Rispetto alla media pluriennale, la situazione dell'innevamento nelle Alpi è nettamente sotto la norma. In molte regioni si registra solo il 30-60% dell'altezza media della neve tipica di inizio febbraio.
Nelle regioni alle quote più basse delle Alpi settentrionali, in particolare nel Canton Uri e nel Nord e centro dei Grigioni, l'altezza del manto nevoso raggiunge appena il 30% della media pluriennale.
Situazione leggermente migliore si osserva invece alle quote più elevate delle Prealpi occidentali e del Vallese, così come nella maggior parte delle regioni a sud delle Alpi, dove si registrano valori compresi tra il 60 e il 90% della media, indipendentemente dalla quota. Sul versante sudalpino, le frequenti situazioni di sbarramento da sud hanno contribuito ad attenuare il deficit di neve, pur trattandosi di episodi di moderata intensità.

Una situazione meteorologica decisamente differente caratterizza attualmente alcune zone del sud della Spagna e del Marocco, sia per quanto riguarda le precipitazioni che gli accumuli di neve alle quote più elevate. Particolare attenzione è rivolta alla stazione di Grazalema, in Andalusia, località nota per la frequenza di eventi di precipitazione estremi e che in questi giorni sta registrando valori prossimi ai record storici.

Grazalema è un piccolo centro situato in Andalusia, a circa 800 metri sul livello del mare, nella Sierra de Grazalema, una catena montuosa appartenente alla Cordigliera Betica. La località è nota per le sue eccezionali quantità annue di precipitazioni: la media si attesta infatti a 2132 mm, il valore più alto della Spagna. È particolarmente sorprendente che località distanti solo pochi chilometri registrino quantità di pioggia pari ad appena un quarto di questo valore.
Il sud della Spagna, come gran parte dell'Europa, è spesso interessato da correnti occidentali. Durante il semestre invernale queste trasportano aria mite e umida dall'Atlantico verso la penisola iberica. Quando questa massa d'aria umida incontra i primi rilievi dell'Andalusia, sale, condensa e provoca delle precipitazioni - un fenomeno ben conosciuto.
La Sierra de Grazalema presenta però una conformazione orografica particolare. Sul lato occidentale del massiccio si trova una vasta valle che si restringe progressivamente a forma di imbuto e sale rapidamente verso la cresta montuosa, terminando in un passo. L’aria proveniente da ovest viene quindi accelerata e sollevata all’interno di questa valle sempre più stretta. Ciò garantisce un apporto di umidità molto elevato che, durante l'ascesa, condensa e provoca abbondanti precipitazioni nell’area del passo. Il paese di Grazalema si trova immediatamente a est di questo punto, ancora nella zona delle precipitazioni più intense. Spesso tali precipitazioni vengono ulteriormente rafforzate da processi convettivi.

Attualmente l'apporto di umidità verso il sud della Spagna è particolarmente intenso a causa di forti venti occidentali e dell'afflusso di aria molto mite e ricca di vapore acqueo. L'immagine qui sotto mostra il trasporto di umidità (Integrated Vapor Transport IVT - kg/ms) dall'Atlantico verso il Sud della Spagna oggi, 4 febbraio 2026 alle 06:00 UTC. Con un valore di circa 2000 km/ms, il trasporto di umidità risulta infatti molto elevato. In meteorologia, una configurazione di questo tipo viene definita "atmosferic river", ovvero fiume atmosferico.

La combinazione tra il forte apporto di umidità da ovest e la particolare morfologia della Sierra de Grazalema è la causa delle precipitazioni particolarmente abbondanti di queste ore. Inoltre, poiché gli strati più bassi dell’atmosfera fino a circa 3000 metri di quota risultano attualmente instabili, si sviluppano rovesci a carattere convettivo che aumentano ulteriormente l’intensità delle precipitazioni.
Tutti i dati riportati provengono dall’Agencia Estatal de Meteorología (AEMET), il servizio meteorologico spagnolo. I precedenti massimi su 24 ore, misurati alle 7 del mattino, erano pari a 349 mm. Attualmente (situazione al 4 febbraio 2026, ore 14 locali) si sono registrati 151,9 mm in 6 ore, 314,7 mm in 12 ore e 352,0 mm in 24 ore. Il precedente record risulterebbe quindi superato. Tuttavia, il confronto con eventi passati è solo parzialmente possibile, poiché in precedenza le precipitazioni giornaliere venivano sempre calcolate alle 7 del mattino del giorno successivo. È quindi possibile che in passato, in un qualsiasi intervallo di 24 ore, siano stati raggiunti valori superiori. Ciò non toglie che i valori attuali, molto vicini ai record assoluti, confermino il carattere eccezionale dell’evento in corso.
Precipitazioni abbondanti si registrano anche nella Sierra Nevada e nella regione del Rif in Marocco. In particolare nel Rif marocchino si superano ampiamente i 200 mm. Alle quote più elevate queste precipitazioni cadono sotto forma di neve, determinando — insieme alle piogge delle settimane precedenti — un manto nevoso di spessore superiore alla media, in netto contrasto con la situazione delle Alpi svizzere.
