Con un valore di 14,8 °C, a sud delle Alpi la temperatura media di giugno 2026 è risultata di 3,0 °C superiore alla media 1991-2020. Si è trattato del terzo mese di giugno più caldo dall’inizio delle misure nel 1864, dietro a quelli del 2003 e dello scorso anno, che avevano fatto registrare un’anomalia positiva di rispettivamente 4,3 e 3,7 °C. L’anomalia positiva è stata un po’ meno marcata nelle vallate grigionesi meridionali, dove non ha superato i 3 °C (ad esempio +2,3 °C a Poschiavo, +2,7 a Grono).

Il mese di giugno è iniziato all’insegna di temperature vicine alla media 1991-2020. Infatti, fino alla metà del mese si sono alternate giornate più fredde e giornate più calde della media, ma con anomalie termiche generalmente inferiori ai 4 °C. In seguito, invece, le temperature medie giornaliere sono risultate molto elevate, con scarti dalla media che hanno spesso superato i 4 °C e sempre compresi fra 5 e 6 °C fra il 18 e il 28 giugno. Nonostante il lieve calo termico degli ultimi due giorni del mese, le temperature sono rimaste di 2 – 5 °C superiori ai valori di riferimento.

A partire dal 18 di giugno, un anticiclone di matrice subtropicale si è esteso sulle Alpi, facendo aumentare in modo marcato le temperature. Ha preso così il via la lunga ondata di caldo che è tuttora in corso, nonostante la locale attenuazione locale del 29 giugno e 1° luglio.
Ricordiamo che MeteoSvizzera parla di ondata di caldo quando le temperature medie giornaliere superano i 25 °C per almeno tre giorni consecutivi; d’altro canto, una pausa di un solo giorno con temperature medie inferiori ai 25 °C non è sufficiente per decretare la fine dell’ondata di caldo, in quanto se ne devono verificare almeno due.
Per la stazione misura di Locarno Monti si è trattato della terza ondata di caldo più precoce mai misurata, dopo quella del 2003, iniziata fra il 12 e il 13 giugno, e quella, seppur molto breve, di maggio di quest’anno. Per Lugano si è trattato della seconda più precoce dopo quella del 2003.
Durante l’ondata di caldo della seconda metà di giugno, è stato registrato anche un primato per quanto riguarda il raggiungimento della soglia di 27 °C di temperatura media giornaliera (utilizzata per emanare un’allerta canicola di livello 4): a Locarno Monti e a Lugano tale valore è stato superato a partire dal 21 giugno, la data più precoce dall’inizio delle misure. A partire da quella data, a Locarno-Monti sono state registrate 7 giornate con temperatura media superiore a 27 °C, secondo valore più elevato dopo le 11 giornate del 2003, a Lugano ben 8, nuovo primato per questa stazione, superando di ben 3 giorni la lunghezza del periodo più lungo precedente.
Considerando la media delle temperature minime, massime e medie giornaliere su 7, 10 e 14 giorni a Locarno Monti e a Lugano, l’ondata di caldo di giugno è risultata da primato per il mese di giugno: valori così elevati non erano mai stati misurati in passato in questo mese. Su un periodo più breve, di 3 e 5 giorni, l’ondata di caldo risulta invece fra la seconda e la quarta più intensa per giugno.
Estendendo l’analisi anche agli altri mesi estivi, a Lugano l’ondata di caldo di giugno ha fatto registrare anche la settimana più calda mai misurata, con una temperatura media di 27,6 °C. Tuttavia, valori molto simili, inferiori di meno di 0,3 °C, furono misurati anche nel 2015, nel 2003, nel 1945 e nel 1928. I 28,0 °C registrati a Locarno Monti corrispondono invece alla seconda settimana più calda mai registrata in questa località. Tali primati sono stati ottenuti soprattutto grazie alle temperature minime, mai così elevate dall’inizio delle misure ad oggi considerando i valori medi su una settimana, 10 giorni e due settimane.

A Lugano e a Locarno Monti si sono verificate 14 giornate tropicali consecutive, cioè con una temperatura massima di almeno 30 °C. Per Lugano si tratta dello stesso numero registrato nell’estate 2022, il più alto della serie storica, per Locarno Monti del secondo valore più alto dopo i 18 giorni tropicali del 2018, e pari a quelli registrati nel 2023, 2022, 2015 e 2003.
In giugno le notti tropicali, quelle in cui la temperatura non scende sotto i 20 °C, sono invece state 12 a Locarno Monti, come nel giugno 2003, e 13 a Lugano, valore più alto della serie dopo le 11 dei mesi di giugno del 2017 e del 2025 e le 9 di giugno 2003.

