Un fronte freddo attivo ha raggiunto nel pomeriggio e nella serata di lunedì la regione alpina. In seguito le correnti in quota sono ruotate a nord, manifestandosi a sud delle Alpi con un vento da nord forte e turbolento fino in pianura.
Il forte vento da nord, nella giornata di venerdì si è lentamente attenuato, ha continuato però a soffiare con velocità che a basse quote hanno raggiunto ancora in parte i 70 km/h a fronte dei 75-95 km/h misurati giovedì 26 marzo come descritto in questo blog.
Il vento da nord, malgrado qualche pausa continuerà a soffiare fino a metà della prossima settimana.

Tra mercoledì a mezzogiorno e venerdì mattina, sul versante nord delle Alpi a quote comprese tra i 600 e i 1000 metri sono caduti tra 20 e 40 cm di neve fresca. Sopra 1000 metri l'accumulo di neve fresca è stato compreso tra 50 e 100 cm. A seconda dell’esposizione e dell’altitudine della stazione, sopra 1500 metri gli accumuli hanno raggiunto localmente i 100 e 140 cm. Le nevicate sono state accompagnate in alta montagna da vento da nord forte e a tratti tempestoso, con raffiche tra i 100 e i 130 km/h.
La nevicata si è verificata in una massa d'aria fredda anche ad alta quota. In questi casi, la fascia prealpina è la più toccata, mentre spostandosi verso le vallate intralpine gli accumuli dimuiscono rapidamente, come confermano gli accumuli di "soli" 30-50 cm nel Nord dei Grigioni, ancora più bassi verso il Centro dei Grigioni.
Di conseguenza, malgrado le forti correnti da nord in quota, sul versante sudalpino le nevicate sono state modeste e hanno interessato unicamente la fascia a ridosso della catena principale delle Alpi.

Nell'immagine soprastante sono ben visibili le nette differenze tra il versante nordalpino e il versante sud delle Alpi e l'Alto Vallese che sono stati interessati dalle nevicate in modo solo molto marginale.
Per i servizi di previsione di MeteoSvizzera le forti nevicate sono terminate e le corrispettive allerte sono state revocate. Lo sguardo dei previsori è però già rivolto verso la situazione prevista per i prossimi giorni, che si preannuncia nuovamente interessante, mentre i servizi delll'SLF sono impegnati nella valutazione del pericolo di valanghe, notevolmente aumentato a seguito delle recenti nevicate.
Che si tratti di «un caso» o di «tempismo perfetto», presso l'SLF è attualmente in corso un sondaggio sulla scala di pericolo valanghe.

Partecipate anche voi al sondaggio organizzato dai servizi europei per lo studio delle valanghe (in collaborazione con l'SLF) aiutando così a rendere ancora più comprensibile la scala dei livelli di pericolo di valanghe.
Per partecipare al sondaggio cliccare questo link.
È importante la partecipazione anche ai meno esperti di valanghe in quanto la scala dei pericoli rivista deve essere comprensibile anche per gli utenti meno esperti!