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Panoramica sulle particolarità climatiche dell'anno 2025.
Fig. 1: Particolarità climatiche dell'anno 2025. Le immagini mostrano fotografie delle montagne svizzere nel corso del-le quattro stagioni. (MeteoSvizzera)

La temperatura annuale risulterà la quarta più elevata dall'inizio delle misurazioni

La temperatura media annuale a livello nazionale è attualmente di 7,0 °C (aggiornata al 18.12.2025), valore attualmente di 1,2 °C sopra la norma 1991–2020 e quarto più elevato da quando sono iniziate le misurazioni nel 1864. Gli anni precedenti dal 2022 al 2024 si collocano dal 1° al 3° posto in ordine cronologico, con deviazioni da +1,6 a +1,4 °C rispetto al periodo di riferimento 1991-2020. Il 2021 è stato l'ultimo anno con una temperatura media annuale a livello nazionale inferiore al valore di riferimento (pari a 5,8 °C).

Alle quote più elevate delle Alpi, il 2025 terminerà come uno dei due o cinque anni localmente più caldi da quando sono iniziate le misurazioni nel 1864. A Grächen e sul Säntis l’anno sarà probabilmente il secondo più caldo, con un’anomalia di +1,5 °C rispetto alla media del periodo di riferimento 1991-2020. Solamente per le stazioni di misura dell'Ospizio del Grimsel e di Andermatt il 2025, con una deviazione di rispettivamente +1,9 °C e +1,5 °C rispetto alla media, è stato l'anno più caldo da quando sono cominciate le misurazioni.

Anche sul versante meridionale delle Alpi il 2025 terminerà probabilmente come il quarto anno più caldo da quando iniziarono le misurazioni nel 1864, con una deviazione di +1,1 °C dal valore di riferimento.

In Svizzera la temperatura media annuale è oggi di 3,0 °C (2,6 – 3,4 °C) più elevata rispetto alla media del periodo di riferimento preindustriale 1871–1900 (linea della tendenza climatica nella Figura 2). La media climatica attuale è pari a 6,9 °C (+/- 0,4 °C). Ciò significa che il 2025 si trova nell'intervallo di fluttuazione del clima attuale e solo leggermente sopra la media climatica attuale.

Diagramma della temperatura media annuale in Svizzera dal 1864 al 2025
Fig. 2: Temperatura media annuale in Svizzera da quando sono iniziate le misurazioni nel 1864. La temperatura media del 2025 è attualmente di 7,0 °C. La linea nera mostra la tendenza climatica. L'anno 2025 è leggermente più caldo rispetto alla media climatica attuale (punto finale della linea di tendenza nera). Aggiornato al 17.12.2025. (MeteoSvizzera)

Inverno mite

A livello nazionale la temperatura media dell’inverno 2024/25 è stata di -0,6 °C, valore di 1,3 °C sopra la media di riferimento 1991–2020 e nono più elevato da quando sono iniziate le misurazioni nel 1864/65. Le temperature miti sono state dovute principalmente ai due periodi miti che si sono verificati nei mesi di gennaio e febbraio.

In gennaio due lunghe fasi caratterizzate da afflussi sudoccidentali e da favonio da sud hanno determinato temperature elevate a nord delle Alpi. In montagna fra il 2 e il 20 febbraio il tempo è risultato soleggiato e a tratti molto mite. La temperatura media giornaliera è stata di 3-4 °C superiore alla media 1991-2020 su vaste regioni, con anomalie che in alcuni periodi hanno raggiunto anche i 5-7 °C.

In gennaio molte precipitazioni in alcune regioni

Grazie alle frequenti situazioni di sbarramento, nel mese di gennaio sul versante sudalpino e nell'Alta Engadina si sono verificate precipitazioni abbondanti. In molte località di queste regioni sono stati raggiunti quantitativi mensili di precipitazione compresi tra il 210 e il 250 % della media del periodo di riferimento 1991-2020. Nella Bassa Engadina i valori si sono attestati intorno al 170 %, mentre in Ticino sono stati localmente inferiori al 150 %. A nord delle Alpi sono state registrate precipitazioni mensili comprese tra il 130 e il 200 % del valore di riferimento, localmente tra il 260 e il 270 %.

A contribuire maggiormente alle elevate precipitazioni mensili a sud delle Alpi è stata una situazione di sbarramento dal 24 al 28 gennaio, che ha portato grandi quantità di neve sulle montagne del versante meridionale delle Alpi. Sul San Bernardino il manto nevoso è passato da circa 50 cm a oltre 110 cm. Con il passaggio di un fronte freddo alla fine della situazione di sbarramento il 27 gennaio, il 28 gennaio su entrambi i versanti delle Alpi si sono registrate precipitazioni giornaliere comprese tra 50 e 60 mm, con punte locali tra 70 e quasi 90 mm nella Svizzera occidentale. Quaranta stazioni di misurazione hanno segnalato nuovi record giornalieri per il mese di gennaio.