L’ondata di caldo iniziata il 18 giugno ha fatto registrare numerosi record di temperatura.
Per quanto riguarda la temperatura media giornaliera, i 28,9 °C misurati a Magadino / Cadenazzo il 27 giugno rappresentano il nuovo primato mensile per questa località (inizio delle misure nel 1959). Lo stesso giorno le stazioni di Grono, Locarno Monti e Lugano hanno misurato rispettivamente 27,6, 29,2 e 28,6 °C, secondo valore più elevato per giugno mai misurato (l’inizio delle misure risale al 1959 a Grono, al 1882 a Locarno Monti e al 1864 a Lugano). Il 24 giugno 2026 la stazione di Acquarossa / Comprovasco ha registrato una media giornaliera di 26,0 °C, anch’esso secondo valore più alto dall’inizio delle misure nel 1959. I 24,6 °C registrati lo stesso giorno a Piotta corrispondono invece al terzo valore più alto per giugno misurato dal 1959 ad oggi.
Prendendo in considerazione le temperature massime giornaliere, non è stato stabilito nessun nuovo primato per giugno, ma i 33,3 °C raggiunti a Piotta il 23 giugno rappresentano il secondo valore più alto mai registrato in questo mese. Il giorno successivo la stazione di Acquarossa / Comprovasco ha raggiunto 34 °C, terzo valore più alto per giugno. Lo stesso rango è stato raggiunto il 29 giugno a Cimetta (25,2 °C), il 28 giugno a Lugano e a Stabio (34,1 e 34,4 °C). A livello di temperatura massima, l’ondata di caldo di giugno 2026 è stata quindi meno estrema di quelle di fine giugno 2019 e di metà giugno 2003.
Le temperature minime giornaliere misurate il 27 giugno ad Acquarossa / Comprovasco, a San Bernardino, a Grono e a Magadino / Cadenazzo, pari rispettivamente a 20,5, 16,1, 22,6 e 24,4 °C, sono le più elevate mai registrate in giugno dall’inizio delle misure. Numerose altre stazioni hanno misurato la seconda o la terza minima giornaliera più elevata.
Mediata su tutto il versante sudalpino, la somma mensile delle precipitazioni ha raggiunto il 72 % della media pluriennale.

Le precipitazioni sono state inferiori alla media pluriennale in tutte le regioni, ad eccezione del Mendrisiotto, della bassa e media Leventina e della Valposchiavo, dove è stata misurata fino al 145 % della precipitazione media. Le regioni più asciutte sono invece state quelle dell’Alta Leventina e della Valle Maggia, dove è caduta fra il 40 e il 70 % della pioggia attesa mediamente in giugno.
Le precipitazioni si sono verificate principalmente nella prima decade di giugno, in corrispondenza con il passaggio di alcune perturbazioni da ovest, e negli ultimi giorni del mese, caratterizzate da temporali di calore soprattutto sulle Alpi. Proprio in questi giorni, il 25 giugno, la stazione di Acquarossa / Comprovasco ha misurato 21,7 mm su 10 minuti e 69,8 mm su 1 ora, i valori più alti per questa stazione dall’inizio delle misure nel 1988.

La sera del 9 giugno 2026 si è abbattuta sul Mendrisiotto una violenta grandinata. La supercella ha generato chicchi di grandine del diametro di 4-5 cm, che su quella regione corrispondono ad un tempo di ritorno di almeno 20-30 anni. La stazione di misura di Coldrerio ha misurato ben 40.9 mm di pioggia in soli 10 minuti, valore che rappresenta il nuovo primato per il Sud delle Alpi ed è di poco inferiore al primato svizzero, registrato a Losanna nel mese di giugno del 2018 con 41.0 mm. È tuttavia importante sottolineare che spesso, come in questo caso, le intensità di pioggia molto elevate si verificano durante importanti grandinate, quindi il valore di 40,9 mm registrato a Coldrerio non deriva solamente dalla caduta di pioggia, ma può essere stato influenzato dalla grandine. Anche il precedente valore da primato per il Sud delle Alpi, i 37.1 mm in soli 10 minuti rilevati a Cadenazzo il 12 luglio 2024, era stato misurato in presenza di una grandinata (dimensione dei chicchi sui 2-3 cm).
Giugno 2026 è stato un mese molto soleggiato, in particolare in Ticino e nel Moesano, dove la somma del numero di ore di sole mensili ha raggiunto il 120 – 130 % della media 1991-2020. Con 289,3 ore di sole, per Locarno Monti si è trattato del quarto mese di giugno più soleggiato dall’inizio delle misure nel 1959; per Lugano invece, del settimo più soleggiato dal 1901.
