Ieri, mercoledì una saccatura in quota è transitata sulle Alpi, favorendo dapprima lo sviluppo di rovesci e temporali nelle Alpi, e in seguito una ricaduta favonica che ha causato lo spostamento delle celle temporalesche verso la Pianura Padana.

Grazie a questi fenomeni la massa d’aria è stata ricambiata in gran parte anche al Sud delle Alpi.

Dall’inizio della canicola, alle basse quote del versante sudalpino sono state registrate temperature massime comprese fra 33 e 35 gradi, ad eccezione della giornata di ieri, mercoledì, con massime che non hanno superato i 29 gradi.
Le temperature minime degli scorsi giorni sono scese a valori compresi fra 17 e 21 gradi, per effetto di un'accentuata attività convettiva.
Nei prossimi giorni, un nuovo robusto anticiclone si estenderà gradualmente dall'Atlantico all'Europa, determinando una nuova serie di giornate stabili e calde.

La regione alpina tornerà sotto condizioni anticicloniche stabili con temperature in rialzo e che nelle regioni sotto 600 metri del Ticino centro-meridionale e del Basso Moesano supereranno nuovamente le soglie di canicola, ma probabilmente solo a livello regionale.
Le temperature massime potranno raggiungere nuovamente i 32-33 gradi, anche se soprattutto nel prossimo fine settimana le minime saranno sensibilmente inferiori e dovrebbero situarsi tra i 15 e i 20 gradi alle basse quote. Questo è possibile grazie all’effetto del favonio (massa d’aria molto secca e limpida).