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Inquadramento sinottico

Dopo un inizio di settimana piuttosto tranquillo dal punto di vista meteorologico, la situazione si accinge a cambiare rapidamente. 

Oggi, mercoledì, una profonda depressione si è sviluppata sul Mare del Nord. Nei prossimi giorni questa transiterà verso la Scandinavia. Il fronte freddo ad essa legato sta raggiungendo la Svizzera proprio in queste ore: aria di stampo decisamente più invernale raggiunge dunque il nostro Paese da nord, instaurando una prolungata e dinamica situazione di sbarramento da nord e favorendo un ritorno di condizioni invernali nella Svizzera nordalpina. 

Fig. 1: animazione satellitare (MTG GeoColour) e radar (OPERA)
Fig. 1: animazione satellitare (MTG GeoColour) e radar (OPERA) (NinJo@MeteoSwiss, EUMETSAT, OPERA)

Tre fasi di vento al sud

Si notano tre fasi principali riguardo all’andamento del vento in questa situazione: 

1. Arrivo dell’aria fredda

In questa prima fase, che si verificherà mercoledì nel tardo pomeriggio-sera, l’aria fredda, nel frattempo già presente al nord delle Alpi, arriverà a sud delle Alpi, “tracimando” e riversandosi nelle valli sudalpine. La componente idrostatica è dominante, come si vede bene nella figura 2. l’accumulo di aria fredda e densa a nord aumenta la pressione, creando un gradiente (fino a ~10–14 hPa) che “spinge” l’aria verso sud; quando il Δp cala, anche il favonio tende a indebolirsi.

  Fig. 2: previsione della differenza di pressione tra Kloten e Lugano. Modello ICON-CH2-EPS, corsa delle 00 UTC del 25.3.2026.
Fig. 2: previsione della differenza di pressione tra Kloten e Lugano. Modello ICON-CH2-EPS, corsa delle 00 UTC del 25.3.2026. (MeteoSwiss)

2. Avvicinamento della corrente a getto

Nel corso di giovedì, a seguito dello sprofondamento della depressione a sud, le correnti in quota si faranno più sostenute, andando a favorire il trasporto di impulso anche verso il basso. Questa è la fase più intensa dell’evento.

Fig. 3: animazione del geopotenzale e della temperatura a 500 hPa (sinistra) e a 850 hPa (destra) fino a venerdì 27.3.2026 ore 15 UTC. Modello IFS HRES EU, corsa delle 00 UTC del 25.3.2026.
Fig. 3: animazione del geopotenzale e della temperatura a 500 hPa (sinistra) e a 850 hPa (destra) fino a venerdì 27.3.2026 ore 15 UTC. Modello IFS HRES EU, corsa delle 00 UTC del 25.3.2026. (NinJo@MeteoSwiss, ECMWF)

3. Indebolimento e rotazione della corrente a getto

La depressione si allontanerà ulteriormente. A partire da giovedì sera le correnti in quota ruoteranno a nordest, indebolendosi. Ciò nonostante, la componente idrostatica resta ben presente, dunque sono da attendersi ancora raffiche massime di una certa entità, anche se minore rispetto a giovedì.

Alle basse quote del Ticino centrale e meridionale, così come in Valposchiavo, le raffiche massime saranno comprese fra 80 e 100 km/h, con i valori più elevati attesi soprattutto giovedì in giornata. Con l’allontanamento della depressione verso i Balcani, il vento si calmerà gradualmente nel corso della giornata di venerdì.

Neve portata da nord

A causa dei venti tempestosi, nelle regioni a ridosso della cresta alpina principale è previsto un importante trasporto di neve portata da nord, nell’ordine di grandezza di 20-40 cm (sopra 1400 m) entro venerdì mattina. Oltre a ciò, sono da prevedersi importanti accumuli di neve ventata, che localmente potranno essere molto più abbondanti.

Fig. 4: previsione degli accumuli nevosi tra mercoledì e venerdì mattina. Modello OSHD (SLF), corsa delle 00 UTC del 25.03.2026.
Fig. 4: previsione degli accumuli nevosi tra mercoledì e venerdì mattina. Modello OSHD (SLF), corsa delle 00 UTC del 25.03.2026. (NinJo@MeteoSwiss, OSHD)

Allerte in corso

Tenuto conto della situazione sopra descritta, rispetto a ieri la situazione di allertamento è stata aggiornata come segue:

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