Carta delle precipitazioni mensili di gennaio 2025, rappresentati come percento della media
Fig. 3: Totali delle preci-pitazioni mensili di gen-naio 2025, mostrati come percentuale del periodo di riferimento 1991-2020. (MeteoSvizzera)

Poche precipitazioni in febbraio, inverno localmente povero di neve

Durante il soleggiato mese di febbraio le precipitazioni sono risultate scarse in tutta la Svizzera. Le somme mensili sono rimaste nettamente al di sotto della media del periodo di riferimento 1991-2020, in alcune parti dei Cantoni Grigioni e Vallese non è stato superato il 10% del riferimento. A Susch, nella Bassa Engadina, con un totale mensile di 2 mm, febbraio è stato il secondo mese più secco dall'inizio delle misurazioni nel 1901. A Thusis, nei Grigioni, con soli 3 mm febbraio si è classificato al quarto posto dall'inizio delle misurazioni nel 1892. Binn, nell'Alto Vallese, con un totale mensile di 5,4 mm, ha vissuto il quarto mese di febbraio più asciutto dall'inizio delle misurazioni nel 1900.

Le condizioni miti dei primi due mesi dell'anno e il febbraio poco piovoso hanno determinato localmente un inverno complessivamente povero di neve. L'altezza media della neve durante l'inverno meteorologico da dicembre 2024 a febbraio 2025 è rimasta localmente ben al di sotto della media pluriennale nelle zone di alta quota. Durante il periodo di riferimento 1991-2020, l'altezza della neve sul Weissfluhjoch (2540 m) nelle Alpi orientali ha raggiunto in media quasi 140 cm da dicembre a febbraio. Lo scorso inverno 2024/25, invece, era solo di 90 cm, ovvero il 66% della media 1991-2020. Nelle Alpi centrali e meridionali, invece, l'altezza del manto nevoso è risultata più vicina alla norma.

Quarta primavera più calda

La temperatura media nazionale della primavera ha raggiunto i 6,2 °C. La primavera del 2025 è stata quindi di 1,2 °C più calda rispetto al valore di riferimento 1991-2020, classificandosi al quarto posto tra le primavere più calde a livello nazionale dall'inizio delle misurazioni nel 1864. Le primavere del 2020 e del 2022 erano state altrettanto calde. Marzo e aprile 2025 sono stati rispettivamente di 1,5 °C e 2,0 °C più caldi rispetto ai valori di riferimento corrispondenti. La temperatura media nazionale nel mese di maggio è invece risultata vicina alla media pluriennale.

Fig. 4: Questi camosci sembravano non disde-gnare il calore primaverile, ma si sono comunque se-duti sul campo innevato, probabilmente per non sporcarsi il pelo (Immagine: D. Gerstgrasser)
Fig. 4: Questi camosci sembravano non disde-gnare il calore primaverile, ma si sono comunque se-duti sul campo innevato, probabilmente per non sporcarsi il pelo. (Foto: D. Gerstgrasser)

Incursione invernale in marzo, precipitazioni abbondanti e record di neve fresca in aprile

Dopo un inverno caratterizzato da un innevamento inferiore alla media, nei mesi di marzo e aprile si sono verificate due notevoli nevicate. La prima, a metà marzo, ha portato molta neve sul versante sud delle Alpi. L'altezza della neve sul San Bernardino ha raggiunto i 140 cm, il massimo registrato fino a quel momento nell'inverno 2024/25. Sul versante nord delle Alpi, dal 13 al 14 marzo è caduta neve fresca fino a circa 600 m.

Fra il 16 e il 17 aprile, una forte corrente da sud-est ha portato intense precipitazioni sul versante sud delle Alpi, nel Vallese e nell'Oberland bernese. Nel Ticino occidentale e nella zona del Sempione, le precipitazioni giornaliere più elevate hanno raggiunto valori compresi tra 140 e quasi 170 mm, nel Vallese centrale i 130-160 mm. Nell'Oberland bernese, in alcune stazioni di misurazione sono stati registrati valori compresi tra 100 e poco più di 120 mm.

