Una depressione sta transitando dalla Francia verso il Nord Italia, mentre da ovest un’area di alta pressione si espande verso l’Europa centrale. Questa configurazione genera un marcato gradiente di pressione nord–sud e determina domani correnti in quota da nord sulle Alpi.
Il risultato è un classico scenario con favonio da nord: aria secca che scende lungo il versante meridionale delle Alpi, accompagnata da forti raffiche che possono raggiungere anche le regioni di pianura. Domani, complice il cielo sereno e l’effetto del vento di caduta, le temperature saranno insolitamente miti.

Il gradiente adiabatico è il tasso di raffreddamento rispettivamente di riscaldamento di una massa d’aria che si sposta spontaneamente o forzatamente in senso verticale. In un processo adiabatico per definizione non avvengono scambi di energia con l’esterno: la temperatura della massa d’aria cambia solo in funzione della sua espansione o compressione. Si distingue tra gradiente adiabatico secco quando la massa d’aria in movimento resta insatura (umidità relativa inferiore al 100%) e gradiente adiabatico umido quando raggiunge la saturazione (umidità relativa del 100%):
Il favonio è uno degli esempi più evidenti in natura di come questi gradienti influenzino il clima locale. Quando l’aria supera la cresta alpina e ridiscende sull'altro versante, la compressione la riscalda rapidamente, generando condizioni miti e secche nelle vallate sottovento.
A prima vista, una differenza di oltre 20 gradi tra le due località svizzere può sembrare sorprendente. In realtà, è una conseguenza diretta del riscaldamento adiabatico dell’aria in discesa. Come spiegato in precedenza, il favonio è infatti un vento di ricaduta, che percorre le vallate sottovento e durante la discesa l’aria si riscalda rapidamente, secondo il gradiente adiabatico secco.
Tra il Gütsch (2286 m s.l.m.) e Magadino (198 m s.l.m.) ci sono quasi 2100 metri di differenza. Applicando il gradiente adiabatico secco, si ottiene un riscaldamento di circa 21 °C. Partendo da una temperatura massima prevista di –4 °C in quota, si arriva senza difficoltà ai 17–18 °C sul fondovalle.
Queste temperature sono decisamente miti per il periodo, infatti la temperatura massima media del 20 febbraio a Magadino-Cadenazzo nel periodo di riferimento dal 1991 al 2020 è di 9.9 °C.
