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Tanti auguri di buon anniversario 

Per effettuare un rilevamento sistematico della Svizzera sulla base di immagini aeree, l'Ufficio federale di topografia swisstopo ha istituito nel 1926 un proprio servizio di volo. Quest'ultimo ha un mandato legale chiaramente definito: coordina tutti gli incarichi di sorvolo e rileva sistematicamente la Svizzera dall'alto, al fine di fornire dati geografici per l'amministrazione, la ricerca e la sicurezza.

Anche se negli ultimi 100 anni molte cose sono cambiate, una cosa è rimasta immutata: per ottenere immagini aeree di alta qualità occorrono sofisticate fotocamere aeree, velivoli specializzati in rilevamenti topografici, un equipaggio affiatato, ma anche condizioni meteorologiche favorevoli.

Basta una sola nuvola per creare disturbo

Per scattare foto aeree impeccabili occorrono condizioni meteorologiche perfette nella stagione giusta. In particolare, devono essere soddisfatte le seguenti condizioni:

  • Visibilità libera / cielo sereno: Per ottenere immagini aeree di qualità, l'equipaggio deve avere una visuale libera verso il suolo. Le nuvole o la nebbia impediscono la ripresa. Anche poche nuvole possono oscurare le immagini o alcune aree, rendendo così la ripresa inutilizzabile.
La vista sul mare di nebbia è meravigliosa, ma impedisce di vedere il terreno sottostante.
La vista sul mare di nebbia è meravigliosa, ma impedisce di vedere il terreno sottostante. (© VBS/DDPS)
  • Nessuna ombra delle nuvole: le nuvole sono di intralcio anche quando si trovano ad una quota superiore a quella dell'aereo. Per le riprese è necessaria un'immagine del suolo il più possibile omogenea. Le ombre delle nuvole possono compromettere l'uniformità dell'illuminazione; a tal fine sono sufficienti anche cirri dai contorni netti o scie di condensazione. Anche le nubi cumulo, ad esempio, possono causare fastidiose ombre nette.
Bastano anche solo delle strisce di condensazione per creare un fastidioso ombreggiamento al suolo.
Bastano anche solo delle strisce di condensazione per creare un fastidioso ombreggiamento al suolo. (© VBS/DDPS)
  • Raffiche di vento deboli o assenti / atmosfera tranquilla: Le raffiche di vento forti rendono difficile mantenere traiettorie stabili e possono compromettere la qualità delle immagini.
  • Buona visibilità verticale / assenza di strati di foschia: Sebbene uno strato di foschia o la polvere del Sahara non impediscano il volo, una buona visibilità verticale è indispensabile per ottenere immagini ricche di contrasto.
  • Posizione del sole idonea: Il sole deve trovarsi a un'elevazione superiore a 40 gradi. Per i voli di marzo e ottobre sono ammesse, in via eccezionale, anche elevazioni del sole fino a 35 gradi.
  • Terreno privo di neve: per poter valutare al meglio le condizioni del terreno, è preferibile che non ci sia neve. Nelle pianure questo è quasi sempre il caso, mentre in alta montagna si verifica tipicamente solo per un breve periodo tra la fine dell'estate e l'inizio dell'autunno.

Solo il sole splendente fa al caso nostro

La maggiore probabilità che tutte queste condizioni siano soddisfatte si ha durante una situazione di alta pressione stabile e secca. Poiché anche la posizione del sole deve essere sufficientemente alta, per i voli è adatto solo il semestre estivo da marzo a ottobre. Tuttavia, anche in questo caso ci sono delle limitazioni: infatti, anche in presenza di condizioni di alta pressione, in piena estate – specialmente in montagna – nel corso della giornata si formano spesso nuvole cumuliformi. Questo a volte restringe la possibilità di volo a poche ore al mattino: al mattino il sole è ancora troppo basso e già da mezzogiorno c'è il rischio di nuvole cumuliformi. Non è quindi affatto facile trovare le condizioni adatte per un volo.

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