Per tutti gli eventi considerati, gli accumuli sono risultati modesti e non hanno rappresentato valori significativi a livello climatologico per le regioni di media e alta quota. Sotto i 600 metri non si sono registrati accumuli rilevanti. Una panoramica più completa può essere ricavata dalle carte che mostrano l’anomalia dell’innevamento totale in Svizzera.
Evoluzione dell'anomalia relativa allo spessore del manto nevoso al suolo
Come mostra la Fig. 1, il 22 gennaio 2026, prima del primo episodio della serie, la carenza di neve era marcata anche al Sud delle Alpi. Considerando tutte le nevicate da circa ottobre 2025 fino al 26 gennaio 2026 ad Airolo si erano accumulati complessivamente 81 cm di neve fresca, a Bosco Gurin 92 cm. Tuttavia, a causa dei periodi miti e della conseguente fusione pronunciata del manto nevoso, al 26 gennaio 2026 al suolo si misuravano soltanto 23 cm di neve ad Airolo e 48 cm a Bosco Gurin. Le nevicate del 23-24 gennaio, seguite da quelle del 24-25 (allertato con livello 2), hanno quindi solo leggermente ridotto il deficit di neve nelle Alpi (Fig. 2).