Quest'anno lo sviluppo della vegetazione è particolarmente in anticipo, e questo sta ormai diventando un'abitudine, con primavere viepiù precoci osservate dal 2019 a oggi. Alcuni alberi da frutto, come gli albicocchi, stanno già fiorendo, ma ciò che è più sorprendente, è che sugli alberi stanno già spuntando le foglie. Un confronto con gli anni precedenti mostra che, alla stessa data, gli alberi erano ancora spogli.
L'immagine qui sotto mostra il confronto tra lo sviluppo della vegetazione ad Aigle (VD) il 17 marzo 2025 (in alto) e il 18 marzo 2026 (in basso). Si nota che quest'anno molti alberi sono già verdi.

Questa osservazione tramite webcam trova conferma nelle osservazioni ufficiali. Ad esempio, quest’anno la fioritura del frassino è stata estremamente precoce: a Ginevra è iniziata all’inizio di marzo, con elevate concentrazioni di polline. La mediana dei dati relativi al periodo 1991-2020 mostra che, per questa specie, il picco di concentrazione pollinica viene normalmente raggiunto piuttosto all’inizio di aprile.

Dopo un lungo periodo con temperature miti per la stagione, iniziato alla fine di gennaio, sabato scorso le temperature sono scese leggermente al di sotto della media per il periodo e nelle ultime 3-4 notti abbiamo già registrato qualche debole gelata al suolo. Nei prossimi giorni le temperature si attesteranno attorno alla media e fino a sabato potrà ancora verificarsi qualche debole gelata al suolo, ma non sono previste gelate significative (a 2 metri di altezza).
Dopo la nuvolosità e le precipitazioni di sabato sera e domenica mattina, il rischio di gelate intense potrebbe tornerà ad aumentare la prossima settimana, in particolare a nord delle Alpi. Secondo lo scenario principale del modello IFS (denominato scenario di controllo), a partire da lunedì prossimo la corrente potrebbe orientarsi verso nord-ovest sulla Svizzera, tra un anticiclone sul vicino Atlantico e una depressione sulla Scandinavia. Se questo scenario dovesse verificarsi, il calo delle temperature sarebbe di circa 5-8 °C rispetto a questa settimana. Ciò significa che, in caso di notte serena e senza vento, il gelo sarebbe marcato sia al suolo che a 2 metri di altezza. Sebbene meno intense, queste gelate potranno verificarsi anche a sud delle Alpi, in caso di notti serene e senza vento.

L'incertezza rimane tuttavia molto elevata. Sebbene questo scenario sia stato preso in considerazione in diverse uscite del modello IFS, la gamma degli scenari possibili mostra una grande divergenza. Portiamo come esempio il grafico sottostante (figura 4), che mostra i 51 scenari del modello IFS relativi alla temperatura a circa 1500 m sopra Lugano. Fino a lunedì 23 marzo, tutti gli scenari sono molto simili tra loro, il che indica una buona affidabilità nell'andamento della temperatura. Lo scenario di controllo è indicato in rosa con un calo della temperatura fra mercoledì e giovedì. In seguito il range degli altri scenari mostra una temperatura a circa 1500 m compresa tra -3 e +9 °C, il che illustra l'incertezza ancora marcata per la prossima settimana. Lo scenario mediano si situa tuttavia attorno a 0 °C. È quindi ancora troppo presto per allarmarsi per il rischio di gelate la prossima settimana, ma la situazione va monitorata a causa della fioritura molto precoce degli alberi da frutto.
