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Situazione sinottica

In questi giorni la Svizzera si trova tra una vasta depressione sull’Europa occidentale e un robusto anticiclone sulla Russia. Sulle Alpi soffiano correnti meridionali miti, che favoriscono fino all’inizio della prossima settimana una blanda ma prolungata situazione di sbarramento a sud delle Alpi, mentre il Nord favorirà di una ricaduta favonica.

Carta sinottica della distribuzione delle aree di alta e bassa pressione e dei fronti ad esse associati. Si osserva vasta area di bassa pressione sull'Europa occidentale e la zona di alta pressione sulla Russia. (MeteoSvizzera)

Definizione situazione di sbarramento da sud

Durante una situazione di sbarramento da sud, i venti in quota soffiano perpendicolari (o quasi) alle Alpi. Questo provoca sovente lo sviluppi di estesa nuvolosità e precipitazioni sul versante sudalpino. La condizione necessaria affinché si instauri una situazione di sbarramento è la presenza di venti in quota con un orientamento da sudovest a sudest, vale a dire quasi perpendicolari all’arco alpino, e un significativo apporto di umidità dal bacino del Mediterraneo.

L’aria umida, arrivando più o meno perpendicolarmente contro le Alpi, è costretta a sollevarsi. Questo movimento ascendente dilata e raffredda l’aria, portando alla condensazione del vapore acqueo presente al suo interno. Le nuvole così formate generano precipitazioni sul versante sudalpino.

Maggiori informazioni riguardo le situazioni di sbarramento da sud sono disponibili cliccando qui

Schema situazione di sbarramento al Sud
Schema situazione di sbarramento al Sud. (MeteoSvizzera)

Ma perché blanda situazione di sbarramento?

La situazione di sbarramento che ci interessa già da alcuni giorni e che continuerà a farlo fino all’inizio della prossima settimana, l’abbiamo definita blanda. Il motivo principale è l’intensità dei venti, che in questo caso è piuttosto debole. L’umidità nella massa d’aria è ben presente, tuttavia, i venti in quota, in particolare tra 1000 e 3000 metri al di sopra del livello del marte, sono piuttosto deboli o moderati e non sono sufficienti per provocare delle precipitazioni estese ed abbondanti. Analizziamo di seguito le simulazioni del vento a diverse quote per i prossimi giorni:

Venti previsti per venerdì 16 gennaio alle 13:00 (12 UTC): negli strati più bassi i venti sono deboli (barbule del vento di colore blu indicano intensità attorno o inferiori a 10 km/h) e la direzione è ancora piuttosto variabile, mentre al di sopra dei 3000 metri sono moderati o forti da sudovest (barbule del vento di colore giallo indicano valori attorno ai 60 km/h).

Simulazione del vento a diverse quote per venerdì 16 gennaio alle 13:00 (12 UTC) dal modello di previsione ICON-CH1. (MeteoSvizzera)

Venti previsti per sabato 17 gennaio alle 13:00 (12 UTC): anche qui la simulazione mostra una velocità del vento più elevata in quota, mentre al di sotto dei 2000 metri essi sono piuttosto deboli. Tuttavia, a differenza dell'immagine di venerdì 16, si può osservare che specialmente tra 1000 e 2000 metri i venti sono meglio orientati a sudest e di intensità leggermente superiore. Infatti vi sono alcune barbule azzurro/verdi che corrispondono a velocità attorno a 25 km/h. Questa "spinta da sud" un po' più consistente favorirebbe infatti lo sviluppo di alcune deboli precipitazioni nella giornata di sabato.

Simulazione del vento a diverse quote per sabato 17 gennaio alle 13:00 (12 UTC) dal modello di previsione ICON-CH1. (MeteoSvizzera)

Venti previsti per lunedì 19 gennaio alle 13:00 (12 UTC): la simulazione mostra anche negli strati più bassi un vento meridionale più definito e di intensità moderata. Infatti, lunedì le correnti sembrerebbero prendere un po' più di vigore e portare ulteriori precipitazioni, con quantitativi ancora incerti, ma compresi tra 5 e 15 mm circa.

Simulazione del vento a diverse quote per lunedì 19 gennaio alle 13:00 (12 UTC) dal modello di previsione ICON-CH2. (MeteoSvizzera)

Qualche centimetro di neve in montagna

Durante il fine settimana e lunedì qualche centimetro di neve cadrà sulle montagne del Sud delle Alpi. Il limite delle nevicate rimarrà attorno a 1200 metri e lunedì, con il rientro di aria un po’ più fresca si abbasserà attorno a 1000 metri.

Entro la fine di questa prolungata situazione di sbarramento, quindi entro martedì 20 gennaio mattina, al di sopra dei 1200-1400 metri sono attesi da 10 a 20 cm di neve fresca, localmente fra l’Alta Vallemaggia e la Val Bedretto fino a 30.