio della massa d'aria e la presenza di correnti più secche hanno infatti ridotto sensibilmente l'afa, rendendo il caldo meno opprimente. Allo stesso tempo, l'aria più secca ha favorito un raffreddamento notturno più efficace, consentendo alle temperature minime di scendere di diversi gradi e regalando notti decisamente più sopportabili.
Nei prossimi giorni l'alta pressione tornerà a rafforzarsi sulla regione alpina. Le temperature massime raggiungeranno diffusamente i 31–33 °C e lo stress termico aumenterà progressivamente. I superamenti delle soglie di canicola saranno inizialmente localizzati, ma da metà settimana diventeranno più estesi. La fase più intensa è attualmente prevista per mercoledì 8 luglio, quando una tendenza favonica potrebbe contribuire a far salire ulteriormente le temperature.
Rispetto all'ondata di caldo delle scorse settimane, questo nuovo episodio dovrebbe tuttavia risultare meno intenso. Le Alpi orientali continueranno infatti a essere periodicamente sfiorate da masse d'aria leggermente meno calde e più secche, un fattore che potrebbe limitare almeno in parte l'intensità della canicola.

Permane una certa incertezza per la seconda parte della settimana. A partire da giovedì aumenterà la probabilità di rovesci e temporali pomeridiani, mentre la data di conclusione dell'episodio caldo non è ancora definita con precisione e un prolungamento oltre il 10 luglio non può essere escluso.
Come sempre durante le ondate di caldo, raccomandiamo di seguire le indicazioni delle autorità sanitarie, bere regolarmente acqua, limitare le attività fisiche nelle ore più calde e prestare particolare attenzione alle persone maggiormente vulnerabili.