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"Nor'easter"

La costa orientale degli Stati Uniti è stata colpita da una tempesta di neve lunedì. Questa situazione è chiamata “nor'easter” a causa dei forti venti provenienti da nord-est. A volte viene anche chiamata tempesta di Cape Hatteras (punta orientale della Carolina del Nord). È in questo punto che le depressioni si intensificano lungo la costa orientale in direzione nord, dove l'aria fredda continentale incontra l'aria mite oceanica.

La combinazione tra l'aria fredda trasportata sul versante occidentale della depressione e l'aria umida proveniente dall'Atlantico genera forti precipitazioni sotto forma di neve fino al livello del mare. Queste nevicate, associate al forte vento da nord-est, creano condizioni di blizzard. In meteorologia, il prestito inglese blizzard è un vento polare che per estensione viene usato per riferirsi ad una tempesta di neve con raffiche di vento molto forti e conseguente bassa visibilità.

L'animazione sottostante (animazione 1) mostra l'evoluzione della pressione ridotta a livello del mare, con la depressione che segue la costa orientale, e la temperatura a circa 1500 m, con l'aria fredda che si sposta da nord sul versante occidentale della depressione.

Animazione dell'evoluzione della pressione ridotta a livello del mare (contorni neri, in hPa) e della temperatura a 850 hPa (colori, in °C) da lunedì 23.02. alle ore 06 UTC a martedì 24.02.2026 alle ore 12 UTC. Modello IFS-CTRL.
Animazione 1. Andamento della pressione ridotta a livello del mare (contorni neri, in hPa) e della temperatura a 850 hPa (colori, in °C) da lunedì 23.02 alle 06:00 UTC a martedì 24.02.2026 alle 12:00 UTC. Modello IFS-CTRL. (ECMWF - MeteoSvizzera)

Queste tempeste di neve fanno notizia soprattutto perché colpiscono una regione densamente popolata. La tempesta di lunedì ha interessato un bacino di popolazione di circa 40 milioni di persone. Anche altre regioni del mondo sono colpite da tempeste di neve simili, ma le conseguenze sono meno gravi poiché queste regioni sono relativamente poco popolate. Ad esempio, le nevicate che hanno colpito la regione della Kamchatka in Russia a gennaio sono state certamente molto impressionanti, ma questa regione è molto meno popolata (meno di 300.000 abitanti) rispetto agli Stati Uniti orientali.

Quasi un metro di neve

La zona più colpita è stata quella tra Filadelfia e Boston. A Central Park, New York, sono stati misurati 48 cm di neve fresca. Le precipitazioni più intense sono state registrate nello Stato del Rhode Island (a sud di Boston). Nella città di Providence sono caduti 96 cm di neve fresca in 24 ore. Si tratterebbe addirittura di un record per gli ultimi decenni, superando i 72 cm misurati durante una bufera di neve nel febbraio 1978.

Mappa dell'evoluzione della pressione ridotta a livello del mare (contorni neri, in hPa) e delle precipitazioni cumulative sotto forma di neve (colori, in cm) da lunedì 23.02 alle 06:00 UTC a martedì 24.02.2026 alle 12:00 UTC. Modello IFS-CTRL.
Animazione 2. Andamento della pressione ridotta a livello del mare (contorni neri, in hPa) e delle precipitazioni cumulative sotto forma di neve in 6 ore (colori, in cm) da lunedì 23.02 alle 06:00 UTC a martedì 24.02.2026 alle 12:00 UTC. Modello IFS-CTRL. (ECMWF - MeteoSvizzera)

Sebbene le quantità di neve abbiano raggiunto livelli record a livello regionale, questo tipo di situazione è piuttosto comune in questa zona del mondo. La configurazione all'incrocio tra l'aria fredda continentale e l'aria umida oceanica è ideale per forti nevicate. Al contrario, l'Europa occidentale è più spesso influenzata da una corrente oceanica occidentale umida e mite. Ciò permette forti nevicate in montagna, come la settimana scorsa, ma non in pianura. La combinazione tra aria fredda continentale (proveniente dall'Europa orientale e dalla Russia) e aria umida proveniente dall'Atlantico o dal Mediterraneo è molto più rara in Svizzera.

Quali conseguenze da noi?

Questa depressione proveniente dall'America orientale si dirigerà verso l'Islanda nel corso della settimana. Il fronte freddo associato attraverserà l'Atlantico e ci interesserà in modo molto attenuato sabato. Provocerà al massimo qualche pioggia debole e un leggero calo delle temperature. Queste passeranno dagli eccessi attuali a un livello sempre elevato per la stagione. L'animazione qui sotto permette di identificare il fronte freddo grazie all'umidità relativa (in verde), mentre la sua traiettoria approssimativa è illustrata dalla linea blu tratteggiata.

Andamento della pressione ridotta a livello del mare (contorni neri, in hPa) e delle precipitazioni cumulative sotto forma di neve (colori, in cm) da martedì 24.02 alle ore 00 UTC a domenica 01.03.2026 alle ore 00 UTC. Modello IFS-CTRL.
Animazione 3. Andamento della pressione ridotta a livello del mare (contorni neri, in hPa) e delle precipitazioni cumulative sotto forma di neve (colori, in cm) da martedì 24.02 alle ore 00 UTC a domenica 01.03.2026 alle ore 00 UTC. La linea blu tratteggiata indica la traiettoria approssimativa del fronte freddo che interesserà la Svizzera sabato 28.02.2026. Modello IFS-CTRL. (ECMWF - MeteoSvizzera)