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Nelle situazioni di sbarramento da nord d’inizio primavera il Ticino si divide tipicamente in due. Chi sul centro e sud gode del sole, ma soffre il vento, chi a ridosso delle Alpi si chiede se finirà mai l’inverno. 

Questa mattina le nevicate che ci hanno raggiunto da nord hanno riportato nelle valli superiori condizioni invernali. L’allerta di grado 2 si è confermata con 24 cm di neve fresca misurati ad Altanca, 10 cm a Bosco Gurin, 6 cm a Campo Blenio e 5 cm a San Bernardino.

Il vento ha nuovamente spazzato i cieli ticinesi, con raffiche oltre gli 80 km/h in montagna  e fino a 76 km/h in pianura. La massa d’aria era di matrice fredda, con soli -6.3 gradi di temperatura massima,  misurati al Matro a 2171 m di quota.

La sensazione di freddo, tema comune dei discorsi questi giorni, non ha però conferma nella climatologia. Infatti in pianura ci troviamo attorno alla norma stagionale rispetto alla temperatura media giornaliera. Ieri, per esempio, a Lugano eravamo  +0.4 gradi sopra la norma, a Stabio +0.8, Magadino -0.4. Solo salendo verso le Alpi, a Piotta, le temperature giornaliere medie sono scese fino a -3.2 gradi sotto la norma.

Apporti di neve da nord visti dal Matro
Apporti di neve da nord visti dal Matro (Roundshot Swisscom)

Visti dal Matro gli apporti di neve di questa mattina rivelavano la matrice fredda della massa d’aria in arrivo. I fiocchi sospesi nell’aria permettevano di visualizzare il percorso dell’aria fredda che scivolava verso il fondovalle, come si può notare nell’immagine sopra.

Accumuli di neve fresca nelle ultime 24 ore entro questa mattina ore 10:00 ora locale
Accumuli di neve fresca nelle ultime 24 ore entro questa mattina ore 10:00 ora locale (Analisi INCA Snow MeteoSvizzera)

Sull’arco alpino, e in generale a nord delle Alpi, la neve fresca caduta nelle ultime 24 ore ha ridato un tocco invernale ai paesaggi, con valori misurati compresi fra 30 e 60 cm. Particolarmente basso per la stagione il limite delle nevicate che a nord delle Alpi è sceso fin verso i 400 m.

Per ulteriori dettagli sulla situazione a nord delle Alpi vi rimandiamo al blog dei colleghi delle sedi di Zurigo, in tedesco, e in francese a Ginevra.

Pasqua senza se e senza ma

Dai dati attuali la Pasqua 2026 si promette soleggiata e mite, potremo quindi passeggiare lungo i nostri laghi senza farci trasportare dal vento, o chissà che i visitatori del nord non azzarderanno un primo bagno. Oppure recuperare un po’ di inverno, visto l’ottimo innevamento ancora presente in montagna.

Per tutti i dettagli seguite l'evoluzione sulla App di MeteoSvizzera o sul nostro sito web