Nel Vallese e nell'Oberland bernese queste precipitazioni sono cadute sotto forma di neve. Fino alla mattina del 17 aprile in queste regioni si è formato un manto nevoso con uno spessore in alcuni punti compreso tra 10 e 30 cm. Ad altitudini più elevate lo spessore della neve fresca ha raggiunto i 60-100 cm. Le forti nevicate hanno causato la chiusura di strade e linee ferroviarie in alcune zone vallesane, nonché lunghe interruzioni di corrente. Inoltre, a livello locale sono stati registrati nuovi record di aprile per quanto riguarda il totale di neve fresca caduta in un giorno. A Montana, ad esempio, sono caduti 58 cm. Il precedente record di aprile, risalente al 1962, era di 50 cm.

Periodo di tre mesi con poche precipitazioni

Nel periodo da febbraio ad aprile 2025, in gran parte della Svizzera le precipitazioni sono state nettamente inferiori alla media del periodo di riferimento 1991−2020. La Svizzera orientale è stata particolarmente colpita dalla siccità. Ad Altstätten, nella valle del Reno di San Gallo, la mancanza di precipitazioni è stata estrema: il totale di 72,3 mm in tre mesi è stato il più basso degli ultimi 90 anni. Il minimo record (febbraio-aprile) di 68,6 mm risale al 1934. Questi sono i due valori chiaramente più bassi da quando iniziarono le misurazioni nel 1864.

La mancanza di precipitazioni in questo periodo dell'anno ha causato un grande deficit di neve nelle Alpi orientali a livello locale. All'inizio di maggio, sul Weissfluhjoch vi erano solo circa 90 cm, il valore più basso dall'inizio della serie di misurazioni nel 1959.

Fig. 5: Totali delle preci-pitazioni per il periodo  febbraio-aprile 2025 in Svizzera, mostrati come percentuale del periodo di riferimento 1991-2020.
Fig. 5: Totali delle preci-pitazioni per il periodo febbraio-aprile 2025 in Svizzera, mostrati come percentuale del periodo di riferimento 1991-2020. (MeteoSvizzera)

In estate caldo in giugno e agosto

Con uno scarto di 1,6 °C rispetto alla media del periodo di riferimento 1991-2020, l'estate 2025 è stata una delle sette più calde dall'inizio delle misurazioni nel 1864. A ciò ha contribuito soprattutto il caldo dei mesi di giugno e agosto. Giugno 2025 è stato il secondo mese più caldo dall'inizio delle misurazioni, con una deviazione di 3,8 °C rispetto alla media del periodo di riferimento, secondo solo al giugno record del 2003. Nelle zone montane, le medie di giugno hanno superato localmente di 4,5 °C i valori di riferimento. Sullo Jungfraujoch, giugno 2025 è stato addirittura il più caldo dall'inizio delle misurazioni oltre 90 anni fa, con una temperatura media mensile di 2,6 °C, superando il precedente record dell'estate torrida del 2003 (2,2 °C).

Il mese di giugno ha registrato temperature elevate durante tre periodi di diversi giorni in cui le temperature massime giornaliere nelle pianure hanno superato abbondantemente i 30 °C. A livello locale sono stati registrati tra i 5 e i 14 giorni tropicali, e anche alcune notti tropicali. Per la prima volta dall'inizio delle misurazioni nel 1954, nel mese di giugno l'altezza dell'isoterma di zero gradi ha raggiunto 5124,6 m.

Fig. 6: Deviazione della temperatura media mensile di giugno 2025 dalla media del periodo di riferimento 1991-2020 in °C.
Fig. 6: Deviazione della temperatura media mensile di giugno 2025 dalla media del periodo di riferimento 1991-2020 in °C. (MeteoSvizzera)

A luglio il caldo ha concesso una tregua, per poi tornare in agosto. Tra il 7 e il 18 agosto 2025, nelle zone di bassa quota dell'Altopiano e sul versante sud delle Alpi sono state registrate ripetutamente temperature massime giornaliere di 30 °C e oltre. A livello locale, per una o due settimane si sono susseguite quasi ininterrottamente giornate tropicali. A Lugano, con una temperatura media di 26,2 °C, è stato registrato il secondo periodo di 10 giorni più caldo per il mese di agosto dall'inizio delle misurazioni nel 1864. Il valore record registrato a Lugano nel 2003 era tuttavia superiore di 1,1 °C. Prima del 2000, a Lugano le temperature medie superiori a 25 °C su dieci giorni erano un evento quasi inesistente, mentre oggi sono piuttosto la regola che l'eccezione.

