La vasta zona depressionaria che ha convogliato aria umida da sud in direzione delle Alpi si è lentamente spostata sulla Francia e nel corso della giornata odierna, martedì 3 febbraio, la situazione di sbarramento da Sud si è gradualmente indebolita.
Nell’immagine satellitare si può vedere come le correnti sudoccidentali associate alla depressione sulla Francia convogliano ora aria più secca verso la regione alpina.

Il passaggio perturbato, piuttosto rapido da lunedì sera a martedì mattina, ha provocato delle precipitazioni da sbarramento al Sud delle Alpi. Particolarmente toccate sono state le regioni in una fascia tra il Sottoceneri, la Valle Verzasca e il Moesano, mentre le regioni a ridosso delle Alpi sono state interessate in misura minore.

Il limite delle nevicate si è attestato attorno ai 500 metri, ma al mattino di martedì, durante la fase più intensa delle precipitazioni, è calato fino alle quote più basse, portando qualche centimetro di neve fresca fino in pianura.
Nelle regioni più toccate, dal Sottoceneri, alla Valle Verzasca fino al Moesano, al di sopra degli 800 metri di quota, gli accumuli di neve fresca hanno raggiunto i 15-20 cm, mentre tra 500 e 800 metri sono caduti da 5 a 15 cm. Al di sotto dei 500 metri gli accumuli hanno raggiunto 1-5 cm. A Lugano sono stati misurati 2 cm di neve fresca.
Nelle restanti regioni, le precipitazioni sono state un po’ più deboli. Al di sopra degli 800 m lo spessore della neve era compreso tra 10-15 cm, mentre a quote inferiori si sono misurati solo pochi centimetri.

Con l’indebolimento delle correnti da sud, anche il favonio è gradualmente cessato nel corso della giornata. Tra lunedì sera e martedì, sulla cresta alpina principale e nelle valli nordalpine sono state misurate raffiche di vento comprese tra 80 e 120 km/h. Le raffiche più forti sono state registrate martedì mattina nella valle della Reuss (Canton Uri), nella Haslital e sulla cresta alpina principale, con velocità comprese tra 100 e 120 km/h. Nella regione di Coira, nel Vallese centrale, nel basso Vallese e nelle altre regioni interessate dal favonio da sud, le raffiche di vento hanno raggiunto i 70-90 km/h.
