Gli scenari climatici illustrano una gamma di possibili futuri climatici e mostrano gli effetti dei diversi percorsi di emissione e degli sviluppi sociali.
Gli scenari climatici rispondono alla domanda su come possa cambiare il clima del futuro in base alle emissioni di gas ad effetto serra. Gli scenari non esprimono una probabilità, ma vogliono solo rispondere a domande come "cosa accadrebbe se?". Essi consentono il confronto fra diversi percorsi di sviluppo plausibili e fungono da base per le decisioni pianificatorie di adattamento o mitigazione dei cambiamenti climatici in Svizzera.
Alla base degli scenari climatici vi sono i diversi percorsi delle concentrazioni di gas ad effetto serra (RCP, Representative Concentration Pathways) e delle decisioni socioeconomiche comuni (SSP, Shared Socioeconomic Pathways). Essi descrivono i possibili sviluppi futuri delle concentrazioni globali di gas ad effetto serra e delle condizioni sociali, economiche e tecnologiche, e sono quindi la base per le simulazioni climatiche. Una spiegazione più dettagliata dei processi coinvolti è disponibile in questo nostro video.

Gli scenari climatici utilizzano molteplici combinazioni SSP-RCP con diversi livelli di emissioni per prendere in considerazione una serie di possibili sviluppi. A questi sono associate diverse ipotesi socioeconomiche e di politica climatica (https://de.wikipedia.org/wiki/Shared_Socioeconomic_Pathway). La figura 2 mostra i percorsi di emissioni e concentrazioni utilizzati, tra l’altro, nel sesto rapporto di valutazione dell’IPCC.
Questi percorsi di sviluppo vengono regolarmente valutati in base alla loro plausibilità rispetto ai più recenti sviluppi politici e tecnici globali. Uno studio pubblicato di recente ha classificato questi percorsi di emissione per l'ultima generazione di simulazioni climatiche globali. Lo scenario ad alte emissioni RCP8.5 o SSP5-8.5 è ora considerato improbabile, poiché le energie rinnovabili stanno diventando più economiche, si stanno implementando misure per limitare le emissioni di gas serra e le emissioni stanno quindi aumentando meno velocemente di quanto si pensasse in precedenza. Allo stesso tempo, considerando gli ultimi sviluppi politici e tecnici anche gli scenari a emissioni molto basse sono considerati obsoleti. Nella valutazione del rischio, è quindi importante utilizzare gli scenari come strumenti per conoscere la gamma di sviluppi plausibili. A seconda del bisogno di protezione voluto, i decisori possono poi basare i loro piani su diversi scenari futuri all'interno di questo intervallo.

Il percorso di sviluppo SSP5-8.5 descrive un percorso con emissioni di gas serra molto elevate. Contrariamente a una diffusa errata interpretazione, SSP5-8.5 non rappresenta un percorso "business-as-usual", ma presuppone un aumento degli investimenti nei combustibili fossili. Questo scenario non era stato progettato come il "futuro più probabile", ma per mostrare quali effetti potrebbero verificarsi in caso di cambiamenti climatici particolarmente forti. SSP5-8.5 continua inoltre a essere importante per le applicazioni scientifiche: con emissioni più elevate, il segnale climatico può essere distinto più chiaramente dalle fluttuazioni naturali; questo rende più facile analizzare le differenze tra modelli e le incertezze. Inoltre, gli effetti per i livelli di riscaldamento moderato (ad esempio, riscaldamento globale di 1,5 °C o 2 °C, spiegazione di seguito) possono essere derivati in modo più robusto dalle simulazioni con scenari a emissioni elevate (come ad esempio il SSP5-8,5) rispetto a quelli ad emissioni meno elevate.
L'ultima generazione di scenari climatici svizzeri Clima CH2025 descrive il possibile futuro del clima svizzero per diversi livelli di riscaldamento globale. Questi descrivono lo stato climatico che si verificherà in Svizzera non appena la temperatura media globale sarà salita a 1,5 °C, 2 °C o 3 °C sopra il livello preindustriale del 1871–1900. Pertanto, è possibile mostrare gli effetti dell'aumento della temperatura globale sul clima svizzero indipendentemente dagli scenari di emissione. L'approccio segue la metodologia del Sesto Rapporto di Valutazione del Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico (IPCC).

Il momento in cui si raggiunge un certo livello di riscaldamento dipende dallo sviluppo futuro delle emissioni di gas serra. Se le emissioni continuano ad aumentare o a rimanere alte per un periodo di tempo più lungo, è più probabile che i livelli di riscaldamento più elevati vengano raggiunti prima. La diminuzione delle emissioni, invece, può ritardare o impedire il loro raggiungimento. Finché la comunità internazionale non ridurrà le emissioni ad un netto zero, il clima globale continuerà a riscaldarsi. Un mondo a +1,5 gradi (obiettivo dell'Accordo di Parigi sul Clima) è considerato praticamente inevitabile a causa delle emissioni precedenti e sarà raggiunto entro pochi anni. Secondo le misure attualmente pianificate per ridurre le emissioni globali, il mondo si sta dirigendo verso un riscaldamento di circa 3 °C entro la fine del secolo.
La Climate Change Adaptation Network ha recentemente pubblicato alcune raccomandazioni per l'uso uniforme degli scenari climatici "Clima CH2025" per l'adattamento. Il mondo a 3 gradi è descritto come una base realistica per mantenere la sicurezza desiderata nella pianificazione a medio e lungo termine.