Nonostante quest’anno si sia verificata una fase di freddo proprio in concomitanza con i “Santi di ghiaccio” nella prima metà del mese (maggiori informazioni nel blog del 12 maggio: I Santi di ghiaccio sono arrivati puntuali), ciò non è bastato a rallentare in modo significativo lo sviluppo della vegetazione, generalmente precoce. Tutte le fasi fenologiche rilevanti nel mese di maggio sono iniziate nettamente in anticipo rispetto alla media pluriennale (tabella 1).


In tutta la Svizzera, la margherita comune era già in fiore dal 6 maggio, circa due settimane prima della media pluriennale, e anche il sambuco nero e la robinia sono fioriti con un anticipo notevole (tabella 1 e figure 1-2).


La forte crescita delle graminacee già nel mese di aprile e il tempo soleggiato e secco all’inizio di maggio hanno spinto agricoltori e agricoltrici ad avviare la fienagione con grande anticipo (figura 3). In tutta la Svizzera la fienagione è stata registrata già a partire dall’11 maggio, ovvero 16 giorni prima rispetto alla media del periodo 1991-2020, e rappresenta la data più precoce dall’inizio delle osservazioni fenologiche nel 1951. Tuttavia, negli ultimi anni il primo sfalcio è sempre più anticipato e l’essicazione viene spesso effettuata meccanicamente, un fattore che può in parte spiegare l’inizio molto precoce della fienagione.
Dopo il periodo freddo di metà mese, nella seconda metà di maggio si è verificata una marcata ondata di caldo, accompagnata nuovamente da tempo secco e soleggiato, condizioni che hanno ulteriormente favorito la fienagione (figura 4).
