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Situazione meteorologica

La vasta zona depressionaria che ha convogliato aria umida da sud in direzione delle Alpi si è lentamente spostata sulla Francia e nel corso della giornata odierna, martedì 3 febbraio, la situazione di sbarramento da Sud si è gradualmente indebolita. 

Nell’immagine satellitare si può vedere come le correnti sudoccidentali associate alla depressione sulla Francia convogliano ora aria più secca verso la regione alpina.

Animazione satellitare che mostra la vasta depressione sulla Francia e l'aria più secca in arrivo da sudovest. (EUMETSAT - MeteoSvizzera)

Distribuzione spaziale delle precipitazioni

Il passaggio perturbato, piuttosto rapido da lunedì sera a martedì mattina, ha provocato delle precipitazioni da sbarramento al Sud delle Alpi. Particolarmente toccate sono state le regioni in una fascia tra il Sottoceneri, la Valle Verzasca e il Moesano, mentre le regioni a ridosso delle Alpi sono state interessate in misura minore.

Precipitazioni misurate in 24 ore alle stazioni meteorologiche SwissMetNet. Si osserva come nelle regioni in una fascia tra il Sottoceneri, la Valle Verzasca e il Moesano si sono verificati i maggiori accumuli di precipitazione.
Precipitazioni misurate in 24 ore alle stazioni meteorologiche SwissMetNet. Si osserva come nelle regioni in una fascia tra il Sottoceneri, la Valle Verzasca e il Moesano si sono verificati i maggiori accumuli di precipitazione. (MeteoSvizzera)

Ma quanta neve è arrivata?

Il limite delle nevicate si è attestato attorno ai 500 metri, ma al mattino di martedì, durante la fase più intensa delle precipitazioni, è calato fino alle quote più basse, portando qualche centimetro di neve fresca fino in pianura.

Nelle regioni più toccate, dal Sottoceneri, alla Valle Verzasca fino al Moesano, al di sopra degli 800 metri di quota, gli accumuli di neve fresca hanno raggiunto i 15-20 cm, mentre tra 500 e 800 metri sono caduti da 5 a 15 cm. Al di sotto dei 500 metri gli accumuli hanno raggiunto 1-5 cm. A Lugano sono stati misurati 2 cm di neve fresca.  

Nelle restanti regioni, le precipitazioni sono state un po’ più deboli. Al di sopra degli 800 m lo spessore della neve era compreso tra 10-15 cm, mentre a quote inferiori si sono misurati solo pochi centimetri.

Accumuli di neve fresca simulati dal modello INCA in 24 ore. (MeteoSvizzera)

Scatti da tutto il Ticino

Fine dell’allerta per forte favonio al Nord delle Alpi

Con l’indebolimento delle correnti da sud, anche il favonio è gradualmente cessato nel corso della giornata. Tra lunedì sera e martedì, sulla cresta alpina principale e nelle valli nordalpine sono state misurate raffiche di vento comprese tra 80 e 120 km/h. Le raffiche più forti sono state registrate martedì mattina nella valle della Reuss (Canton Uri), nella Haslital e sulla cresta alpina principale, con velocità comprese tra 100 e 120 km/h. Nella regione di Coira, nel Vallese centrale, nel basso Vallese e nelle altre regioni interessate dal favonio da sud, le raffiche di vento hanno raggiunto i 70-90 km/h.

Velocità della raffica massima di vento (in km/h) misurata tra lunedì sera e martedì sera.
Velocità della raffica massima di vento (in km/h) misurata tra lunedì sera e martedì sera. (MeteoSvizzera)