La giornata di oggi, venerdì 13 marzo è stata ancora determinata da una temporanea dorsale di alta pressione che ha lasciato spazio soprattutto in mattinata alle ultime occhiate di sole.
In seguito, come si osserva dall’immagine satellitare sottostante, con l’avvicinamento del fronte legato a una vasta depressione sull’Europa occidentale, la nuvolosità ha iniziato ad addensarsi. Dalla tarda serata di venerdì, l’apporto di umidità si farà più marcato e si instaurerà una situazione di sbarramento sul versante sudalpino che ci interesserà per l’intero fine settimana.

Più nel dettaglio, le precipitazioni inizieranno nella seconda parte della notte su sabato e si intensificheranno nel corso della giornata di sabato 14 marzo con il passaggio del fronte sul nostro Paese. Contemporaneamente si formerà un minimo barico secondario sul Nord Italia. Di conseguenza, il fronte perturbato si allontanerà solo lentamente verso est nella giornata di domenica. Gli accumuli di precipitazione saranno nel complesso piuttosto abbondanti e per questo motivo sono state emesse delle allerte del livello 2 e 3 per forti nevicate in montagna.

Le regioni maggiormente toccate dall’evento di maltempo saranno il Locarnese e la Vallemaggia dove, tra sabato e domenica a mezzogiorno sono previsti, sopra 1200 m da 20 a 40 cm di neve fresca e sopra i 1600 m da 50 a 80 cm. Nelle altre regioni allertate del Sopraceneri e del Moesano, al di sopra dei 1200 metri, sono attesi da 15 a 40 cm di neve fresca e sopra 1600 m da 40 a 60 cm.
Anche in Val Bregaglia, nello stesso periodo di tempo, sono attesi sopra 1600 metri da 20 a 40 cm di neve fresca.

Il limite delle nevicate al Sud delle Alpi si attesterà tra i 1000 e i 1500 metri. Durante la notte su sabato esso sarà attorno ai 1500 metri per poi calare nel corso della giornata di sabato progressivamente fino a 1000 metri. La fase più intensa dell’evento è prevista fra sabato pomeriggio e la notte su domenica. Per effetto dell’elevata intensità delle precipitazioni il limite delle nevicate potrà temporaneamente abbassarsi ulteriormente fino a 800 metri e un po’ di neve potrà cadere anche sul fondovalle delle vallate sudalpine.
Le abbondanti nevicate interesseranno anche parte del versante nordalpino:
Il limite delle nevicate al Nord si situerà inizialmente sui 1400 metri. Esso si abbasserà nel corso della giornata di sabato probabilmente fino al fondovalle per effetto dell’intensità delle precipitazioni.

Negli ultimi due giorni la previsione degli accumuli di precipitazione è rimasta nel complesso molto costante. Di seguito è mostrato un confronto tra la mediana, il 25° percentile (scenario "meno piovoso") e il 75° percentile (scenario "più piovoso") degli accumuli di precipitazione previsti su 24 ore, dalle 06 UTC di sabato 14 marzo alle 06 UTC di domenica 15 marzo. Si osserva come i valori non presentino enormi differenze, evidenziando infatti una bassa dispersione dei quantitativi previsti dai modelli numerici. Maggiori informazioni sull'interpretazione delle informazioni probabilistiche sono disponibili in questo blog.
L'incertezza riguarda piuttosto la quota del limite delle nevicate, in quanto essa sarà molto legata all’andamento dell'intensità delle precipitazioni. Nell'Alto Ticino la neve potrebbe scendere temporaneamente sotto gli 800 metri. Sul versante nordalpino la neve potrà cadere nelle Alpi centrali fin sul fondovalle. Nella fascia prealpina il limite delle nevicate potrà variare in modo importante da una valle all'altra, attestandosi a valori compresi tra 400 e 800 metri.
La situazione di sbarramento sul versante sudalpino prevista per il fine settimana si manifesterà alle basse quote con piogge di una certa entità: nelle regioni del Ticino centrale, nel Moesano e nel Sottoceneri, tra sabato e domenica a mezzogiorno, sono infatti previsti da 50 a 90 mm di pioggia. Per queste regioni è stato emesso un avviso di livello 2.