Fig. 7: Temperatura media del periodo più caldo di 10 giorni nel mese di agosto da quando sono iniziate le misu-razioni a Lugano.
Fig. 7: Temperatura media del periodo più caldo di 10 giorni nel mese di agosto da quando sono iniziate le misu-razioni a Lugano. (MeteoSvizzera)

Molta pioggia in luglio

La temperatura media svizzera di luglio 2025 è stata di 0,4 °C inferiore alla media del periodo di riferimento 1991-2020. Le precipitazioni mensili sono state superiori alla media a causa di alcuni temporali violenti e forti piogge su entrambi i lati delle Alpi. Su un'ampia area del versante nordalpino centro-orientale sono caduti 300 mm o più di precipitazioni, che corrispondono a oltre il 140-200% della media del periodo di riferimento. Ad Altdorf nel mese di luglio sono stati misurati 281,4 mm di precipitazioni, secondo valore più elevato dall’inizio delle misure oltre 160 anni fa. Il record di Altdorf risale a luglio 2021 con 340,6 mm.

Temperature autunnali nella media

La temperatura media per i mesi di settembre, ottobre e novembre 2025 è stata di 0,1 °C superiore al valore medio del periodo di riferimento 1991-2020. Si è trattato dell'autunno più fresco dal 2017. Il settembre leggermente più caldo della media è stato seguito da un ottobre fresco e un novembre nella media.

Settembre piovoso in tutta la Svizzera, ottobre e novembre simili

Le precipitazioni mensili di settembre 2025 sono state superiori alla media in quasi tutto il Paese. In alcune zone il totale delle precipitazioni è stato superiore al 170% del periodo di riferimento. Le precipitazioni abbondanti sono state causate da un lato dai forti temporali all'inizio del mese, con accumuli estesi di 10-30 mm e localmente anche di 40-50 mm sul versante nord delle Alpi e, dall'altro, dalle forti precipitazioni nell'ultima decade di settembre sul versante sud delle Alpi, con quantitativi locali di 120-190 mm in 24 ore.

I mesi di ottobre e novembre hanno presentato una distribuzione delle precipitazioni molto simile, con valori superiori alla media nella Svizzera settentrionale e occidentale e inferiori alla media nelle regioni interne delle Alpi e nel sud del Paese. In montagna, ottobre e novembre hanno registrato lunghi periodi di sole. A novembre, inoltre, per la prima volta nella stagione fredda 2025/26 la neve è caduta anche in pianura. Nelle Alpi occidentali fino alla fine del mese si sono accumulate quantità di neve superiori alla media.

Fig. 8: Nelle Alpi l'autunno ha mostrato il suo lato più bello per lunghi periodi
Fig. 8: Nelle Alpi l'autunno ha mostrato il suo lato più bello per lunghi periodi (Foto: Klöntal, D. Gerstgrasser)

Un dicembre probabilmente mite

Il mese di dicembre è iniziato con temperature nella media. Dopo la prima settimana, però, il clima è diventato decisamente più mite. Il manto nevoso formatosi a novembre, particolarmente abbondante nelle Alpi occidentali, si è completamente dissolto a causa delle temperature miti, delle precipitazioni liquide fino ad altitudini elevate e dei venti da sudovest in parte intensi a quote medie. Secondo le previsioni attuali, la temperatura media nazionale di dicembre dovrebbe essere di circa 2 °C superiore alla media del periodo di riferimento 1991-2020, il che significherebbe che dicembre si classificherebbe tra i dieci mesi più caldi mai registrati. Nelle pianure, i primi venti giorni di dicembre sono stati caratterizzati da scarso soleggiamento a causa della nebbia alta, mentre in montagna il tempo è stato più soleggiato. Finora le precipitazioni sono state scarse.

Bilancio dell'anno

La temperatura media annuale del 2025 è stata di 0,7-1,1 °C superiore al periodo di riferimento 1991-2020 sull'Altopiano, sul versante sud delle Alpi e in Engadina, mentre nella Svizzera occidentale, nel Vallese e sul versante nord delle Alpi l'anomalia ha raggiunto 0,9-1,5 °C.

Nel 2025 le precipitazioni totali nella Svizzera occidentale e settentrionale hanno raggiunto il 95-120 % del valore di riferimento del periodo 1991-2020. Nelle regioni alpine sono state registrate precipitazioni comprese tra il 75 e il 100 % della media. Sul versante sud delle Alpi, le precipitazioni sono state comprese tra il 90 e il 115% circa, con locali anomalie più marcate.

In tutta la Svizzera la durata del soleggiamento è risultata attorno alla media del periodo di riferimento 1991-2020 o leggermente superiore ad essa.

Ulteriori informazioni

Il rapporto definitivo per il 2025 sarà disponibile nella sezione Pubblicazioni a partire dal 15 gennaio 2026