Piè di pagina

Navigazione top bar

Autorità federali svizzere

Navigazione di servizio

I Santi di ghiaccio non sono conosciuti solo in Svizzera, bensì anche in molte regioni dell'Europa centrale, come ci ha confermato oggi una collega del Servizio meteorologico tedesco (DWD) ospite oggi dell'autrice di questo blog.

Una sbiancata fino a 800 metri

Lunedì sera un fronte freddo ha raggiunto la Svizzera, portando con sé nella notte su martedì precipitazioni estese sull'intero versante nordalpino. Con l'arrivo dell'aria fredda di origine polare, il limite delle nevicate è calato rapidamente da poco meno di 2000 metri a 1000 metri e, localmente addirittura fino a 600 metri.

Sopra 1400 metri circa la neve fresca martedì mattina 12 maggio 2026 ha raggiunto uno spessore compreso tra 5 e 30 cm a dipendenza delle regioni.
Sono stati misurati 6 cm di neve fresca ad Arosa, 10 cm ad Adelboden e 24 cm sul Passo del Grimsel.

Carta della Svizzera con gli accumuli di neve fresca in 24 ore.
Accumuli di neve fresca caduta tra la mattina di lunedì 11 maggio e la mattina di martedì 12 maggio 2026, stimati dall'algoritmo INCA. (MeteoSvizzera)

Dopo la neve, una gelata al suolo

Il fronte freddo responsabile delle nevicate, nella giornata di martedì 12 maggio 2026, si è allontanato verso sud. L'afflusso di aria più secca, ma sempre ancora fresca in direzione della Svizzera nordalpina ha favorito una graduale stabilizzazione delle condizioni atmosferiche. Sotto cieli perlopiù sereni e in assenza di vento, nella notte tra martedì e mercoledì 13 maggio 2026, l'aria fredda di origine polare si raffredderà ulteriormente. Le temperature minime a livello del suolo saranno comprese in modo diffuso tra -2 e 0 gradi, in particolare in prossimità nelle zone pianeggianti o negli avvallamenti.

Carta della Svizzera con le temperature minime previste nella notte su mercoledì 5 cm sopra il livello del suolo.
Temperature minime previste nella notte tra martedì 12 e mercoledì 13 maggio 2026 al livello del suolo. (MOSMIX: MeteoSvizzera, DWD)

Per la notte tra martedì 12 e mercoledì 13 maggio 2026 è stato emesso per gran parte della Svizzera tedesca un avviso di gelo al suolo di livello 2. È quindi opportuno proteggere le piante più sensibili al freddo. Il gelo al suolo di questa settimana coincide perfettamente con i Santi di ghiaccio, che si rivelano così perfettamente puntuali. Tradizionalmente, agricoltori e giardinieri attendono spesso i Santi di ghiaccio prima di procedere alla piantumazione all'aperto di specie vegetali che amano il caldo. Tuttavia, il gelo al suolo è possibile anche dopo i Santi di ghiaccio, in casi rari anche nel mese di giugno. Per restare sempre informati consultate le nostre allerte meteo.

 

Mappa delle allerte di MeteoSvizzera.
Mappa delle allerte di MeteoSvizzera con l'avviso gelo di livello 2 attivo per la Svizzera tedesca e valido per la notte tra martedì 12 e mercoledì 13 maggio 2026. (MeteoSvizzera)

Ma chi sono i Santi di ghiaccio?

Il periodo dall'11 al 14 maggio 2026 è noto nell'Europa centrale come quello dei Santi di ghiaccio. Si fa riferimento alle onorificenze dei Santi Mamertus, Pancrazio, Servazio e Bonifacio. Il periodo dei Santi di ghiaccio si chiude con la «fredda Sofia» che cade il 15 maggio. Si ritiene che i Santi di ghiaccio fossero spesso accompagnati da un'ondata di aria fredda e quindi dal pericolo di gelate tardive.
Ai tempi del calendario gregoriano, i Santi di ghiaccio cadevano ancora dal 19 al 23 maggio. A seguito dell'introduzione del calendario giuliano, a partire dal 1582, essi sono stati anticipati alla prima metà di maggio.

Quanto sono affidabili i Santi di ghiaccio?

Uno o due giorni con gelate al suolo nel mese di maggio, a nord delle Alpi, sono del tutto normali. Un'analisi delle serie di dati storiche mostra tuttavia che i Santi di ghiaccio non comportano una probabilità maggiore di gelate rispetto ad altri periodi del mese di maggio.
Infatti, in Svizzera non si osserva un marcato aumento delle gelate al suolo nel periodo dei Santi di ghiaccio. Al contrario, le registrazioni storiche mostrano un forte calo dei giorni di gelo tra aprile e maggio, ma senza un aumento significativo nella prima metà di maggio. Un'invasione di aria fredda a maggio non è insolita. Il fatto che essa si verifichi, come quest'anno, esattamente in corrispondenza con i Santi di ghiaccio, non è tuttavia più probabile rispetto ad altri periodi del mese di maggio.

Grafico della frequenza di gelate al suolo in aprile e maggio.
Frequenza (in %) di gelate al suolosull'Altopiano per ogni giorno dei mesi di aprile e maggio tra il 1965 e il 2025. (MeteoSvizzera)