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Per tutti gli eventi considerati, gli accumuli sono risultati modesti e non hanno rappresentato valori significativi a livello climatologico per le regioni di media e alta quota. Sotto i 600 metri non si sono registrati accumuli rilevanti. Una panoramica più completa può essere ricavata dalle carte che mostrano l’anomalia dell’innevamento totale in Svizzera.

Evoluzione dell'anomalia relativa allo spessore del manto nevoso al suolo

Come mostra la Fig. 1, il 22 gennaio 2026, prima del primo episodio della serie, la carenza di neve era marcata anche al Sud delle Alpi. Considerando tutte le nevicate da circa ottobre 2025 fino al 26 gennaio 2026 ad Airolo si erano accumulati complessivamente 81 cm di neve fresca, a Bosco Gurin 92 cm. Tuttavia, a causa dei periodi miti e della conseguente fusione pronunciata del manto nevoso, al 26 gennaio 2026 al suolo si misuravano soltanto 23 cm di neve ad Airolo e 48 cm a Bosco Gurin. Le nevicate del 23-24 gennaio, seguite da quelle del 24-25 (allertato con livello 2), hanno quindi solo leggermente ridotto il deficit di neve nelle Alpi (Fig. 2).

Il secondo evento della serie, tra il 27 e il 28 gennaio, ha ulteriormente diminuito l’anomalia relativa allo spessore del manto nevoso al suolo (Fig. 3). Al 29 gennaio, le carte mostrano ancora anomalie negative in tutta la Svizzera, ma l’entità a sud delle Alpi si è ridotta alla classe 60–90%. Fino a quella data, ad Airolo si erano accumulati in totale 93 cm di neve fresca, a Bosco Gurin 111 cm e a San Bernardino 117 cm. Per effetto della fusione nei periodi miti, lo spessore al suolo risultava però di 35 cm ad Airolo, 56 cm a Bosco Gurin e 54 cm a San Bernardino.

Fig. 3. Altezza della neve relativa al 29 gennaio 2026, ore 07:00.
Fig. 3. Altezza della neve relativa al 29 gennaio 2026, ore 07:00. (SLF - WhiteRisk)

Dopo l’evento del 2-3 febbraio, pur essendo il quarto episodio in serie, il deficit relativo allo spessore del manto nevoso è aumentato alle quote di media montagna e nei fondovalle. La fusione dei giorni più miti tra il 29 gennaio e il 1° febbraio aveva infatti ridotto significativamente il manto, e i quantitativi caduti hanno solo compensato questa perdita.

Fig. 4. Altezza della neve relativa al 4 febbraio 2026, ore 07:00.
Fig. 4. Altezza della neve relativa al 4 febbraio 2026, ore 07:00. (SLF - WhiteRisk)

Nonostante le abbondanti nevicate lungo la cresta alpina verificatesi tra il 15 e il 17 febbraio 2026, al Sud delle Alpi il deficit di neve resta significativo. Fino al 23 febbraio, ad Airolo si erano accumulati complessivamente 179 cm di neve fresca, a Bosco Gurin 215 cm e a San Bernardino 198 cm. L’altezza della neve fresca ad Airolo sta recuperando la media attesa, mentre a Bosco Gurin i quantitativi restano ben al di sotto del normale.

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