Dal periodo preindustriale 1871-1900 ad oggi il semestre invernale a sud delle Alpi è diventato più caldo di 2,7 °C, con un margine di incertezza compreso fra +2,1 e +3,3 °C.
Quasi sempre temperature elevate
Durante i sei mesi da novembre 2025 ad aprile 2026, le temperature sono state per lo più superiori alle medie pluriennali di riferimento. Le principali fasi più fredde della media 1991-2020 si sono verificate nella seconda metà di novembre, nella prima parte di gennaio e verso la fine di marzo. Alcune giornate più fredde della media sono state misurate anche a fine dicembre e nella seconda parte di gennaio.
La prima metà del mese di novembre è stata caratterizzata da temperature generalmente superiori alla media pluriennale. A partire dal 18 novembre, invece, masse d’aria fredda hanno raggiunto la regione alpina da nordest. La temperatura media mensile è così risultata in linea con la media 1991-2020. In dicembre le temperature medie giornaliere sono state sempre superiori alla media di riferimento 1991-2020, ad eccezione dell’ultimo giorno dell’anno, e il mese è risultato il terzo dicembre più mite mai registrato dall’inizio delle misure nel 1864. L’anno 2026 si è aperto invece con temperature inferiori alla media pluriennale, mentre dal 12 gennaio a fine mese si sono alternati periodi più miti o più freddi della media; la temperatura media mensile è stata di 0,6 °C inferiore alla media. Febbraio è tornato a far registrare un’anomalia positiva delle temperature, risultando l’ottavo più mite mai registrato; in febbraio solamente due o tre giornate sono risultate più fredde del normale. La prima parte del mese di marzo ha visto temperature medie giornaliere superiori alla media, mentre in seguito hanno oscillato intorno ad essa. L’ultima settimana di marzo è invece stata caratterizzata da correnti di origine polare di aria fredda da nord, che hanno provocato temperature inferiori alla media soprattutto in montagna. Il mese nel suo complesso è risultato più mite della media pluriennale di 0,6 °C. L’ultimo mese del semestre invernale, aprile, è tornato a far registrare temperature quasi costantemente sopra la media, e infatti è terminato come il secondo mese di aprile più caldo mai registrato.