Ambito dei contenuti

Piè di pagina

Navigazione top bar

Autorità federali svizzere

Navigazione di servizio

Situazione generale


Sul fianco orientale di un sistema frontale associato alla depressione "Chandra", centrata presso l'Irlanda, correnti in quota dal settore sud determineranno fino a mercoledì pomeriggio una situazione di sbarramento sul versante sudalpino. 
 

Fig. 1: animazione satellitare e radar sull'Europa centrale. Si nota molto bene il centro della depressione "Chandra" al largo delle Isole Britanniche e i sistemi frontali associati.
Fig. 1: animazione satellitare e radar sull'Europa centrale. Si nota molto bene il centro della depressione "Chandra" al largo delle Isole Britanniche e i sistemi frontali associati. (EUMETSAT, OPERA, NinJo@MeteoSwiss)

Evoluzione più probabile


Tra martedì sera e mercoledì pomeriggio nel Ticino e nel Moesano sono previste in montagna nevicate di una certa intensità.

Nell'Alto Ticino e nel Moesano, sopra 1000 metri, sono attesi 15-25 cm di neve fresca. Il limite delle nevicate si situerà attorno a 800 metri, esso potrà scendere però temporaneamente fino a 500 metri durante la fase più intensa dell'evento. Nel Ticino centrale e nel Sottoceneri il limite delle nevicate sarà circa 200-300 metri più elevato.
 

Fig. 2: animazione dei quantitativi di neve previsti dai modelli ICON-CH-1E CTRL (sinistra), ICON-CH2E CTRL (in alto a destra) e IFS HRES EU (in basso a destra) sulle 24 ore.
Fig. 2: animazione dei quantitativi di neve previsti dai modelli ICON-CH-1E CTRL (sinistra), ICON-CH2E CTRL (in alto a destra) e IFS HRES EU (in basso a destra) sulle 24 ore. (ECMWF, ICON, NinJo@MeteoSwiss)

Incertezza


L'evento di forti nevicate sarà originato da una marcata corrente da sudest nei bassi strati, la cui forza è ancora incerta e di conseguenza anche l'apporto di umidità.
Il limite delle nevicate oscillerà a dipendenza dell'andamento dell'intensità delle precipitazioni, nel Sottoceneri anche a dipendenza della forza del vento.

Fig. 3: previsione di insieme degli accumuli nevosi del modello ICON-1E-ENS.
Fig. 3: previsione di insieme degli accumuli nevosi del modello ICON-1E-ENS. (ICON, NinJo@MCH)

Vent'anni fa: una delle nevicate più importanti del passato recente al Sud delle Alpi

Fra il 26 e il 28 gennaio 2006 una situazione meteorologica piuttosto rara per la sua particolare evoluzione e molto simile a quelle di metà gennaio del 1985 ha interessato l'Europa centro-meridionale.

Questa situazione portò abbondanti nevicate a sud delle Alpi, soprattutto nel Ticino e nella Mesolcina, con accumuli fino a 60–90 cm in 36 ore a basse quote e oltre 100 cm in quota.

Con l'evento previsto tra questa sera e domani a metà giornata siamo ben lungi dai quantitativi della storica nevicata del 26.01.2006, in ogni caso sembrerebbe essere, finora, la nevicata più rilevante dell'inverno 2025/26 al Sud delle Alpi.

 

Nevicata del 26-28 gennaio 2026