Se si considerano le precipitazioni registrate nel primo semestre (da gennaio a giugno), il 1976 risulta di gran lunga il più secco. Quello del 2026, insieme al 1929, è risultato invece il quinto più secco (fig. 1c). Una delle ragioni dell’andamento meno secco in questo periodo è stato il febbraio 2026, nuvoloso e piovoso.
Precipitazioni ai minimi storici in numerose stazioni di rilevamento
Per numerose stazioni, soprattutto in pianura, si tratta del semestre estivo più secco mai registrato dall’inizio delle misurazioni (fig. 2). Il deficit pluviometrico da aprile ha raggiunto un minimo storico in 168 stazioni di rilevamento, pari al 41% di tutte le stazioni prese in considerazione. Se ci si limita alle stazioni situate in pianura (sotto gli 800 m s.l.m.), la metà (50%) delle stazioni registra un nuovo record. Alcune stazioni di rilevamento, tuttavia, raccolgono dati solo a partire dagli anni ’70. Gli anni di siccità precedenti, come ad esempio il 1944, il 1947 o il 1949, non vengono presi in considerazione in questi casi.